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Cristian Vergani, Presidente FEDERCOFIT (Parte 4 di 6)

TANEXPO 2016: GRANDE SUCCESSO DI VISITATORI OLTRE 250 ESPOSITORI ITALIANI E STRANIERI

Si è chiusa Tanexpo 2016 in una domenica, come sempre, tra l’assonnato e lo stanco, ma con una presenza di visitatori interessante, soprattutto durante la mattinata. Chi pensava ad una manifestazione da 1° di aprile, un po’ come il malaugurante “pesce di aprile”, è stato deluso: Tanexpo 2016 è stata un indiscusso successo! La folta presenza di visitatori provenienti da tutte le regioni del nostro Paese e da molti stati europei, soprattutto dai paesi dell’Est, palpabile ed evidente soprattutto nei primi due giorni della manifestazione, ha dato la netta sensazione che Tanexpo è un appuntamento da non perdere per tutti gli operatori funebri interessati al proprio futuro. Un successo, quindi? Di pubblico e di visitatori sicuramente. Bologna e, nello specifico, Tanexpo 2016, hanno retto anche questa volta alle intemperie ed alle gelate che si sono abbattute sul nostro Paese: prima di tutto la crisi che da anni interessa l’Europa e l’Italia non hanno frenato l’appeal che Tanexpo ha costruito in tanti anni; non solo, anche una oggettiva caduta dell’offerta della manifestazione conseguente alla limitata presenza di cofani per l’assenza dei più importanti produttori italiani, non ha frenato la partecipazione dei tantissimi visitatori.
Tanexpo è percepita dall’intero settore come un patrimonio comune, un appuntamento da non perdere, e per questo un plauso va anche ai giovani Leanza che hanno preso in mano le redini della diligenza, dimostrando di saperla abilmente governare. Si tratta di un valore molto importante da salvaguardare ed accrescere per le ricadute positive che può avere sull’intero comparto italiano e, per quanto vale, sull’economia italiana.
Quindi un successo totale? No, non è stato un successo totale: il vulnus, evidente e sotto gli occhi di tutti, è stata la scarsa presenza, o meglio, l’assenza di alcuni “grandi” nomi del settore, a partire dai più importanti produttori di cofani. Noi non siamo tra coloro che ghignano affermando che “chi è causa del suo mal, pianga se stesso …”, né vogliamo mettere tutti nello stesso mazzo convinti che le motivazioni dell’assenza sono diversificate ed, in genere, squisitamente aziendali. Una cosa è certa: l’offerta di Tanexpo 2016 sul fronte della produzione italiana di cofani era fortemente limitata ed offriva la lettura di una scelta “sistemica”. Il rischio è che si disperdano energie importanti in rivoli inefficaci mentre l’obiettivo deve essere quello di far maturare le condizioni perché in Italia ci sia una sola manifestazione fieristica prestigiosa e sempre più attraente al servizio della funeraria italiana in Europa e nel mondo. Si dovrà dunque lavorare per ricomporre le fratture e fare riconquistare a Tanexpo un ruolo di piena rappresentanza di tutta la produzione funeraria italiana perché siamo convinti che questa sia la strada che tutela il bene e gli interessi generali di tutti. Dopo il successo indiscusso di Tanexpo 2016 è necessario ripartire quanto prima senza indugiare a cullarsi sugli allori; il “pallino” ora è in mano agli organizzatori: a loro sta la prima mossa – dopo aver giustamente goduto della soddisfazione di un successo - per costruire i successi futuri che non sono mai scontati, ma, come sempre e ancor di più nel caso specifico, frutto di una proficua “semina”.

Dopo Tanexpo si apre ora il momento di una più generale riflessione cercando di interpretare le voci che si sono levate (con la dovuta attenzione come è consuetudine per una Federazione responsabile come la nostra), analizzando i possibili scenari che si potrebbero configurare per il settore in conseguenza di un’accelerazione dei processi legislativi per l’intero comparto.
Non ci sembra di peccare di complessi persecutori se consideriamo sia i rimproveri con cui si chiude il fondo dell’ultimo numero di Oltre Magazine, sia le affermazioni riportate da Euroact, usate dalla Presidente della Commissione Sanità del Senato, Sen. Emilia De Biasi nell’apertura della Manifestazione, “le pressioni e l’azione di lobby che viene legittimamente portata avanti trova un limite altrettanto legittimo nel fatto che le leggi in Italia le fa il Parlamento …” rivolte alla nostra Federazione. Fermo restando che l’azione di Federcofit, in questi mesi e nei mesi a venire, non è stata né sarà mai una semplicistica azione di lobby (le lobby né in Italia, né in altri Paesi si muovono facendo assemblee o convegni pubblici!), abbiamo fatto, e continueremo a fare, azione di informazione sui contenuti delle proposte di legge presenti in Parlamento (Senato o Camera che sia) partendo dalla distribuzione dei testi depositati, quindi testi scritti.
Quello che però preme sottolineare in questo momento, forse anche frutto della visione del mondo della funeraria offerta da Tanexpo, è che la Commissione Sanità del Senato ha fatto una scelta giusta, senza stare a disquisire di chi sia il merito, quella cioè di procedere all’analisi dei contenuti, dopo la fase delle audizioni, incaricando la relatrice - la senatrice Maturano - di stendere (ovvero riscrivere) un testo partendo dai due presenti in Senato, il DDL Vaccari ed il DDL Rizzotti, per analizzare un complesso di soluzioni più articolato. È la strada, quella del confronto tra più proposte cercandone una sintesi condivisa, che abbiamo sempre proposto, quindi valutiamo questa scelta come giusta ed opportuna.
La speranza è che in questo confronto si considerino anche le soluzioni proposte dal DDL Gasparini e su queste ci si possa confrontare, al fine di preparare un percorso spedito e senza intoppi all’approvazione e varo della Riforma della Funeraria Italiana, attesa ormai da oltre vent’anni.


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