Pietro Taricone, un ragazzo simpatico

Il suo ultimo volo

È morto un ragazzo simpatico, un ragazzo di 35 anni, un ragazzo di provincia che piaceva alla gente, balzato alla notorietà seguendo un percorso fin lì fortunato del proprio destino. È morto sentendo certamente un grande dolore e, un istante prima, provando il morso della paura. È caduto al suolo sotto gli occhi della sua compagna che dall’alto, saldamente ancorata al proprio paracadute, deve avere dapprima visto e poi compreso tutto. Sembra un copione malamente scritto per concludere in tragedia una vita che pareva essere baciata da ben altra fortuna.
Pietro “o’ guerriero”, volto schietto e sornione del primo Grande Fratello, non ha potuto lottare contro la sfortuna che fa precipitare al suolo. I suoi fan sono increduli: erano convinti che ce l’avrebbe fatta.
È morto un giovane atleta, un ragazzo dal volto conosciuto eppure riservato, un attore, un uomo generoso e cordiale sul quale si poteva sempre contare, ma soprattutto è morto un giovane padre: e questo è il peggio. È un fatto che fa notizia. Se ne parlerà per un po’ di tempo e i giornalisti vi dedicheranno la giusta attenzione; poi rimarrà il ricordo delle persone a lui più vicine e altri volti, altri giovani troveranno il proprio spazio e una ventata di notorietà.
Ciò che istintivamente mi provoca grande tristezza è immaginare quel momento, quando la terra si fa sempre più vicina. Il cuore batte ancora, batte forte perché non vuole, perché sa che non è ora, ma ha compreso che non c’è più nulla da fare. È un momento lunghissimo e vive nel tempo di una vita intera. È un momento che merita grandissimo rispetto, umiltà, cordoglio e infinita solidarietà. L’ho provato anch’io in quell’incidente che mi ha restituito ancora vivo, ma costretto ad un’altra vita. Tanti anni fa.
 
Carlo Mariano Sartoris


LO RICORDANO COSI'
 
Abbiamo frequentato a Caserta la stessa scuola, il liceo scientifico Diaz. Lo ricordo quando eravamo adolescenti: lui era rappresentante di istituto, un ragazzo carismatico, solare e un po’ guascone. Nella Caserta di quegli anni la sua ribalta sconvolse tutti, si sentì aggredito da tanto successo, una luce che la nostra terra non è abituata a ricevere. E lui sulla soglia del circo mediatico seppe prendersi il suo tempo, scegliere il suo percorso, approfittare dell’opportunità avuta per studiare e per migliorarsi. Non farsi ferire dalla bile o dalle accuse per il successo che in certe parti d’Italia è la colpa peggiore. Amava volare, “perché il cielo non tradisce”, come ogni paracadutista sa. A tradirlo è stato l’atterraggio, è stata la terra”.
Roberto Saviano
(scrittore)

 
Era simpatico, divertente, intelligente e bonariamente guascone. Dopo il reality gli ho dedicato un’intera puntata del Maurizio Costanzo Show che ebbe un grande successo con lui protagonista assoluto sul palco del Teatro Parioli. Non fu facile farlo venire in trasmissione perché diffidava molto della televisione e dei programmi, ma una volta agganciato è stato tutto più semplice”.
Maurizio Costanzo
(giornalista e scrittore)

 
Pietro era un ragazzo sincero ed è questo il ricordo che conserverò di lui. La televisione lo aveva deluso ed era arrabbiato con quanti, in quel mondo, gli avevano creato false illusioni”.
Antonio Marziale
(presidente dell’Osservatorio dei Diritti sui Minori)

 
Era un amico, era simpatico, era sempre allegro, a volte bizzarro: un vero ribelle. Uomo gentile, generoso e soprattutto pieno di umiltà, aveva scelto di vivere lontano dallo star system, vicino alla sua famiglia, alla terra e ai suoi amati cavalli
Barbara D’Urso
(conduttrice tv)

 
Non c’è consolazione quando manca un uomo giovane, padre di una bambina di sei anni. L’unica può essere la consapevolezza che Pietro si è sempre messo in gioco, ha dato molto ai suoi affetti ed è stato ricambiato. In tanti gli vogliamo bene perché è stato una persona coerente e sensibile, con uno sguardo intelligente e ironico su se stesso e sugli altri, attento a fare le cose meglio che poteva. Sua figlia può essere fiera di lui”.
Daria Bignardi
(conduttrice della prima edizione del Grande Fratello che vide Taricone protagonista)
 
 
Era un uomo carismatico e colto. Ora che non c’è più tutti lo osannano, anche se sui giornali in passato lo hanno criticato molto per la sua forte meridionalità. È il momento di lasciarlo in pace”.
Cristina Plevani
(vincitrice della prima edizione del Grande Fratello che con Pietro aveva intrecciato una love story all’interno della Casa)

 
Una bellissima persona e un bravo attore. È una fortuna averlo conosciuto ed è un grande dolore che una bellezza così si sia bruciata così presto. Amava moltissimo il suo lavoro, avrebbe meritato più attenzione da parte del mondo del cinema e avrebbe potuto fare di più. Tutto quello che gli ho visto fare lo ha fatto con sensibilità, con gentilezza e con grande capacità di ascoltare tutti. Era attento a ciascuna persona del set, dal tecnico al regista, era molto sensibile, rispettosissimo del lavoro altrui e sempre pronto ad andare in scena. Era impossibile non volergli bene”.
Sonia Bergamasco
(attrice che ha lavorato con Taricone nella serie di Raiuno “Tutti pazzi per amore”)

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