Koinè 2009

Da vent'anni al servizio della liturgia

Ha celebrato il proprio ventennale regalandosi numeri record in termini di partecipazione: la tredicesima edizione di Koinè, andata in scena a Vicenza dal 18 al 21 aprile, ha visto arrivare sotto il Monte Berico oltre 12.000 visitatori, con un incremento del 30% rispetto al 2007 (+40% la presenza del clero e +15% quella straniera con picchi d’eccellenza provenienti dall’Est Europa e con interessanti new entries dal Far East).
I più di 350 Espositori – aziende, artigiani ed artisti – che hanno occupato i 20.000 metri quadrati del quartiere espositivo hanno così potuto promuovere al meglio l’eccellenza produttiva a livello mondiale per quanto concerne gli arredi, gli oggetti liturgici e i componenti per l’edilizia di culto.
La produzione italiana può essere considerata la più importante e si caratterizza per l’altissima qualità realizzativa raggiunta anche dalle piccole imprese artigiane: l’uso del bulino, del telaio a mano e delle ecniche più preziose, e la cura del “pezzo unico”, si ritrovano nell’arte e negli arredi sacri, nelle vesti e nei tessuti, negli ornamenti e nei mosaici, nelle statue e nell’oggettistica religiosa. A tutto ciò vanno aggiunte l’esperienza e la tecnologia applicate agli edifici di culto, ai complementi di arredo e ai servizi di restauro.
Koinè 2009 ha voluto dedicare una intera sezione all’oggettistica devozionale, settore strettamente legato ai pellegrinaggi e alle tradizioni popolari e religiose del nostro Paese che esprime, anch’esso, interessanti esempi di creatività e di qualità.
Non è stato facile valutare su quali, fra le tantissime proposte interessanti, focalizzare l’attenzione in questo breve resoconto della kermesse veneta. Abbiamo preso in considerazione, quindi, quanto presentato da tre aziende che gli Operatori conoscono bene perché da anni direttamente impegnate, e con ottimi risultati, in campo funerario e cimiteriale.
Fra le novità messe in campo da Clarius, società di Recanati specializzata in soluzioni elettroniche applicate alla liturgia, vi è un allarme specificatamente studiato per i raccoglitori di offerte che segnala con messaggi sonori sempre più insistenti ogni tentativo di effrazione, anche quelli più subdoli. L’allarme, non ancora “battezzato” con un proprio nome, può essere applicato con estrema facilità alle elemosiniere o ad altri oggetti da proteggere e risponde in maniera efficace ad un problema sollevato da molti parroci preoccupati dall’incremento dei furti nelle chiese. Sempre da Clarius un altare mobile, adatto per ospedali, case di cura, comunità e piccole chiese: può essere allestito con tutto l’occorrente per la celebrazione e per la vestizione dell’officiante, contiene l’amplificazione e i radiomicrofoni e può anche diffondere musiche registrate o preghiere. Si ripone in sicurezza in un piccolo spazio ed è facilmente trasportabile su ruote anche in ascensore.
Di T.G. Italiarreda siamo stati abituati ad apprezzare, in questi ultimi anni, le numerose realizzazioni di ambientazioni particolari per i locali espositivi e commerciali di Agenzie di Onoranze Funebri, di Sale per il Commiato e di Case Funerarie, di elementi di arredo e di accessori capaci di conferire ulteriore prestigio agli spazi desinati ad ospitarli. Non stupisce, quindi, che l’azienda guidata dal poliedrico Architetto Giancarlo Tormene si sia presentata al settore liturgico come partner qualificato ed affidabile che, grazie alla lunga esperienza maturata e all’abilità dei propri designer e artigiani, propone complementi d’arredo eleganti e discreti, sempre aderenti alla personalità degli spazi celebrativi. Con il marchio “Venice GlassT.G. Italiarreda produce e commercializza vetri realizzati a mano secondo una antica tradizione, frutto dell’arte e della capacità manuale dei Maestri vetrai veneziani: forma, luce e colore diventano protagonisti assoluti nella creazione di oggetti unici ed irripetibili che si distinguono per uno stile particolarmente raffinato.
Benedetti ha ottenuto uno strepitoso successo presentando in anteprima assoluta a Koinè il Progetto Argeo, una soluzione innovativa per la custodia delle ceneri dei defunti in ambienti ecclesiastici. Nato dalla volontà di soddisfare il desiderio di un credente di far riposare le proprie ceneri, o quelle dei propri cari, all’interno di un luogo consacrato, Progetto Argeo può essere collocato in cripte, in edicole annesse al corpo principale della chiesa o comunque in spazi non adibiti alla celebrazione dell’Eucarestia (ad esempio la navata centrale), meglio se dotati di accessi indipendenti. Impreziosito da immagini sacre realizzate con marmi e con vetrate, offre uno spazio decoroso in cui far visita ai propri cari rispettando il valore etico, culturale, artistico e religioso del luogo ospitante nei confronti del quale si pone in totale armonia. Trae origine dalla tradizione del colombario (dal latino “colombarium”, nicchia ricavata nella muratura con una apertura anteriore simile alle costruzioni per il ricovero e per l’allevamento dei colombi) e deve la propria denominazione a un personaggio legato ad Eracle, eroe della mitologia greca, che cremò il corpo dell’amico Argeo perito al suo fianco in battaglia riportandone poi, come promesso, le ceneri al caro padre.
Ritenendo indispensabile testimoniare il massimo rispetto per il valore delle ceneri custodite e per la sacralità del luogo di conservazione, Benedetti ha voluto che Progetto Argeo fosse di altissimo livello artistico ed artigianale, con finiture marmoree nei rivestimenti esterni e con opere d’arte uniche per le facciate, realizzate con vetrate classiche o artistiche e con mosaici. Lo scheletro della struttura, interamente in acciaio inox, è stato studiato per durare a lungo e per garantire la massima robustezza, anche in considerazione del fatto che ogni singolo modulo avrà un peso superiore alla tonnellata. Può essere composto da 24, 48 o 72 celle ciascuna delle quali sarà in grado di ricoverare più urne diventando quindi una sorta di “tomba di famiglia”. Benedetti gestirà, per ciascuna chiesa che ne farà richiesta, l’intero iter progettuale e burocratico presso la Commissione Diocesana di Arte Sacra proponendo anche una simulazione di struttura contestualizzata all’ambiente di destinazione.
Koinè 2009 è stata certamente tanto altro: la sezione “Ricerca & Design” con convegni specialistici e mostre retrospettive e d’avanguardia, lo studio e la valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici, iniziative di solidarietà ed eventi che hanno coinvolto l’intera città, testimonianze di personaggi famosi ed un concorso a premi per i visitatori che ha visto il ravennate Mario Di Massimo portare a casa una prestigiosa vetrata artistica realizzata da Progetto Arte Poli di Verona ed offerta da Benedetti. Ne parleremo nei prossimi mesi, così come approfondiremo i contenuti della mostra “L’Osservatore Romano: da Roma al mondo” che ha accolto tutti i visitatori con 22 pannelli in cui, attraverso le pagine del “giornale del Papa”, è stato raccontato un secolo e mezzo di storia, dal 1861 ad oggi.
 
Carmelo Pezzino

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