Un progetto speciale di Tanexpo 2008

L'ornamento floreale dei monumenti funerari

La presenza a Tanexpo dei Maestri dell'Ufficio Olandese dei Fiori ha sempre portato alla rassegna una nota di eleganza e di vivacità, destando l'interesse degli Operatori che, proprio da quanto osservato direttamente, hanno tratto idee, informazioni e spunti tecnici in grado di arricchire le proprie conoscenze professionali.
I fiori ci accompagnano in qualsiasi momento della nostra vita e possono regalare colore e speranza anche in una giornata triste come quella dell'estremo saluto. Ecco, quindi, che diventa importante il ruolo di chi cura questo aspetto particolare della cerimonia. Le decorazioni floreali non si esauriscono certamente al momento del funerale, anzi assumono un ruolo preponderante anche nell'ornamento dei luoghi di sepoltura, loculi, tombe o cappelle gentilizie che siano.
Ricorderete che nel 2006 l'Ufficio Olandese dei Fiori ha presentato a Tanexpo un libro fotografico, "Il giardino dell'anima", realizzato a Staglieno, il cimitero monumentale di Genova. Marc Mignon, floral designer belga, ci ha dimostrato come i fiori possano essere usati per decorare statue e monumenti in modo più originale rispetto a quello suggerito dalla tradizione: una visione romantica, densa di forti emozioni legate alle valenze comunicative degli elementi floreali abbinate alla silenziosa presenza di sculture dall'indescrivibile bellezza. Sono immagini che inducono a vivere le decorazioni in modo più individuale e personale, slegato da concetti storici predefiniti, in armonia con lo spirito moderno dei nostri tempi. L'Autore e il fotografo Yann hanno dato voce ad una profonda passione per i fiori. Il loro approccio merita certamente di essere visto ed imitato, poiché non è semplicemente fonte d'ispirazione originale, ma anche nuova prospettiva d'impiego, fresca e coinvolgente.
Proprio su queste considerazioni si basa la partecipazione dei Maestri Olandesi a Tanexpo 2008. L'interesse sarà prevalentemente concentrato sull'ornamento dei monumenti funerari: informazioni teoriche e dimostrazioni pratiche forniranno elementi utili a dare voce nel tempo, grazie ai fiori, a sentimenti e a stati d'animo che sarebbe difficile, se non impossibile, esprimere con le parole.
In aggiunta a quanto sarà possibile vedere presso lo stand, Tanexpo e l'Ufficio Olandese dei Fiori, in collaborazione con Asce e con Hera Bologna, offrono l'opportunità di osservare da vicino performance artistiche appositamente realizzate per l'occasione all'interno della Certosa. Ai tanti percorsi di visite guidate abitualmente programmati all'interno del cimitero bolognese se ne aggiungerà, nei giorni della manifestazione, uno specificatamente dedicato a fiori e piante integrati nel patrimonio artistico e monumentale.
Una chiave di lettura che porterà a Tanexpo 2008 molti fioristi, ampliando così il target di riferimento ad un settore contiguo a quello strettamente funerario e cimiteriale e attribuendo alla rassegna il ruolo di punto di riferimento anche per una categoria professionale capillarmente presente nel Paese.
 
Paola Bardi


Il Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna è appena fuori dal cerchio delle mura della città, ai piedi del Colle della Guardia dove si trova il santuario della Madonna di San Luca. Fu istituito nel 1801 riutilizzando le preesistenti strutture della Certosa di San Girolamo di Casara, fondata a metà del '300 e soppressa nel 1797 da Napoleone. La forte passione della nobiltà e della borghesia per la costruzione dei sepolcri familiari trasformò la Certosa in un vero e proprio "museo a cielo aperto" caratterizzato da sculture neoclassiche, dalle tombe del periodo realista (anni '70 dell'800) e da monumenti funebri dipinti ad affresco o a tempera unici al mondo. Per questo motivo, soprattutto nel XIX secolo, la Certosa di Bologna divenne così famosa che alcuni viaggiatori europei come Byron, Dickens, Mommsen e Stendhal, visitando l'Italia durante il loro grand tour, la inclusero nel proprio itinerario. Questi gli abituali percorsi di visite guidate:
  • La Certosa di Bologna. Arte e Memoria.
  • Cimiteri nel cimitero: l'ebraico e l'evangelico.
  • Certosa antica: la Chiesa di San Gerolamo, il Chiostro delle Madonne e il Corridoio dipinto.
  • Alla conquista del mondo: viaggiatori, esploratori e soldati nella Certosa di Bologna.
  • Un mondo di affetti nei monumenti della Certosa.
  • Il Chiostro delle Madonne. Immagini mariane tra memoria e devozione popolare.
  • Il Chiostro Terzo. Il linguaggio neoclassico bolognese.
  • Il marmo si fa morbido: la preziosità dei tessuti.
  • Le Belle Arti in Certosa. Opere e Artisti dell'Accademia nella prima metà dell'Ottocento.
  • Il serpente e la farfalla: iconografia e simbolismo nei monumenti della Certosa.
  • Massimiliano Putti scultore: un figlio d'arte fra tradizione e innovazione.

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Tanexpo, 7.8.9 aprile 2022