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Walter Savelli, una vita per la musica

Se n’è andato a 77 anni Walter Savelli, storico pianista di Claudio Baglioni che per oltre 30 anni ha accompagnato il noto cantautore romano nei suoi concerti sui palchi di teatri, stadi e show televisivi in tutta Italia.

Savelli, nato il 14 novembre a Firenze, cresce in una famiglia di appassionati di musica. Il padre Ettore era trombettista mentre il fratello Umberto, più grande di 18 anni, suonava la fisarmonica. Dopo un lungo percorso di studi musicali classici in cui l’aveva incoraggiato la madre Giacinta, soprano stabile del coro parrocchiale, Walter viene introdotto dal fratello al mondo della musica rock fiorentina.

La sua carriera si sviluppa attraverso quel fervente movimento artistico di gruppi che animavano le notti toscane, tra locali storici come l’SMS di Rifredi, la Siesta e la Rari Nantes, dove Savelli si esibisce dapprima con i Telestars prima band che lo vede alle tastiere nel 1965, poi con i Guerrieri, infine con gli Antenati e gli Extra negli anni ‘70.

è proprio quando gli Extra si fanno notare dal già famoso Claudio Baglioni, nel 1979, che Savelli ha la possibilità di entrare a far parte del mondo della musica a livello professionale, divenendo pianista e braccio destro di Baglioni in un sodalizio artistico che dura fino al 2003, ma che si trasforma in un’amicizia profonda durata per tutta la vita. Sono infatti frequenti gli inviti di Baglioni al musicista fiorentino che, anche dopo aver lasciato i tour, partecipa spesso come ospite nei concerti di Baglioni.
Savelli costruisce inoltre negli anni una sua carriera parallela grazie alla sua scuola di musica moderna, dove crescono artisti del calibro di Marco Masini e Paolo Vallesi, e alla sua corposa produzione di album solisti e libri didattici.

Musicista dotato di un talento fuori dal comune e di una sensibilità unica, Savelli era molto amato nell’ambiente musicale e dai suoi tantissimi fans e followers che seguivano ogni suo video ed esibizione sui social. Il suo ultimo live è stato lo scorso dicembre all’ospedale Santo Stefano di Prato dove aveva suonato per beneficenza a favore del reparto oncologico, dove si stava curando per un tumore che lo aveva colpito da alcuni mesi.

Savelli lascia un enorme vuoto nel mondo della musica italiana: “Sarai sempre un grande maestro di musica e di vita…un mirabile saltimbanco a cui si vuole un bene sconfinato” scrive lo stesso Baglioni nel suo personale ricordo pubblicato sulle sue pagine social ufficiali.

Savelli lascia la moglie Patrizia, i figli Linda, Camilla, Simon, la sorella Annamaria e i tanti nipoti.

La famiglia Savelli ha scelto un’urna Art Funeral Italy di Paolo Imeri in blu profondo, colore preferito dal Maestro Savelli, realizzata su misura con legni pregiati.
Le iniziali WS sono state incise sul manufatto, come richiesto dalla famiglia.

 
C. Savelli

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