La religione segreta degli eletti

L'Ellenismo e i suoi culti misterici: morte e rinascita per costruire un nuovo spazio per l'aldilĂ .

La religione greca proviene da un insieme di culti e ritualità che hanno le proprie radici nella preistoria. È stata influenzata nel tempo dai popoli Indoeuropei e dalla prima civiltà Minoica, traendo spunti interessanti da altri culti ed altre divinità.
Gli uomini della Grecia avevano una vita religiosa molto intensa, i loro miti sono stati ripresi dai Romani ed hanno avuto influenza anche sulla religione cristiana. L’aspetto più interessante della loro cultura è sicuramente quello legato ai culti misterici.

I culti misterici 

Con il termine misteri si indicano i culti di carattere esoterico, che si rifanno ai riti primitivi di iniziazione e che tendono a rielaborare il rapporto uomo-divinità proprio della religione popolare. La scissione della religione in popolare e segreta ha avuto, nel tempo, il compito di sopperire al bisogno spirituale di avere un rapporto iniziatico con il rito e le divinità. Coloro che decidevano di intraprendere la via misterica, infatti, aspiravano ad una vita religiosa e ad una conoscenza più profonde. L’Iniziato va alla ricerca della sapienza custodita da un gruppo ristretto di persone, perché la sua anima è alla ricerca della verità. Il percorso di iniziazione è paragonabile alla morte fisica e spirituale, che si conclude nella rinascita. Quando l’iniziato ritorna alla luce dopo la morte da uomo profano, si ritrova completamente trasformato.
La religione segreta era la religione degli eletti, i cui insegnamenti non potevano essere svelati a chiunque. Non a caso il termine mistero ha un’origine indeuropea il cui significato è quello di “chiudere la bocca”. Da questa radice derivano altresì i termini greci myo che significa “iniziare ai misteri” e mystes che significa “iniziato”. Le religione misterica, o religione segreta non si contrapponeva la culto popolare anche se era rivolta sicuramente a divinità poco diffuse o non ancora istituzionalizzate ed era praticata da gruppi ristretti di persone.
Da un punto di vista propriamente rituale, i culti misterici erano assai differenti da quelli popolari e per entrare all’interno della cerchia degli iniziati c’era bisogno di un particolare rito che equivaleva alla morte ed alla rinascita. L’iniziazione aveva vari gradi come a sottolineare il bisogno sempre vivo dell’uomo di un percorso evolutivo costante. Non è semplice andare a ricostruire il tessuto completo delle ritualità iniziatiche, proprio perché la segretezza delle pratiche ad esse correlate non ha lasciato troppe tracce tangibili per ricostruirne i riti nella loro totalità. L’iniziazione non era preclusa alle classi sociali subalterne, e vi erano ammessi anche coloro che la religione popolare teneva ai margini del culto. I riti erano spesso di carattere notturno, e questo stava a sottolineare in modo ancora più profondo la separazione con la religione ufficiale.
L’elemento chiave della religione segreta era il suo carattere salvifico. Coloro che ne entravano a far parte erano spinti da due elementi fortemente connessi tra loro: da un lato erano mossi dal desiderio di evoluzione interiore che avveniva attraverso la conoscenza e l’elaborazione di un rapporto più profondo con la divinità, dall’altro aspiravano alla possibilità di ottenere la salvezza dell’anima dopo la morte.
Anche la religione  monoteista contemporanea, nelle sue svariate forme, ha una forte valenza salvifica, ma l’idea di salvezza dei culti misterici nasce da un popolo che ha una visione del paradiso e dell’aldilà assai diversa rispetto a quella delle religioni attuali.

Il mito di Demetra e Persefone

Tra i culti misterici più interessanti troviamo i Culti Eleusini che si fondano sul mito di Demetra e della figlia Persefone (Proserpina nella versione romana) e ci danno uno spaccato interessante sull’aldilà. La leggenda narra la storia di Persefone, rapita da Ade e condotta negli inferi come sua sposa. Demetra, dea dell’agricoltura, dopo una serie di avventure riesce a riavere indietro la figlia per tre mesi all’anno, e quindi a vincere la sua battaglia personale contro la morte.
I misteri Eleusini venivano praticati nella città di Eleusi, luogo in cui era posizionato uno degli accessi all’Ade. Questi misteri, ricchi di significati simbolici, da un lato erano legati alla fertilità - Demetra non a caso era la divinità dell’agricoltura e delle messi - e dall’altro rappresentavano l’inizio di una speranza di una vita dopo la morte. Se Demetra era la personificazione della madre terra, Persefone era colei che era ritornata alla vita e veniva rappresentata con una spiga di grano. Per questo motivo i defunti venivano seppelliti insieme ad una simbolica spiga di grano che stava ad indicare il ciclo della vita e delle stagioni che culminava nella rinascita.

I riti di iniziazione

Da un punto di vista della ritualità erano due le tappe che correlavano l’iniziazione: la purificazione, che poteva essere assimilata al rito del battesimo della religione popolare, e la consacrazione. Il primo livello di purificazione faceva parte dei piccoli misteri e la consacrazione faceva parte dei grandi misteri. Il simbolismo dei misteri Eleusini era un chiaro messaggio di speranza per gli uomini. Se fino a quel momento la morte era la fine di tutto, attraverso i misteri si credeva nella possibilità della rinascita a nuova vita.

Plutarco
a proposito dei misteri Eleusini scriveva: “Al momento della morte l’anima prova un’esperienza simile a quella di coloro che sono iniziati ai misteri ... All’inizio vagare smarriti, faticoso andare in cerchio, paurosi percorsi nel buio, che non conducono in alcun luogo. Prima della fine il timore, il brivido, il tremito, i sudori freddi e lo spavento sono al culmine. E poi una luce meravigliosa si offre agli occhi, si passa in luoghi puri e prati dove echeggiano suoni, dove si vedono danze; solenni sacre parole e visioni divine ispirano un rispetto religioso. E là l’iniziato, ormai perfettamente liberato e sciolto da ogni vincolo, si aggira, incoronato da una ghirlanda, celebrando la festa insieme agli altri consacrati e puri, e guarda dall’alto la folla non iniziata, non purificata nel fango e nelle tenebre, e, per timore della morte, attardarsi fra i mali invece di credere nella felicità dell’aldilà”.

Le realtà misteriche di origine orientale si sono diffuse successivamente anche con i Romani fino all’avvento del cristianesimo. La religione popolare ha apparentemente cercato di frenare la religione segreta, ma nella realtà si è servita di essa acquisendo l’idea del paradiso e della salvezza dell’anima.

 
Miranda Nera


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