Un ghiotto antipasto per Tanexpo 2016 (Parte 1 di 3)

Un "exito rotundo"!

Così i nostri amici ispanofoni definirebbero il risultato della manifestazione conclusasi recentemente nella città felsinea. Non si tratta evidentemente di una "uscita rotonda", bensì, per chi pratica la lingua di Cervantes, di un "successo (exito) totale" (rotundo) come quella "O" di Giotto che ci porta agli anni dell’infanzia quando, all’inizio dell’anno scolastico, mettevamo nella cartella le famose matite Giotto, della Fila, che ci sarebbero poi servite per colorare i nostri disegni. L’inizio spagnoleggiante non è casuale sia per la presenza a Bologna di molti partecipanti provenienti da paesi di lingua spagnola (prima fra tutti la boliviana Teresa Saavedra, attuale presidentessa di Alpar e futura presidentessa, nel 2016, di Fiat-Ifta), sia per l’ interesse che da tanti anni ormai Tanexpo riscuote in quelle terre. Interesse che dovrebbe tradursi, in tempi brevi, in un progetto di amplissimo respiro sul quale vi forniremo in un prossimo futuro, una volta definiti con precisione i contorni, informazioni più dettagliate. Il tutto nasce dalla lungimiranza dell’indimenticabile Nino Leanza, la cui presenza ha aleggiato durante tutto l’evento e che già molti anni addietro (nel 2011 per la precisione) aveva avuto l’idea di organizzare in concomitanza con l’Expo 2015 di Milano una riunione (globale come l’Expo) dei maggiori attori mondiali del mondo funerario. Volendo così sottolineare tangibilmente l’importanza che tale settore riveste nella vita di ciascuno di noi anche se, peraltro sempre più raramente, molti preferiscono non parlarne per scaramanzia (noi diremmo, senza mezzi termini, per ottusa stupidità) o per rimuovere, banalizzandolo, il momento capitale e "glorioso" che completa l’arco della vita di ogni essere vivente.
 
Chi scrive era stato incaricato dal rimpianto Nino di presentare il progetto, nelle sue grandi linee, in un’ assemblea generale di Fiat-Ifta svoltasi oltreoceano ricevendo immediatamente l’adesione incondizionata dell’allora presidente, l’irlandese Gus Nichols, assieme a quella del canadese Marc Poirier, destinato ad essere nel 2015 alla testa dell’organizzazione, nonché quella di tutti i membri del consiglio direttivo di allora che non avevano celato la propria soddisfazione per l’iniziativa presa da Tanexpo. La data cadeva a pennello visto che coincideva con i cinquant’anni di vita della più antica Federazione italiana, la Feniof, rappresentante del nostro Paese in seno alla organizzazione internazionale, e che l’occasione era unica per celebrare tale anniversario dando ad esso un respiro mondiale estremamente significativo. Vieppiù accresciuto dalla decisione della Federazione Europea EFFS, presieduta dal tedesco Klaus Dieter Wulf, di tenere in contemporanea l’Assemblea Generale biennale che ha scelto di porre alla sua testa l’italiano Giovanni Primavesi, già presidente dal 1986 al 1988 di Fiat-Ifta. Al neo presidente vadano i nostri più sinceri auguri di buon lavoro.
 
Il Viaggiatore


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Tanexpo, 7.8.9 aprile 2022