Non c'è due... senza tre!

Gianni Gibellini ha inaugurato ufficialmente a Carpi la terza Casa Funeraria Terracielo.

Tre è il numero perfetto, recita il detto popolare. Lo deve aver pensato anche Gianni Gibellini, noto imprenditore funebre modenese attuale presidente EFI - Eccellenza Funeraria Italiana, che il 16 settembre ha inaugurato la sua terza Casa Funeraria, nella provincia di Modena.

E così dopo Terracielo Funeral Home di Modena, a disposizione della collettività dal 2011, e quella di Mirandola, aperta nel 2015, è stata ora la volta di Carpi. Un progetto da 2,8 milioni di euro firmato dall’architetto Luca Malavasi, una struttura di mille metri quadrati, articolata su due piani con sei sale del commiato dai nomi più che mai evocativi: sala dei Carpini, sala del Mare, sala dei Campi, sala dell’Aurora, sala del Tramonto e sala del Cielo, a cui si aggiungono una sala mostre, la camera autoptica per le operazioni di trattamento  della salma, gli uffici, un angolo relax e i locali tecnici.

Il complesso è stato studiato nei minimi dettagli cercando di coniugare gli aspetti strutturali, che devono rispondere a criteri di efficienza e di innovazione, con le esigenze psicologiche degli ospiti che si trovano a vivere un momento di particolare fragilità emotiva. “Una struttura accogliente e innovativa perché tutto sia semplice in un momento difficile” è il pensiero che accompagna il materiale illustrativo di Terracielo, che trova perfetta rispondenza nella sua realizzazione con ambienti che garantiscono riservatezza, decoro e dignità per il defunto.

L’estetica e la suddivisione degli spazi ricalcano quelle delle altre due Case Funerarie già realizzate. Ogni sala del commiato è costituita da due spazi ben definiti: la zona salotto e l’area dedicata alla salma. Ciascuna è caratterizzata da un colore diverso che viene ripreso dagli arredi di design, sobri ed eleganti, e da delicati dettagli tematici che gli ospiti possono anche scegliere e personalizzare. Ogni sala è inoltre dotata di schermi e di impianto audio che, comandati da una regia centrale, possono proiettare immagini o filmati che ricordano i momenti della vita del proprio caro così come diffondere le musiche preferite. All’esterno della struttura si trova un piccolo giardino con una fontana, un elemento che induce alla meditazione e alla pace interiore.

Analogamente alle altre due Case Funerarie anche Terracielo Carpi è stata costruita seguendo criteri  di sostenibilità con l’utilizzo, per quanto possibile, di materiali ecologici, come ad esempio il legno lamellare e, per quanto riguarda il fabbisogno energetico, avvalendosi di pannelli fotovoltaici in grado di sviluppare 22 kw.

Oggi è un giorno molto importante per la me, la mia famiglia e i miei collaboratori, ma soprattutto per la città di Carpi, una piccola capitale del lavoro, oltre che per la bellezza della sua splendida piazza, un tassello determinate nello sviluppo socioeconomico della nostra terra. Credo che una città come Carpi meriti una Casa Funeraria come questa”.
Così ha esordito Gianni Gibellini nel suo discorso durante la cerimonia di inaugurazione avvenuta alla presenza di un ricco parterre di autorità civili e religiose, tra cui il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il presidente della Provincia di Modena, il sindaco di Carpi e l'arcivescovo di Modena e Nonantola.

Otto anni fa - continua Gianni Gibellini - qualcuno deve aver pensato che ero un visionario nel voler creare strutture come Terracielo e nel volere da subito che non fosse un lusso, ma qualcosa a disposizione di tutti. Non ho fatto altro che ascoltare la gente, assecondare le esigenze della collettività, cercare di comprendere come si sarebbe dovuto rispondere ai bisogni di chi affronta un momento particolarmente difficile. Facciamo del nostro meglio perché i costi siano accessibili a tutti e soprattutto onesti, corretti anche fiscalmente e nel rispetto dei lavoratori che con noi hanno contratti regolari”. 
Il contenimento dei costi, la trasparenza e la legalità sono argomenti che stanno molto a cuore al patron di Terracielo e, non manca, nel proseguo del suo discorso, di fare un appello alla politica invocando affinché si arrivi quanto prima alla definizione di
una legge nazionale per cui ci battiamo da anni che porti trasparenza e ordine in questo comparto complesso dove ancora si manifestano concorrenza selvaggia, evasione fiscale, lavoro nero e dove non si possono escludere infiltrazioni della criminalità organizzata. Dobbiamo impegnarci tutti a migliorare questo settore. É un dovere che sento come imprescindibile, in particolare da quando sono stato chiamato a presiedere l’EFI – Eccellenza Funeraria Italiana, la federazione che riunisce le vere imprese funebri del nostro Paese che cercano di fare questo mestiere nel migliore dei modi, onestamente, investendo, cercando di migliorare i servizi e di rispettare i propri dipendenti e i propri clienti. Quanto sarebbe necessaria l’attenzione delle istituzioni cui da tempo chiediamo una politica fiscale a vantaggio dei cittadini, con una aumentata detrazione dei costi funerari, e un concreto sostegno alle imprese che innovano creando nuova e significativa occupazione!”.
Con Terracielo Carpi si è segnato un altro importante passo avanti nel processo di modernizzazione del sistema funerario italiano che vuole riscattarsi da negligenze e pregiudizi per essere sempre più vicino ai bisogni dei cittadini.
 
Raffaella Segantin


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