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A LE BOURGET, DAL 7 AL 9 NOVEMBRE, L'ESPOSIZIONE FUNERARIA FRANCESE

PARIGI, SEDUZIONI D'AUTUNNO

"Une fois n'est pas costume". Parigi ci accoglie col suo abito di festa. Il grigiore piovigginoso, abituale in novembre, ha ceduto gentilmente il passo ad un sole di inizio primavera, accompagnato da un tepore e da un venticello della famiglia dei ponentini tali da rendere gelosi i prodi quiriti.
È una conseguenza di quell'evidente cambiamento climatico di cui tanto si parla e che non risparmia la "ville lumière". Ciò ha provocato la caduta tardiva ed imponente delle foglie che se da un lato ha conferito alla capitale una inabituale e seducente dominante giallo-dorata, dall'altro ha rischiato di mettere a dura prova (il Comune ha organizzato una campagna di informazione mettendo in guardia i cittadini contro il pericolo di scivoloni catastrofici) gli ortopedici locali, pronti a soccorrere gli incauti avventori dei ristoranti che spesso uscivano, con incerto piede, dopo le abbondanti agapi. Agapi che hanno sofferto per la mancanza, quasi tradizionale ormai, del Beaujolais, prodotto di quella geniale operazione di marketing orchestrata da Georges Duboeuf e che tanti proseliti ha fatto in tutti paesi (anche nel nostro, con il vino novello). Infatti la tradizionale apertura delle famose botticelle ha luogo il terzo giovedì di novembre che, quasi sempre, coincide con la vigilia della fiera funeraria. Quest'anno, invece, le date sono state anticipate e quindi "exit Beaujolais". Rimane la possibilità, per chi dovesse placare i tormenti della sete a Parigi, di rifarsi in occasione del prossimo Salone del the, occasione unica per degustare dei "crus" di grande prestigio, come ad esempio un Darjeeling del giardino Margaret's Hope o uno Yin Zhen di Cina. Questo salone si tiene alle porte di Versailles, in pieno centro della capitale, e semplifica la vita dei partecipanti rispetto ai problemi (quest'anno meno sgradevoli per la clemenza del tempo) creati dal sito tradizionale dell'esposizione funeraria parigina. Comunque sia, i chirurghi sono rimasti inoperosi per quanto riguarda i partecipanti alla fiera. Grazie anche alle considerevoli quantità di crema di peperoncino casalinga senza conservanti gentilmente fornita dalla premiata azienda Sergi (imprenditori funerari a Galliano del Capo, nel Salento) la cui potenza, tale da risvegliare, visto che siamo in tema, anche i defunti, ha consentito ai fortunati degustatori di acquisire una reattività estremamente spiccata di fronte agli imponderabili di natura cinetica. Il tutto per la gran gioia dei visitatori dello spazio TANEXPORT che, oltre alle abituali delizie gastronomiche, hanno avuto soprattutto modo di definire con le Aziende del Consorzio (CEABIS, GFM IMBOTTITURE, LA VENETA, PAFC, PILATO, RGB INTERNATIONAL, STILTECNO, VEZZANI, ZORSOL) condizioni di futura cooperazione commerciale, in applicazione del concetto di business ben americano di "winner-winner", cioè della situazione in cui le due parti sono entrambe vincenti. Oltre al Consorzio TANEXPORT, molti altri espositori italiani erano presenti, sia direttamente che tramite i loro distributori.
Se poi aggiungiamo i visitatori provenienti dall'Italia, si può ben dire che siamo di fronte al perpetuarsi di quella nostra vecchia tradizione che, per diletto o per necessità, ci porta dappertutto da qualche millennio, sin da quando, cioè, il divo Giulio (Cesare e non l'altro, che pur approfittando di una età ragguardevole non giunge, ancora, ai millenni) aveva preso l'abitudine di scorazzare in lungo ed in largo per il continente allietando, al passaggio, i fine mese degli imprenditori funerari dell'epoca. Oggi a rallegrarsi sono i ristoratori parigini che stanno facendo, a livello di lingua, sforzi ancora impensabili solo qualche decennio addietro per accattivarsi le grazie e, già che ci siamo, il portafoglio di quelli, gli italiani, che in ogni sondaggio sono considerati i migliori clienti sulla piazza. Ben diversi, in ogni caso, da altri, molto economi e ben noti dappertutto, usi a trarre seco scatolami vari e bibite di origine egiziana. La birra, come si sa, nasce proprio nel paese dei faraoni.
L'esposizione non ha offerto novità eclatanti sul piano professionale. C'è stata, semmai, una conferma di tendenze, di "trend", come si direbbe in linguaggio bocconiano. Oltre alla ricerca, sempre costante, di un design innovativo per quanto riguarda i cofani, frutto soprattutto dei produttori italiani, si conferma la presenza di monumenti funerari che arrivano "chiavi in mano" ed a prezzi contenuti da paesi lontani ricchi in materia prima e con bassi costi di produzione (Cina, India, Indonesia, Brasile), nonché l'emergere di qualche veicolo funerario degno di questo nome. Per quanto riguarda i monumenti sembra evidente che il mercato si stia orientando verso questo nuovo prodotto, non privo di qualità e probabilmente responsabile (assieme alla decisione di alcuni gruppi americani che, in Francia, dopo aver comperato imprese funebri avevano deciso di associarvi l'attività di marmista inducendo una risposta di segno contrario da parte dei marmisti che si sono messi a fare gli impresari) di future, profonde mutazioni nel panorama professionale del paese. Per quanto riguarda, invece, gli autoveicoli, si notano segni di interesse per quel tipo di carri, per noi italiani "normali", che sin qui hanno avuto vita dura di fronte al veicolo dominante in Francia, e cioè a quel furgone a mezza via tra quello del lattaio e quello dell'idraulico, che fino ad oggi ha praticamente monopolizzato questo mercato. Tant'è che un amico di un paese terzo ci ha confidato di averne forniti una quindicina nell'ultimo anno. Se non si può ancora parlare di inversione di tendenza, almeno si può intravedere uno spiraglio di cambiamento dei gusti destinato, forse, ad allargarsi. L'ostacolo è costituito sia dalla tradizione (i furgoni attuali permettono ad alcuni accompagnatori di sedersi vicino al feretro durante il trasporto) che dai costi. Non si dimentichi che in Francia la parsimonia è una virtù largamente praticata.
Lo stand TANEXPO 2004 ha attirato un gran numero di visitatori accolti da una "equipe de charme" disponibile e competente. Molti visitatori provenivano da altri paesi e quasi tutti hanno manifestato l'intenzione di venirci a trovare a Modena. Li aspettiamo in Italia consapevoli che raccoglieremo i frutti di un lavoro perseverante ed accurato che, solo, può garantire il successo. Esattamente come accade con le imprese e le organizzazioni del settore. Arrivederci a Modena, in primavera!
IL VIAGGIATOREOltre a TANEXPO 2004, a Oltre Magazine ed alle Aziende aderenti al Consorzio TANEXPORT (CEABIS, GFM IMBOTTITURE, LA VENETA, PAFC, PILATO, RGB INTERNATIONAL, STILTECNO, VEZZANI, ZORSOL), erano presenti a Parigi molti Espositori italiani: ACRILFOTO, ATER, BIONDAN, CHIOTTI, ELLENA, FERRARI, FOTOCERAMICA ENZO CASCETTA, EUROPAG, FENIOF, FRACARO, FUNERALIA, GIUSEPPE BOSISIO, INTERCAR SERVICE, KOSMOLUX, LASEF, LORANDI, LORENZI, NEW ARTLEVA, OF MARKETING & COMMUNICATION, RADIV, ROTASTYLE, SCACF, S.P.A.F., SPENCER ITALIA.

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