a napoli

Il piano urbanistico attuativo del parco cimiteriale di Poggioreale

Il Piano Urbanistico Attuativo conclude la fase di pianificazione dei cimiteri di Napoli, avviata nei primi mesi del 2005 con l'approvazione da parte del Consiglio Comunale del Piano Regolatore Cimiteriale che dava concreta attuazione alla realizzazione del Parco della Memoria di Poggioreale.

Sulla collina del "Poggio Reale", a partire dalla metà del 1700, vengono realizzati una serie di impianti cimiteriali, tutti di grande pregio architettonico ed ambientale. Nel 1762 Ferdinando Fuga, per dare sepoltura al popolo indigente, realizza il Cimitero delle 366 Fosse, un impianto quadrato che rappresenta un calendario perpetuo. Successivamente sorgono il Grande Cimitero Monumentale, oggi Nuovo (1813); il Cimitero dei Colerici, ad opera di Leonardo Laghezza (1837); il Cimitero di Santa Maria del Pianto (1865), sviluppatosi intorno alla omonima chiesa madre, edificata nel 1657; il Cimitero Ebraico (1875); il Cimitero della Pietà (1889) e, in ampliamento, il cosiddetto Nuovissimo (seconda metà del '900).

La collina di Poggioreale, oggi collocata al centro di Napoli, contiene in sé, pertanto, la "memoria delle sepolture" e delle opere d'arte degli ultimi due secoli. Il Piano Urbanistico Attuativo aggiunge a queste realizzazioni quattro aree di ampliamento per ben 136.000 mq e con un investimento previsto di circa 150 milioni di euro. La prima area di ampliamento è situata tra gli impianti settecenteschi ed ottocenteschi ed il recinto di Santa Maria del Pianto; la seconda è compresa tra il recinto di Santa Maria del Pianto e il Fondo Zevola nel quale, fra l'altro, è collocato l'impianto di cremazione in fase di realizzazione; la terza riguarda l'area utilizzata dal vivaio comunale a monte del Fondo Zevola; la quarta, più impegnativa, è collocata a nord-est degli impianti di Poggioreale.

Gli ampliamenti si pongono in continuità spaziale con le aree esistenti, segnano una discontinuità con i modelli morfologici del passato e si basano su una "unità tipologica" a pianta quadrata che, significativamente, raccoglie le forme del Fuga e dei successivi edifici di tumulazione collettiva. Si realizza in tal modo una grande attrezzatura urbana di 110 ettari che alla funzione specifica e tradizionale di sepoltura e di pietas nei confronti dei defunti aggiungerà quella di percorso di visita culturale nella continuità storica e a venire affiancandosi, come Parco della Memoria, al Parco della Natura della collina dei Camaldoli (137 ettari), al Parco della Storia della Reggia di Capodimonte (115 ettari) e al costituendo Parco della Modernità di Bagnoli (120 ettari).

In un incontro promosso da Asce e svoltosi il 23 maggio 2006 presso la Sala degli Anziani di Palazzo D'Accursio, a Bologna, l'Assessore ai Servizi Cimiteriali del Comune di Napoli, Paride G. Caputi, e il dirigente di Settore Francesco Crispino hanno presentato i contenuti di un progetto di grandissima qualità che rende onore allo spirito innovativo e all'immenso lavoro profusi da tutti coloro che ne sono stati artefici.

 

La collocazione nel disegno della città e la presenza significativa di aree libere al margine candidano il complesso cimiteriale di Poggioreale, la principale attrezzatura urbana per l'inumazione dei defunti, ad un ruolo più complesso, oltre la specifica vocazione cimiteriale, di significativa e polivalente infrastruttura cittadina, in cui le funzioni cimiteriali possano essere affiancate ed implementate da altri usi ricreativi in una moderna accezione di parco urbano. La creazione di questo parco di riferimento per la città e per il suo interland ha presupposto un ragionamento preliminare, sviluppato ad un'adeguata scala urbanistica, relativo a tre grandi temi di fondo: l'accessibilità, la riconoscibilità, l'integrazione in un sistema di rete.

L'area possiede buone prospettive di accessibilità. È adiacente alla principale strada d'innesto al sistema autostradale, vicina alla linea ferroviaria principale e al terminal aeroportuale, a distanza ragionevole dalla stazione ferroviaria centrale e al centro della progettata rete metropolitana. Il progetto valorizza questa posizione centrale nel sistema delle comunicazioni urbane, razionalizzando i flussi di traffico e migliorando il sistema degli accessi. Nello specifico:

a) viene interrotta la Via del Riposo da nord, oltre l'accesso superiore della parte cimiteriale moderna, e sostituita con una nuova strada (in parte già esistente, ma da riqualificare), che conduce da Via Nuova Poggioreale fino al raccordo autostradale e ridisegna, nel contempo, da est l'intero perimetro della infrastruttura cimiteriale ampliata;

b) è razionalizzato e meglio distribuito il sistema di varchi d'accesso, prevedendone uno più importante a nord verso il raccordo autostradale, un secondo a est in corrispondenza del nuovo Cimitero Israelitico, un terzo, esistente, a sud in corrispondenza della Via Nuova Poggioreale e della stazione ferroviaria e metropolitana, ed un quarto a ovest in corrispondenza dei depositi e del vivaio comunale;

c) viene realizzato un nuovo sistema distribuito di parcheggi (uno a nord-est in adiacenza alla viabilità attrezzata proveniente dal sistema autostradale e uno a nord-ovest in adiacenza alla linea ferroviaria) in prossimità degli ingressi pedonali e delle aree di scambio modale.

 

La presenza del parco deve essere avvertita e correttamente preparata nelle aree immediatamente adiacenti, attraverso il ridisegno dei margini che segnano il passaggio tra città costruita e parco. Nei punti di contatto con il tessuto periferico, l'integrazione delle aree a verde comporta la creazione di aree di filtro, che accolgono i percorsi e gli altri elementi di collegamento tra le aree interne al parco. In particolare:

a) sono sistemate le pendici della collina di Poggioreale dal Fondo Zevola fino ai cimiteri settecenteschi, individuando dei percorsi a mezza costa, che migliorano le comunicazioni in senso longitudinale, e innestando "a lisca di pesce" dei percorsi in salita o in discesa verso gli spazi cimiteriali posti al contorno;

b) a est è rimodellata la porzione antica della collina di Poggioreale, garantendo il necessario distacco con le aree edificate attraverso la riconversione di aree degradate da destinare a fini produttivi, e garantendo una comunicazione pedonale tra il varco d'accesso meridionale antico e quello di nuova previsione individuato a est;

c) a nord, a ridosso del parcheggio di scambio, è sistemata a parco una vasta area verde a cavallo dell'innesto della nuova viabilità, che trova un naturale proseguimento nel vasto territorio agricolo posto ad oriente del sistema cimiteriale.

 

Oltre ad assicurare la permanenza dell'area al centro di un sistema di rete di grande comunicazione, occorre che il parco risulti al centro di un sistema di collegamenti organizzati in forma di rete, ad un livello inferiore, in cui siano assicurate le comunicazioni ciclo-pedonali. Questi collegamenti devono mettere in relazione il parco con le emergenze più significative nel contesto urbano al contorno.

Per quanto riguarda gli interventi sui manufatti esistenti, il Piano prevede il restauro conservativo del Cimitero delle 366 Fosse e del limitrofo Cimitero dei Colerici, di cui si propone la connessione. Le due strutture funebri, che rappresentano due diverse visioni della sepoltura, la prima di carattere razionale e settecentesca, l'altra romantica e ottocentesca, reinterpretate nel contesto del Piano, assumono il ruolo di "testata storica" sia in termini spaziali, determinando la porta di accesso alle aree del parco cimiteriale dal cuore del quartiere di Poggioreale, sia sul piano storico e culturale, costituendo il nucleo originario dei cimiteri della città di Napoli. Per quanto concerne gli interventi di ampliamento, sono state individuate quattro nuove aree ad integrazione e completamento delle esistenti:

- l'area tra gli impianti settecenteschi e ottocenteschi e il recinto cimiteriale di Santa Maria del Pianto;

- l'area compresa tra il recinto di Santa Maria del Pianto e quello del Fondo Zevola;

- l'area attualmente utilizzata dal vivaio comunale a monte del cimitero di Fondo Zevola;

- l'area più cospicua a nord-est dell'ampliamento di Poggioreale.

Il disegno di queste nuove aree cimiteriali, poste in continuità spaziale con le aree esistenti, segna una significativa discontinuità con i modelli morfologici del passato ed è stato particolareggiato in considerazione delle diverse specificità topologiche, ambientali e paesistiche.

Il progetto di espansione della parte a nord-est del cimitero di Poggioreale, che costituisce la principale componente di ampliamento cimiteriale sia in termini quantitativi che compositivi, è basato sull'impiego di una "unità di ampliamento" che offre i necessari spazi per la sepoltura, secondo le diverse tipologie previste (campi inumativi e spazi per loculi). Questa unità a pianta quadrata è formata da una piattaforma orizzontale destinata ad ospitare gli spazi per l'inumazione e delimitata da una trincea perimetrale a diversa profondità, sulla quale si affacciano gli spazi per i loculi ricavati direttamente in adiacenza alle costruzioni del terrapieno orizzontale. Il terrapieno e la trincea sono a loro volta delimitati da un sistema di strade ortogonali che disimpegnano ciascuna unità isolandola dalla successiva. Le strade, al contrario del terrapieno e delle trincee, seguono l'andamento del terreno, che ha una massima pendenza disposta diagonalmente rispetto al sistema ortogonale delle unità e delle strade; in questo modo ogni terrapieno comunica con il sistema di strade per un vertice del quadrato e sul vertice opposto si verifica il massimo dislivello (del terrapieno e della trincea).

I riquadri di ampliamento sono raggruppati in due sistemi. Il primo, più grande, posto nella porzione superiore dell'area a nord, è supportato da un grande viale rettilineo pedonale e carrabile, attraversato al centro da un canale, che conduce ad un'area triangolare destinata a parco, connotata da una edificazione di servizio che affaccia su uno specchio d'acqua. Lo spazio posto tra il margine (rettilineo) dell'area cimiteriale, organizzata secondo grandi unità quadrate, e il margine (curvilineo), derivante dall'abolizione della strada, viene utilizzato per sepolture private (cappelle, edicole o monumenti). In corrispondenza del varco che conduce al Grande Ipogeo viene collocato un lotto quadrato speciale che ospita i servizi cimiteriali relativi alle sepolture laiche e, a fianco, due spazi (sempre quadrati) per le inumazioni. Procedendo verso nord, oltre il viale, viene individuata una fila di spazi quadrati con caratteristiche speciali tali da sottolineare una potenziale percorrenza nord-sud ortogonale al grande viale pedonale necessaria per interrompere la serialità dell'impianto a matrice quadrata. Il secondo sistema si sviluppa nella porzione inferiore dell'ampliamento cimiteriale; anch'esso è alimentato da un grande viale della medesima sezione di quello descritto nella porzione superiore, con il quale si congiunge ortogonalmente in corrispondenza dell'edificazione di servizio e dello specchio d'acqua. Ad est di questo viale troviamo un ulteriore specchio d'acqua di forma circolare che va a saturare la depressione prodotta dalla cava dismessa esistente nelle vicinanze del nuovo Cimitero Israelita; oltre troviamo uno spazio per le sepolture conformi ai principi religiosi islamici, opportunamente delimitato da un portico esternamente chiuso a cortina. Il reticolo stradale ortogonale del primo sistema è delimitato a nord dalla nuova strada, ma può trovare prosecuzione oltre la strada attraverso opportuni varchi nel muro di delimitazione cimiteriale e attraversamenti pedonali nell'area a parco ad usi ricreativi prevista nel Master Plan. I due viali comunicano con il reticolo stradale extra-cimiteriale attraverso una sistemazione in forma di piccola piazza, dove sono collocati il cancello d'ingresso e l'accesso al sistema dei parcheggi. Questo luogo offre ai mezzi automobilistici la possibilità d'inversione e la necessaria attestazione delle facilities d'ingresso. Alle spalle dell'attrezzatura di parcheggio posta a sud viene a trovarsi una ramificazione del parco ad usi ricreativi individuato dal Master Plan a partire dalla delimitazione occidentale del vecchio recinto cimiteriale di Poggioreale.


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