Successo per la quinta edizione de "il rumore del lutto"

La ritualità

Un successo. Tutti gli eventi della quinta edizione della manifestazione “Il rumore del lutto”, che si è svolta a Parma dal 31 ottobre al 3 novembre, sono stati seguiti da un pubblico numeroso e attento. Unica rassegna culturale in Italia ad indagare un tema così complesso come quello della morte. L’iniziativa, ideata e curata da Maria Angela Gelati, storica contemporaneista e studiosa di tanatologia, e da Marco Pipitone, deejay, giornalista musicale e fotografo, ha proposto una modalità diversa e più completa per vivere i giorni dedicati alla commemorazione dei defunti.
La risposta della città all’evento, quest’anno dedicato al tema della ritualità, è stata di particolare intensità. “Partecipare - affermano Gelati e Pipitone - può aver aiutato, oltre che ad ampliare le proprie conoscenze, a smussare alcuni condizionamenti o alcune resistenze interiori e può aver agevolato il ripensare la morte restituendole una dimensione solidale e un nuovo linguaggio”.
La rassegna, inaugurata al Cimitero Monumentale della Villetta, si è aperta al pubblico come un libro per raccontare il cammino dell’essere umano rivolgendosi al “bambino” che ciascuno di noi è stato: una riflessione su alcune pagine della letteratura ha accompagnato i presenti nei luoghi del “Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry in un’ottica di “death education”.
L’Ordine degli Architetti della Provincia di Parma, con il patrocinio del Comune e con il contributo della Matthews International, ha proposto, sotto la responsabilità scientifica dell’architetto Luca Boccacci, una Mostra incentrata sul tema dei nuovi luoghi del commiato. L’esposizione ha illustrato una selezione di realizzazioni e di progetti prevalentemente italiani nei quali il tema della “ritualità” si manifesta secondo le diverse tipologie di luoghi dell’addio che stanno emergendo nel panorama attuale: Aule del Commiato, Giardini delle Rimembranze, Funeral House, ma perfino camere ardenti per ospedali diversamente concepite nel tentativo di rappresentare lo stato dell’arte della ricerca architettonica relativamente a quei luoghi dove proprio il tema della ritualità presenta molteplici risorse, ma anche aspetti di problematicità.
Il concerto-tributo ai Joy Division al teatro Europa - la novità dell’edizione 2011 - ha suscitato un grande interesse da parte del pubblico; ma sono stati seguiti con attenzione e con partecipazione anche eventi più specifici quali l’incontro con la psico-tanatologa e filosofa Ines Testoni dell’Università di Padova, le “Letture per un ricordo”, svoltesi per la prima volta presso la Sala del Commiato del Tempio crematorio, o lo spettacolo per bambini “Jojo e Molly”.
“Dopo cinque anni crediamo che la rassegna - osservano i due ideatori e curatori - stia entrando nel tessuto sociale della città, interessando non solo il discorso scientifico, ma anche quello culturale. E pensiamo che l’attualità del tema scelto quest’anno abbia contribuito a far riflettere su più piani, non solo sul rito, ma anche sulle diverse esigenze della comunità in relazione ai differenti luoghi preposti al commiato e, soprattutto, alle nuove modalità volte alla condivisione del lutto e del ricordo fra le quali rientra anche la nostra manifestazione”.
È possibile continuare a seguire “Il Rumore del Lutto” attraverso il sito www.ilrumoredellutto.com e la pagina su Facebook continuamente aggiornata con nuovi contributi sui temi della vita e della morte.
 
Gaia Lucrezia Zaffarano


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