la commissione europea finanzia e-mem

Un progetto per favorire i cittadini nel rapporto con i servizi cimiteriali

Via Internet sarà possibile consultare le banche dati dei cimiteri europei, ma anche, a distanza, ordinare fiori, far pulire una tomba, dedicare un necrologio web, indagare sulle tombe artisticamente più interessanti

La Commissione Europea ha deciso di finanziare un progetto che potrà avere una grandissima importanza per i cimiteri europei e il loro rapporto con i cittadini. Si tratta del progetto e-Mem - Interactive Graveyard Information Management Tool and Virtual Memoriam Database (Strumento interattivo e banca dati virtuale per la gestione dei cimiteri).
La crescente mobilità dei cittadini tra gli stati dell'Unione Europea e l'aumento della domanda e dell'uso di servizi Internet hanno fatto emergere l'esigenza di creare un sistema standardizzato multilingue che, via Internet, permetta la comunicazione e lo scambio di contenuti e di informazioni fra i cimiteri europei e garantisca la possibilità per i cittadini di accedere a tali informazioni da qualsiasi luogo.
Attualmente in Europa non esiste un tale strumento. Questo impedisce da un lato lo scambio di buone pratiche tra le organizzazioni operanti nel settore, dall'altro la possibilità per gli utenti di accedere in modo rapido ed economico alle informazioni sui cimiteri e sui propri parenti deceduti. Infine, tale mancanza è un ostacolo alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico contenuto nei cimiteri europei.
Il progetto porterà dunque alla creazione di uno strumento di comunicazione e di management comune per i cimiteri europei ed offrirà una serie di servizi on line con vantaggi potenziali sia per i gestori dei cimiteri che per i cittadini.

Per le amministrazioni tali vantaggi si tradurranno nella possibilità di:
• localizzare le tombe o rintracciare i nominativi di persone defunte all'interno della rete dei cimiteri europei;
• valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio artistico e culturale presente nei cimiteri attraverso schede descrittive, materiale fotografico e filmati;
• ottimizzare la gestione dei servizi e migliorare il livello di sicurezza nella archiviazione dei dati.

Per i cittadini invece sarà possibile:
• poter accedere facilmente ad una vasta raccolta di materiale storico-culturale sui monumenti e sulle opere d'arte presenti all'interno dei cimiteri;
• cercare all'interno di un database centralizzato informazioni sulla ubicazione di tombe o sulle persone decedute su tutto il territorio europeo;
• possibilità di pubblicare on line una homepage con informazioni riguardanti il defunto e la famiglia (foto, storia familiare, lettere di cordoglio,...);
• altri servizi (ad esempio, la possibilità a distanza di ordinare fiori o di controllare la manutenzione della tomba).

E-mem è coordinato dalla Teikn a lofti ltd, una compagnia privata islandese di progettazione software, ed ha come partner il Comune di Bologna, "Progetto Nuove Istituzioni per Comunicare la città" con Hera Bologna; la Foundation of Research & Technology, Laboratory of Geophysical - Satellite Remote Sensing & Archaeo-environment Institute of Mediterranean Studies di Rethymno, Creta; e il Dipartimento per la Protezione del Patrimonio Culturale della Lituania.
Il progetto sarà finanziato nell'ambito del programma E-content per lo sviluppo e l'utilizzo dei contenuti digitali europei. Si tratta di un programma per progetti volti a migliorare l'accesso alle informazioni detenute dal settore pubblico, attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
Finalità del programma è in particolare quella di promuovere lo sfruttamento del patrimonio informativo digitale esistente in Europa e detenuto da soggetti diversi (Pubblica Amministrazione, biblioteche, musei, archivi,...), anche dal punto di vista commerciale, attraverso la creazione di partnership pubblico-private che uniscano i possessori dell'informazione, i fornitori di tecnologia e gli operatori delle telecomunicazioni.
E -mem troverà l'ambiente bolognese pronto all'ingresso in rete. Comune di Bologna ed Hera entro il 2005 completeranno il data base della Certosa. A tutt'oggi le 15.000 tombe di interesse storico-artistico sono state tutte fotografate. Per 4.000 di queste si dispone di una scheda di inventario. La cartografia digitale del complesso della Certosa è realizzata all'85%. Nel data base della Certosa sono già state inserite le schede di 180.000 sepolti, circa il 40% delle schede su carta disponibili. Nel data base di Borgo Panigale sono state inserite le schede di tutti gli oltre 40.000 sepolti. Inoltre il Comune di Bologna, come coordinatore dell'Associazione Europea dei Cimiteri Storico-Monumentali, L'ASCE, potrà dare un contributo decisivo alla diffusione del nuovo strumento tecnologico.
Infine, è in corso di valutazione da parte della Commissione Europea il progetto SCENE II, che potrebbe finanziare la creazione di siti web in tutte le città dell'ASCE e la trasformazione in un portale del sito generale dell'ASCE, già on line. Se SCENE II confermerà il successo di SCENE I, il portale ASCE e il nuovo strumento e-Mem potranno felicemente integrarsi.

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