Facebook inaugura il primo cimitero online

Nasce l'account commemorativo

Il social-network più famoso del web ha da poche settimane inaugurato un nuovo spazio virtuale. Si tratta del primo cimitero online, destinato ad accogliere i profili delle persone defunte che in vita si erano iscritte proprio su Facebook. Il progetto è stato messo a punto da un gruppo di lavoro interno a Facebook, in particolare da Max Kelly. Tutto è nato dalla riflessione su “cosa fare dei profili delle persone che in vita si erano iscritte, che utilizzavano il social-network interagendo con gli altri utenti e che poi sono morte?” La domanda era venuta a galla in seguito al tragico incidente in cui scomparve un caro amico e collega dello stesso Kelly, il quale aveva il proprio profilo attivato su Facebook.
Kelly si è così ritrovato a dover risolvere alcune questioni, in un certo senso etiche, che gli hanno consentito di realizzare un progetto che non recasse danno o dolore a coloro che, nel mondo reale, sono colpiti dal lutto provocato dalla morte di una persona cara, ma che, al contrario, si configurasse come un nuovo modo per ricordarla e per renderle omaggio. Proprio per questo gli account degli utenti scomparsi hanno caratteristiche differenti da quelle degli utenti in vita. Per prima cosa, il profilo di un utente defunto può entrare a far parte del cimitero online solo su esplicita richiesta di altri iscritti a Facebook, ad esso collegati in qualità di amici confermati; la richiesta deve necessariamente essere avanzata tramite la compilazione di un apposito modulo, chiamato “modulo di decesso”, in cui devono essere inseriti i dati della persona che inoltra la richiesta seguiti da altri della persona defunta in rapporto alla sua iscrizione a Facebook; inoltre, è necessario allegare un certificato di morte o comunque una attestazione valida che provi l’effettivo decesso della persona per la quale viene avanzata la richiesta di trasformare un normale account in account commemorativo (memorial account).
Una volta attivato nella nuova veste di profilo di persona defunta, quell’account non verrà più indicizzato dai motori di ricerca e cesserà di comparire tra i suggerimenti di amicizia. Solo coloro che erano stati precedentemente accettati come amici dal titolare del profilo potranno continuare a vederlo e ad interagire con esso con finalità commemorative. L’idea di Facebook è, infatti, quella di dare la possibilità ai propri utenti di utilizzare gli account commemorativi per ricordare gli amici scomparsi scrivendo frasi, dediche, inviando video, messaggi ed ogni genere di omaggio al caro estinto. Per fare questo, nell’account commemorativo resta attiva la bacheca, ovvero lo spazio presente in tutti gli account degli iscritti in cui è possibile pubblicare messaggi indirizzati al titolare del profilo. Non sarà più possibile, invece, inoltrare richieste di amicizia, ossia chiedere di collegarsi ex novo agli account commemorativi; questo per evitare possibili intromissioni di falsi amici e di mitomani dal momento che il titolare del profilo non ha, per ovvi motivi, la possibilità di agire e di discernere fra le richieste.
Questo progetto va di pari passo con la trasformazione di tante abitudini attuata dall’era digitale. Se fino a ieri ogni defunto veniva ricordato tramite il pellegrinaggio sulla sua tomba, oggi a questa pratica millenaria si aggiunge una modalità decisamente senza precedenti, ma che può essere letta in termini di integrazione e di interazione dei mezzi informatici con gesti e con abitudini legati alla tradizione più antica e radicata nell’essere umano. Di certo, se i memorial account appartengono alla cosiddetta realtà virtuale, continua ad essere del tutto reale il bisogno di sentirsi vicini ai propri defunti: uscire di casa e recarsi al cimitero per deporre un fiore sulla tomba di una persona cara o collegarsi al suo profilo su Facebook per lasciare una frase nella sua bacheca rispondono allo stesso richiamo affettivo che nel Primo Ottocento fu definito “corrispondenza d’amorosi sensi”.
 
Daniela Argiropulos

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