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Tanexpo World Brasil

Il più atteso appuntamento funerario dell'America Latina

Nel corso degli ultimi mesi non ci siamo risparmiati nell’elencare le numerose ragioni che ci hanno convinto a riconoscere nell’America Latina, e più precisamente nel Brasile, la sede ideale per ospitare quello che, nel nostro immaginario, si delinea come un ambizioso tentativo di affermare l’eccellenza del made in Italy in ambito funerario nell’emisfero australe o, per utilizzare una espressione divenuta familiare in questi giorni, “quasi alla fine del mondo”.
Abbiamo ricordato il ruolo di primo piano che il Brasile riveste oggi nell’economia mondiale, all’interno della quale si attesta come uno dei mercati a maggior consumo, con un prodotto interno lordo che non accenna ad arrestarsi. Abbiamo poi fatto riferimento alle favorevoli relazioni commerciali che, in qualità di Stato membro, intrattiene con gli altri Paesi aderenti al Mercosur, assicurandosi in tal modo la libera circolazione delle merci con la quasi totalità delle nazioni latinoamericane, senza che i dazi doganali e gli ostacoli protezionistici interferiscano sugli assai frequenti scambi commerciali che si snodano attraverso l’intero continente. Infine abbiamo dato una occhiata ai numeri - che attestano una popolazione di 195 milioni di abitanti soltanto in Brasile, con un incremento demografico annuo di oltre 2,5 milioni di unità - e li abbiamo affiancati ai dati statistici raccolti sul settore funerario: il numero annuo di decessi nell’ex colonia portoghese è di circa 1.250.000. Considerando che il costo complessivo di un servizio funebre è compreso in una forbice che va dai 650 ai 6.500 Euro, con valori in forte aumento legati soprattutto al crescente interesse per i piani di previdenza funeraria - una sorta di “assicurazione in stato di pre-necessità” che sempre più brasiliani sottoscrivono, facendo proprio un atteggiamento già molto diffuso nel resto del continente nei confronti del lutto e della sua pianificazione - non è difficile comprendere quale volume di affari e quali opportunità commerciali possano generarsi per fare fronte alla domanda sempre in aumento in questo settore. Una domanda che, come abbiamo ricordato più volte e certi di non cadere nel campanilismo, è ben attenta a non trascurare il valore del prodotto di qualità, meglio ancora se si tratta di made in Italy.
La risposta del mondo produttivo, italiano ed internazionale, non ha tardato ad arrivare. A conferma della lungimiranza di quelle aziende che, senza lasciarsi spaventare da una crisi finanziaria, industriale ed economica che non ha risparmiato neppure i debiti sovrani e le finanze pubbliche di molti Paesi (in gran parte gravati dalle spese affrontate nel tentativo di sostenere i sistemi bancari), hanno dato riscontro positivo all’invio delle prime comunicazioni ufficiali su Tanexpo World Brasil. Italiani, spagnoli, francesi e olandesi si sono rivelati i più attivi nel pianificare la propria presenza all’Expo Center Norte di São Paulo dal 25 al 27 ottobre 2013, consapevoli che è proprio in momenti come questo che occorre investire, promuovere il proprio nome, valorizzarlo e far conoscere al mondo intero il proprio valore aggiunto. Ci tornano in mente, a questo proposito, le parole più che mai attuali di Steve Jobs, cofondatore di Apple, secondo il quale “investire nella pubblicità in tempo di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano”
Anche il continente americano, dagli Stati Uniti all’Argentina, ha reagito con entusiasmo all’iniziativa, rivelandosi interessato non soltanto all’aspetto commerciale della rassegna, ma anche a quello scientifico. È un dato di fatto che i sudamericani siano da sempre tra i più impegnati nell’aggiornamento e nella formazione professionale, e lo testimoniano i frequenti programmi di seminari e di conferenze, dalle quote di adesione salatissime, a cui partecipano un gran numero di operatori nel tentativo di documentarsi e di migliorare la qualità dei servizi offerti. Ha già garantito la propria presenza la delegazione sudamericana di Alpar, Associacion Latinoamericana de Parques Cementerios y Servicios Exequiales, che, dopo avere concluso i festeggiamenti per il suo venticinquesimo anniversario, ha scelto São Paulo per organizzare il successivo incontro. Parallelamente alla promozione internazionale, procede a gonfie vele in territorio brasiliano anche quella locale, curata dagli organizzatori della fiera nazionale Funexpo, con cui Tanexpo World Brasil è quotidianamente in contatto per definire i contenuti e gli aggiornamenti del programma. Non resta quindi che mettersi al lavoro, per non perdere l’occasione di prendere parte a quello che si annuncia come il più atteso appuntamento funerario dell’America Latina.
 
Sara Martini


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