Un ciclo di incontri e conferenze

LA VITA FINO IN FONDO

Nove appuntamenti ad ingresso gratuito, programmati fra ottobre 2011 e giugno 2012 presso l’Auditorium del Villaggio del Fanciullo di Bologna, introdurranno i partecipanti, attraverso le testimonianze di autorevoli esponenti della comunità scientifica, ai temi della vita, della sofferenza e della morte.
Non è facile parlare di questi argomenti: istintivamente rifiutiamo l’approccio con la realtà fino a quando essa non ci tocca da vicino e, anche in quel momento, ci sentiamo a disagio con gli altri e con noi stessi, incapaci di accettare l’ineluttabile, “sconfitti” da quella vita per la quale combattiamo. Ognuno di noi si avvicina a queste esperienze con sentimenti e con atteggiamenti diversi perché la malattia, il dolore e il lutto sono eventi che generano sensazioni ed emozioni che ogni persona vive in modo unico, così come unica è ogni persona.
Non esiste un modo “giusto” per essere accanto a chi soffre o per affrontare un lutto. Elaborare quanto ci accade, o ciò che abbiamo vissuto, è invece l’unica via per aiutare e per aiutarci a trovare una nuova strada per vivere il presente e il futuro. Questi incontri sono nati con l’obiettivo di fornire strumenti di approfondimento e di riflessione grazie al contributo di esperti relatori che tratteranno tematiche rispetto alle quali nessuno può sentirsi escluso perché riguardano tutti noi come figli, come genitori, come educatori e come esseri umani.
L’idea di questa iniziativa è scaturita proprio da esperienze concrete, vissute da un gruppo di genitori, nelle quali è emersa la difficoltà di gestire con consapevolezza le relazioni e le dinamiche legate alla malattia, e ancor più alla morte, nel nucleo familiare e nei presidi educativi e sanitari quali la scuola o l’ospedale. Sta proprio nel comune atteggiamento sociale di allontanamento e di distacco rispetto al dolore e alla morte tutta l’urgenza di una società preoccupata più di celare che di rivelare, più di allontanare che di accogliere.
Vivere “la Vita fino in fondo”, fino a quello che per noi rappresenta “il fondo”, è forse l’unico modo per trovare un nuovo inizio.
 
Gaia Lucrezia Zaffarano
IL PROGRAMMA
 
10 ottobre 2011
LA MALATTIA, LA SOFFERENZA E LA MORTE COME TEMA INTERCULTURALE.
Sergio Belardinelli (Università degli Studi di Bologna)
 
11 novembre 2011
UN GALLO AD ASCLEPIO. Il senso del limite e della morte nell’esperienza dell’uomo.
Pierluigi Malavasi (Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia)
 
15 dicembre 2011
IL DOLORE E LA SOFFERENZA. L’approccio delle cure palliative.
Danila Valenti (medico oncologo)
 
12 gennaio 2012
DALLA PARTE DELL'ANZIANO E DEL MALATO. Rovesciare la prospettiva.
Miriam Prosperi (medico geriatra)
Walter Orsi (sociologo)
 
16 febbraio 2012
Il DESERTO E LA SPERANZA. L’aiuto psicologico alle famiglie e alle persone per rivivere dopo un lutto.
Francesca Bonarelli (psicologa)
 
15 marzo 2012
L’ESPERIENZA DEL MORIRE. Come aiutare i bambini e gli adolescenti ad affrontare la perdita di una persona cara.
Silvia Varani (psicologa psicoterapeutica)
Cinzia Ferro (medico psicoterapeuta)
 
19 aprile 2012
Il MALATO DIMENTICATO, INSOSTITUIBILE MAESTRO. L’uomo di fronte alla verità del suo esistere: limite, problema o mistero? Testimonianze.
Marisa Bentivogli (medico geriatra)
 
10 maggio 2012
L’ULTIMO MIGLIO: INSIEME FINO ALLA FINE. Il rispetto dell’altro e la capacità di assistenza.
Giandomenico Savorani (medico)
 
14 giugno 2012
MITI E RITI. I gesti del commiato religioso nelle tradizioni 
Don Stefano Culiersi (sacerdote cattolico)
Rav. Alberto Sermoneta (rabbino capo della Comunità Ebraica di Bologna)
Imam Abd Al Adhim Yusuf Pisano (Responsabile Coreis Italiana Emilia Romagna)
 



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