Iniziative per valorizzare i nostri cimiteri

Utilitalia SEFIT si fa promotrice di importanti azioni volte ad attivare un volano manutentivo nei cimiteri per salvaguardare il patrimonio di cui sono ricchi e renderlo sempre più fruibile agli amanti dell’arte.

Ancora oggi quando si pensa ad un cimitero monumentale in Europa per una passeggiata storico-artistica o per ricercare la sepoltura di un personaggio famoso, ci si riferisce in primo luogo al Père-Lachaise di Parigi, che nel tempo ha goduto dell’imponente promozione turistica dell’amministrazione comunale di Parigi e dell’Ente turistico nazionale francese. Da sempre, infatti, la visita al più grande cimitero della città è inserita nei pacchetti turistici perché è uno dei must tour culturali da non perdere a Parigi. I suoi visitatori, come riportato dalle svariate guide turistiche, superano i tre milioni all’anno ed essi trovano in quel luogo non solo la tomba di Jim Morrison, una delle attrazioni principali, ma anche la quiete, la natura e la storia di un mondo antico. Da Tripadvisor e da altri blog di viaggi, scopriamo con interesse che, finito il tour turistico, il visitatore ha infatti apprezzato, oltre al sepolcro del personaggio a cui ha reso omaggio, il cimitero nel suo insieme: gli stradelli, le foglie, l’architettura, i monumenti funebri e non di meno l’accoglienza, anche quella di orientamento nel cimitero stesso.

In Italia, se non per poche realtà, l’attenzione e la promozione turistica dei Comuni per i propri cimiteri monumentali è completamente mancata nel passato, e solo da pochi anni si sta affermando una consapevolezza nuova dell’enorme patrimonio culturale ed artistico che possediamo nei nostri cimiteri e che possiamo mostrare al mondo, al pari delle nostre città d’arte. Questo ritardo è anche dipeso dalla sopravvalutazione del ruolo operativo, cioè del fatto che per tanti anni l’impegno principale dei gestori e delle amministrazioni si è concentrato più sulla garanzia di sepoltura, sulla manutenzione degli immobili e del sistema viario, piuttosto che puntare anche sulle bellezze architettoniche. E ora, con la crisi economico-finanziaria che attanaglia il Paese, e ovviamente anche il sistema cimiteriale, è difficile in molti Comuni affrontare questioni che non siano il tamponamento emergenziale.
Con l’impegno volto alla valorizzazione storico-artistica, aumenterà l’interesse del pubblico e dei visitatori per un cimitero non più visto principalmente come ambiente sanitario in cui avvengono i fenomeni cadaverici trasformativi (che è la visione medica alla base delle norme di polizia mortuaria dell’Ottocento) ma come rilevante luogo di memoria collettiva di una comunità locale. E sarà sempre più necessario investire per il suo mantenimento nel tempo.
Utilitalia SEFIT, fin dal 2015 ha costituito un Tavolo Tecnico nazionale di valorizzazione culturale e turistica dei cimiteri italiani, oggi composto dai rappresentanti dei cimiteri di alcune delle principali città italiane (Bologna, Bolzano, Ferrara, Genova, Milano, Mantova, Parma, Roma, Torino e Trento) che si è rivelato una sede ricca di confronti e capace di produrre una molteplicità di idee. Così, a fine 2016, Utilitalia SEFIT e il Ministero Italiano dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo hanno formato un protocollo su questi temi. E già nel gennaio 2018 si è raggiunto un primo grande risultato con la realizzazione e la promozione dell’Atlante dei Cimiteri italiani, che il MIBACT ha pubblicizzato con la messa online sul sito del Ministero. Nella prima metà del 2020 è prevista una nuova versione dell’Atlante che includerà altre città piccole e grandi che hanno aderito all’iniziativa di promozione dei propri cimiteri.

Parallelamente si sono attuate politiche di mutua collaborazione tra Utilitalia SEFIT e ASCE, Association of Significant Cemeteries in Europe, firmando, nell’ottobre del 2017, anche una convenzione di mutua assistenza. E nel 2019, in occasione della WDEC – Week of Discovering European Cemeteries (settimana per la scoperta dei cimiteri europei), per la prima volta si è concretizzato un progetto comune a tutte le realtà italiane aderenti, con una mostra fotografica in cui si sono raccolte le immagini di tutti i cimiteri che ogni singola città metterà in mostra attraverso pannellature o tramite videoclip ospitati sui siti istituzionali.

Alle iniziative del WDEC e dell’Atlante, si è poi aggiunta la possibilità di fruire delle bellezze cimiteriali utilizzando ARtour, la specifica app per smartphone (scaricabile gratuitamente dal sito), elaborata per i maggiori cimiteri europei membri dell’European Cemeteries Route. I cimiteri che ne fanno parte sono a tutti gli effetti individuati come tappe del percorso culturale europeo riconosciuto dalla European Commission, esattamente come avviene per la Via Francigena.

Queste e altre iniziative hanno prodotto anche un interesse crescente dei media sul tema culturale dei cimiteri. Nel corso di questi ultimi due anni si è potuto apprezzare, ad esempio, anche una serie tv su Sky Arte dal titolo Gli Immortali – Artisti per sempre prodotta da Michele Bongiorno, figlio del celebre Mike, grande cultore dei cimiteri, che ha proposto al pubblico un percorso di scoperta di alcuni artisti famosi rimasti nella memoria di tutti, partendo proprio dai luoghi in cui riposano le loro spoglie. La serie ha avuto un inaspettato successo, e nella primavera 2020 il viaggio in TV continuerà con nuove storie che coinvolgeranno altri cimiteri italiani ed esteri.

Ampi spazi d’informazione sono stati riservati anche alle iniziative culturali promosse dai gestori dei cimiteri italiani, dimostrazione del crescente interesse per questi luoghi. Ciò ha portato ad un susseguirsi di seminari, convegni, congressi nazionali e internazionali tenutisi quest’anno in Italia. Ne citiamo solo alcuni. Al Congresso Internazionale svoltosi ad aprile 2019 a Torino, dal titolo I cimiteri nella società multiculturale: esperienze internazionali e nuovi approcci operativi, sono stati invitati a portare il loro dotto contributo molti responsabili di cimiteri italiani ed esteri. A settembre 2019 Utilitalia SEFIT ha partecipato alla XXVI edizione del Salone Internazionale del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali di Ferrara, con un proprio stand nel padiglione delle istituzioni. E già ora si guarda avanti, al 2020 in previsione di un anno culturale importante per le città di Milano e Parma che saranno rispettivamente sede dell’incontro europeo annuale dell’ASCE a settembre (AGM Annual General Meeting) e capitale della cultura 2020.
Va da sé che se si vogliono avvicinare masse di visitatori con occhio critico e attento all’arte e all’architettura cimiteriale, di certo si deve metter mano a precisi programmi di manutenzione, di recupero e restauro del patrimonio esistente nei nostri cimiteri, sia da parte delle istituzioni pubbliche (e questo articolo ha anche uno scopo di una sensibilizzazione in questo senso) sia da parte dei privati concessionari di sepolture.
Ed è in questa ottica che si deve leggere la proposta che Utilitalia SEFIT, nel novembre 2019, ha sottoposto al Presidente del Consiglio Conte e, tra gli altri, al Ministro Franceschini al MIBACT, per specifici incentivi fiscali capaci di attivare un piano manutentivo delle tombe private nei cimiteri, estendendo – con valori per ovvi motivi inferiori – le detrazioni fiscali proprie per la ristrutturazione delle abitazioni alla manutenzione di tombe. Si rimanda al testo che segue per approfondire i contenuti di questa proposta, che avrebbe effetti favorevoli non solo per la popolazione ma pure per gli operatori cimiteriali interessati, cioè ditte edili, restauratori, marmisti, bronzisti...

Proposta avanzata da Utilitalia SEFIT relativa all’estensione delle detrazioni concernenti il settore abitativo ai sepolcri

Articolo...
1.Per le spese documentate, sostenute dalla data di entrata in vigore della presente legge relative agli interventi indicati nel comma 1 dell’articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, effettuati su tombe, cappelle, sepolcri e manufatti cimiteriali in genere, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 36 per cento fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 16.000 euro per unità sepolcrale. Restano ferme le ulteriori disposizioni contenute nel predetto articolo 16-bis.

2. Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le ulteriori spese documentate sostenute per l’acquisto di arredi finalizzati all’unità sepolcrale. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 36 per cento delle spese sostenute nei dodici mesi successivi all’entrata in vigore della presente legge ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro.

3. Il soggetto ammesso alla detrazione è il concessionario della sepoltura, intendendosi per tale l’originario concessionario o gli aventi titolo subentrati nella concessione a causa del decesso degli originari concessionari. Tale titolo è certificato dal gestore del cimitero sulla base delle registrazioni in suo possesso.

4. Per unità sepolcrale si intende una tomba, una cappella, un sepolcro o un insieme di manufatti in genere destinato all’accoglimento delle spoglie mortali in cimitero, in cui si possano seppellire un minimo di due feretri o un minimo di 8 urne cinerarie.

5. ìI lavori di cui al comma 1 devono essere autorizzati dal Sindaco, secondo quanto specificato all’articolo 94 del regolamento di polizia mortuaria approvato con decreto del Presidente della repubblica 10 settembre 1990, n. 285.
 
Daniele Fogli e Renata Santoro


* Renata Santoro è responsabile Ufficio Eventi del Cimitero Monumentale AFC Torino Spa, Coordinatrice del Tavolo Tecnico di Valorizzazione dei cimiteri italiani di Utilitalia Sefit e delegata per i rapporti con ASCE


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