La scomparsa di Jacques Marette, padre della tanatoprassi europea

Jacques Marette, il padre della tanatoprassi europea  a capo per molti anni del gruppo francese Hygeco, si è spento l'8 marzo nel corso del suo ottantanovesimo anno.
Nell'immediato dopoguerra era entrato ancor giovane nell'azienda di famiglia le cui attività erano state fortemente compromesse dagli eventi bellici. Essa era stata fondata nel 1887 dal nonno Louis che in pochi anni era riuscito a creare un piccolo impero per il trattamento dei materassi e degli indumenti dei deceduti a casa od in ospedale nonchè per la disinfezione dei locali.

Jacques Marette aveva elargito il campo d'attività sino ad occuparsi della conservazione dei corpi che allora veniva fatta esclusivamente impiegando il ghiaccio secco (anidride carbonica allo stato solido). Il momento cruciale giunge nel 1960 quando un gruppo di visitatori canadesi esprime la propria meraviglia nel constatare che in Francia non viene praticato alcun trattamento di conservazione temporanea come quello che nei paesi anglosassoni viene ancor oggi definito embalming  (imbalsamazione). Il giovane Marette fiuta l'opportunità (il bernoccolo degli affari si trasmette geneticamente nella famiglia) e parte a formarsi in Inghilterra, in Canada e negli Stati Uniti.
Al ritorno propone i suoi servizi alle imprese funerarie facendosi respingere e talvolta sbeffeggiare. Trova tuttavia un orecchio favorevole nel gruppo funerario più importante di Francia (allora al 50% del mercato; oggi siamo al 27/28%) che gli garantisce, aderendo alla sua idea, il successo. Nasce la Tanatoprassi (un neologismo è stato nel frattempo forgiato per fugare il vago sentore di eternità insito nel termine inglese) e con essa un nuovo mondo funerario.

Si potrebbe dire che ce n'è uno “prima” ed un altro “dopo” Marette.
Il resto è storia attuale. In Francia più della metà dei corpi sono trattati e la pratica si sta sviluppando in vari altri paesi europei malgrado certe resistenze psicologiche, normative e anche per ragioni di interessi economici. L'Italia, Paese fortemente conservatore in tema funerario, è un esempio di palmare evidenza di tale battaglia di retroguardia.

Chi scrive ha avuto il privilegio di operare, per molti anni, a stretto contatto di Jacques Marette in qualità di Vice Direttore Generale e Direttore Internazionale. Assieme abbiamo viaggiato in mezzo mondo, dalla Siberia all'Argentina, dagli USA alla Spagna, per promuovere la tanatoprassi ed alla ricerca di nuove opportunità d'affari. Il gruppo Hygeco ha così aperto filiali in Regno Unito, Benelux, Germania, Spagna Polonia chiudendo contratti di distribuzione in moltissimi altri Paesi. In tale lasso di tempo abbiamo avuto l'opportunità di apprezzare le varie qualità di Jacques Marette: la tenacità, la capacità di adattamento, il gusto del rischio, la creatività. Esse si accompagnavano ad una cultura storico-letteraria acquisita in uno degli licei più prestigiosi della capitale ai tempi in cui gli studi secondari erano una cosa seria così in Francia come in Italia. Prima cioè che il '68, che pure era portatore di progressi fondamentali, non venisse travisato con tutto il corollario di baggianate che hanno definitivamente screditato l'istruzione pubblica e creato milioni di semianalfabeti, tutti con la maturità in tasca. Esempio sommo di tanta imbecillità: gli esami collettivi di Architettura a Venezia dove uno rispondeva e gli altri, anche se muti ma presenti in aula, ricevevano lo stesso voto!

Da Bon vivant  non disdegnava la buona tavola e la battuta talvolta anche salace non mancava di rallegrare i convivi. La frequentazione di persone di ogni livello sociale e culturale, insita nella sua professione, aveva largamente favorito una padronanza del linguaggio popolare spesso alquanto colorito.
Molto discreto sulle persone illustri trattate (Presidenti della repubblica etc.) faceva un'eccezione per ricordare che nello stesso giorno, l'11 Ottobre 1963, aveva preparato i corpi di due “monumenti” della Francia d'allora : Edith Piaf e Jean Cocteau!
Grande ppassionato sportivo, aveva creato il torneo di golf del mondo funerario che ancor oggi si perpetua organizzato dal gruppo olandese Facultatieve Technologies che nel 2007 ha acquistato Hygeco.
In ambito professionale non solo ha creato l'Istituto Francese di Tanatoprassi (IFT), ma è egualmente all'origine della FIAT-IFTA la più grossa organizzazione funeraria mondiale.
Senza trascurare il suo apporto importante alla genesi della nuova legge funeraria del 1993 che, liberalizzando il mercato, ha modificato in profondità il profilo della professione. Ora raggiunge la sposa Josette conosciuta nel 1947, a 19 anni, che aveva accompagnato con devozione totale negli ultimi, difficili, anni della sua esistenza.
Per tutto ciò la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile e nel ricordarlo con affetto e stima e riconoscenza presentiamo alla famiglia le nostre più sincere condoglianze.
Non lo dimenticheremo.
 
Pietro Innocenti


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