Rotastyle

A Stoneleigh Park dal 12 al 14 giugno

Atmosfere medievali per la NFE (Parte 3 di 3)

Tornando all’esposizione inglese, due sono le principali novità, entrambe di matrice tecnologica, che meritano di essere citate: l’autopsia digitale e la conservazione del dna. Digital Autopsy by iGene è un sistema rivoluzionario che potrebbe a breve cambiare radicalmente le modalità di esecuzione delle autopsie evitando le attuali procedure invasive, fonte di ulteriori traumi e di situazioni dolorose per le famiglie in lutto. L’autopsia computerizzata non prevede infatti alcun taglio e può essere applicata ad oggi nel 70% dei casi che richiedano investigazioni post mortem. Il corpo viene passato sotto ad uno speciale scanner che ne ricrea una versione tridimensionale su cui radiologi e medici patologi specificatamente formati sono in grado di esaminare i diversi elementi e di stabilire le cause o le circostanze del decesso. DNA Memorial è invece un sistema brevettato oltreoceano e commercializzato dalla britannica Flexmort che permette la conservazione dei dati genetici della persona scomparsa. Un servizio quanto mai utile, se si tiene conto che la cremazione, praticata in percentuali altissime nei Paesi del nord Europa, oltre che negli Stati Uniti e in Canada, e ora sempre più diffusa anche in Italia, comporta la perdita definitiva di qualsiasi traccia di dna. Il poter avere accesso alle informazioni genetiche di un congiunto può essere di vitale importanza per diagnosticare, per prevenire e per curare in tempo utile molte malattie. Una rilevante funzione sociale a salvaguardia delle future generazioni di cui l’impresario funebre si fa interprete proponendo questo particolare servizio alla famiglia che riceverà il prezioso reperto dal grande valore scientifico ed emotivo in una pregiata ampollina di vetro.
Non sono mancati, nell’arco dei tre giorni, incontri e seminari di approfondimento e non sono mancati nemmeno i momenti di intrattenimento a cui David Hyde ci ha abituato in queste ultime edizioni. Al termine della prima giornata siamo stati invitati al cocktail riservato agli ospiti stranieri, nell’elegante padiglione Internazionale che si trova all’interno del quartiere fieristico, dove siamo stati intrattenuti da un coro che ha ripercorso musicalmente tutta la tradizione della Gran Bretagna. L’after hours del sabato sera ha visto invece l’esibizione nella hall del padiglione di una simpatica jazz band che abbiamo piacevolmente ascoltato sorseggiando un buon bicchiere di birra, in un clima di grande convivialità.
Una trasferta pienamente positiva quella nel Regno Unito per Tanexpo, un’occasione per salutare vecchi amici, per rinsaldare rapporti e per ricordare a tutti che, dopo le tappe fissate dal 16 al 19 settembre a Bologna con l’International Funeral Industry Convention e dal 14 al 16 ottobre a Mosca con TanexpoWorld Russia, si rinnova il più rilevante ed imprescindibile appuntamento con la rassegna funeraria più importante d’Europa, a Bologna dall’1 al 3 aprile 2016.
 
Raffaella Segantin


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