Mercato funerario internazionale: le previsioni di crescita

Uno sguardo sull’evoluzione del settore fornita dagli approfonditi rapporti annuali su passato, presente e futuro.

Non molti sanno che, periodicamente, vengono pubblicati degli approfonditi rapporti sul mercato mondiale dei servizi funerari, sia del settore funebre in senso ampio, sia di quello cimiteriale e infine di quello della cremazione. Recentemente è stato inoltre diffuso lo studio Death Care Services Global Market Opportunities and Strategies to 2030: COVID-19 Impact and Recovery, che è stato aggiunto a quelli annuali.

Sia questo che i rapporti annuali hanno il pregio di dare una visione ampia dell’evoluzione del settore funerario mondiale, ma ad un prezzo che, ben difficilmente, è alla portata degli impresari italiani del settore. È quindi di particolare interesse far conoscere anche nel nostro Paese i contenuti dell’ultimo studio che analizza il settore funerario nel suo complesso, suddividendo l’analisi nel periodo 2015-2020 (storico), nel 2020-2025 (di previsione a breve termine) e, infine, per il 2025-2030 (di medio-lungo termine).
L’intero mercato funerario mondiale è stimato dagli estensori dello studio in 103,9 miliardi di dollari nel 2020, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 4,9%, partendo dal 2015. Lo studio stima, poi, che il mercato mondiale funerario crescerà a 147,4 miliardi di dollari nel 2025, con un tasso del 7,2%. E, infine, si dovrebbero raggiungere i 201,2 miliardi di dollari nel 2030, con un tasso di crescita annuo del 6,4% dal 2025. Questa crescita è determinata dal rapido incremento della popolazione mondiale, dall'aumento degli incidenti e della forte crescita economica nei mercati emergenti.
È anche da considerare che il mercato è stato frenato dall'aumento dei prezzi dei funerali e dai cambiamenti culturali. Lo studio registra un aumento del numero di persone che si affida alla previdenza funeraria (si stima che il 72,1% dei funerali sia pagato al momento della morte e il 27,9% sia invece pagato attraverso meccanismi di previdenza funeraria). Cresce inoltre la tendenza (rispetto al 2015) di persone che chiedono funerali di maggiore qualità, con richieste di servizi non più basici.
 
I fattori che potrebbero ostacolare la crescita del mercato funerario nel suo complesso, in futuro, includono l'aumento delle cremazioni, la sempre maggiore attenzione agli aspetti dell'inquinamento (sia per le cremazioni che per le sepolture), la carenza di spazi di sepoltura e la pandemia di coronavirus.

Vedendo, invece, lo sviluppo dei vari settori, il mercato delle pompe funebri e dei servizi funebri (ivi compresa la casa funeraria) registra, nel 2020, una incidenza sul totale del 72,6%. Il resto è dato dalla somma dei servizi connessi con la cremazione e le sepolture. Nel breve e medio periodo (2020-2025) gli estensori prevedono una crescita economica del segmento dei cimiteri e dei crematori più rapida rispetto a quello funebre.

Di grande interesse è, inoltre, la valutazione che il mercato offline (attualmente dominante con il 64,8%) perderà quote nel tempo nei confronti di quello online (e quindi la presenza sul web diventerà sempre più importante per gli operatori del settore). Difatti la crescita dell’online è stimata nel 7,8% nel periodo 2020-2025.

Analizzando il mercato 2020 per aree geografiche, si può osservare che il 39,8% del mercato è nell’Asia del Pacifico, seguita dal Nord America, dall'Europa occidentale e poi dalle altre regioni. In futuro, le regioni in più rapida crescita come valore di mercato saranno l'Africa e il Medio Oriente, dove l’aumento sarà rispettivamente del 9,6% e del 9,5%. Seguono l'Asia del Pacifico e l'Est Europa, dove i mercati dovrebbero registrare CAGR rispettivamente dell'8,9% e dell'8,3%.

Le valutazioni sugli effetti della pandemia di coronavirus sono abbastanza prevedibili, poiché gli estensori, causa il rallentamento economico globale, prevedono contenimenti qualitativi temporanei dei funerali ed un aumento della domanda di cremazione.
Le strategie, basate sulle tendenze di mercato, fanno emergere la necessità di investimenti in nuove tecnologie di cremazione (come ad esempio l’idrolisi alcalina), l’offerta di servizi di sepoltura verde, l’offerta di personalizzazione per i funerali, l’offerta di opzioni di funerali in diretta streaming, per le persone che non possono partecipare ai servizi, la creazione di servizi di localizzazione basata su GPS nei cimiteri, vendendo tag digitali per lapidi e offrendo infine una pianificazione funeraria avanzata.
Gli indirizzi adottati dai maggiori player di mercato prevedono l'espansione della loro operatività di settore, attraverso l'acquisizione strategica di cimiteri (laddove siano profittevoli), crematori e case funerarie. Per sfruttare le opportunità, gli estensori del rapporto raccomandano agli imprenditori del settore di concentrarsi sull'offerta di servizi di streaming live; offrire servizi di pianificazione funebre; vendere lapidi digitali; espandersi nei mercati emergenti; fornire - in Paesi densamente popolati e con popolazione anziana - offerte a prezzi competitivi nelle fasce a basso e medio reddito, per raggiungere nuovi utenti; mantenere, al contrario, prezzi premium nei Paesi ad alto reddito; promuovere il marketing digitale e, infine, investire in sepolture verdi.
 
Daniele Fogli

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