STREGATO DALLA LUNA

Per Eugene Shoemaker è finita come sempre aveva sognato. Nato nel 1928, geologo di professione, astronomo dilettante ad altissimo livello, in vita dichiarò espressamente questa singolare volontà: essere sepolto sulla Luna. E così è avvenuto.

La notte del 6 gennaio 1998, le sue ceneri sono state "lanciate" nel cosmo, dirette verso quel corpo celeste che rappresentò per lui una grande passione e una delle principali ragioni delle sue intense ricerche. È stato in occasione della missione del "Lunar Prospector", spedito sulla Luna per ricavare dei dati e lì destinato a schiantarsi, che si è esaudito il grande, e piuttosto stravagante, desiderio di Shoemaker. Grazie a questa sonda, che ha portato con sé l'urna cineraria, è stato dunque possibile assecondare pienamente le intenzioni "extraterrestri" dello studioso.

Creatore di una nuova branca scientifica, l'astrogeologia (lo studio dei terreni dei corpi del sistema solare), Shoemaker fu anche, negli anni Sessanta, elencato tra i possibili scienziati astronauti aggregati a una spedizione dello Shuttle. Problemi di salute lo costrinsero però a rinunciare a quel progetto. Si consolò allora studiando i crateri prodotti dai meteoriti e collaborando all'addestramento degli astronauti.

Fu nel 1993 che Shoemaker raggiunse fama internazionale: in quell'anno, insieme alla moglie Carolyn e all'astronomo David Levy, scoprì la cometa che prese da loro il nome "Shoemaker-Levy 9".

Fu la stessa cometa che, nel successivo 1994, regalò uno spettacolo astronomico ancor oggi ineguagliato: l'impatto di una raffica di meteoriti sul pianeta Giove, evento che venne ripreso in diretta.

Il 18 luglio 1997, mentre viaggiava in Australia dalle parti di Alice Springs, Eugene Shoemaker fu coinvolto in un incidente d'auto e venne ferito mortalmente.

Memori di quella insolita, determinata richiesta, gli allievi dell'appassionato astronomo chiesero ai responsabili del lancio del Lunar Prospector di aggiungere alla sonda, che si sarebbe poi frantumata sulla Luna, una capsula con le ceneri del corpo mortale del loro maestro.

Questa straordinaria sepoltura fu permessa, le ceneri furono portate sul satellite e, da quel 6 gennaio 1998, Shoemaker ha un record in più: essere il primo uomo sepolto su un corpo extraterrestre. Probabilmente sarà anche l'ultimo. Infatti, la notizia di quel singolare lancio ha suscitato le proteste ufficiali degli Indiani d'America. Albert Hale, presidente della nazione Navajo, ha affermato che la Luna è un luogo sacro per la maggioranza degli americani.
E ha ribadito in uno scritto che "è accettabile che venga fotografata, studiata, e che gli uomini vi camminino sopra. Ma è un sacrilegio seppellirvi resti umani".
 
Gianna Boetti


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