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Il corvo

La morte in diretta

Il corvo, diretto dal regista Alex Proyas, si ispira all’omonimo fumetto di James O’Barr. La pellicola è forse tra le più famose della storia del cinema: chiunque ne ha anche solo sentito parlare. Il motivo è senza dubbio il clamoroso e tragico incidente verificatosi sul set. Mancavano tre giorni alla fine delle riprese e l’attore Brandon Lee fu ucciso dal colpo di una pistola che avrebbe dovuto essere caricata a salve. Disattenzione da parte della troupe? Omicidio? Numerose furono le supposizioni. Quel che è certo è che il film involontariamente si costruisce attorno al tema della morte.
Eric e Shelley sono una coppia di giovani innamorati in procinto di sposarsi. Ma la notte prima delle nozze quattro malviventi fanno irruzione nel loro appartamento, violentano Shelley e accoltellano Eric. Una antica credenza sostiene che quando qualcuno muore, un corvo porta la sua anima nella terra dei morti. Ma quando la morte in questione è particolarmente triste, dolorosa e ingiusta, il corvo fa resuscitare l’anima per poter regolare i conti.
L’animale si carica di un potentissimo significato: nell’immaginario popolare il corvo rimanda alla morte e all’oscurità, con quel suo gracchiare e con quel suo colore nero. Ma qui addirittura fa da tramite tra i vivi e i morti: è il giudice che regola chi può riposare in pace e chi deve tornare sulla terra a compiere il proprio dovere. Un animale che ha il potere di resuscitare dalla morte. Teoria irrealistica, ma assolutamente consolatoria. Il corvo prende il posto delle antiche divinità, compie il loro ruolo pur non essendo così autorevole. Siamo nell’ottica della seconda possibilità, quella concessa a chi ne ha bisogno per punire l’ingiustizia. Anche se il “punire l’ingiustizia” si colloca nella filosofia dell’ “occhio per occhio, dente per dente”: Eric, tornato sulla terra, eliminerà con qualche difficoltà tutti i criminali che gli hanno sconvolto l’esistenza. Completata la propria missione si recherà al cimitero dalla sua amata Shelley e tornerà nel mondo dei morti.
Il potere del corvo ha dei limiti: non può resuscitare per sempre. L’anima rimane solo temporaneamente sulla terra per poi tornare nel luogo che le spetta. Ed è di una ironia tragica ciò che è accaduto all’attore che interpreta Eric: morto per finzione sul set, resuscitato per finzione, ucciso davvero mentre sta per regolare i conti. Perché non si può giocare sulla morte. Della morte rimane solo l’amara, tetra e soprattutto irreversibile presenza.
Ultimare il film non è stato facile. La morte di Lee ha destato scalpore e spavento: l’attrice Sofia Shinas (Shelley) si è rifiutata di completare le riprese, e come lei anche altri componenti il cast, mentre Michael Massee (Funboy) è caduto in depressione dopo la tragedia. A due mesi dal decesso dell’attore la troupe, anche per volere della fidanzata di Brandon, decise di completare il film con gli attori restanti. Grazie all’aggiunta di scene e di precisi montaggi digitali, Il corvo poté essere ultimato e proiettato nelle sale cinematografiche. Dopo il terribile incidente, negli Stati Uniti fu stabilito che nelle sparatorie le armi non venissero più puntate direttamente verso gli individui, ma con una angolazione di almeno 30 gradi.
 
Laura Savarino


IL CORVO
(Usa, 1994)
 
di Alex Proyas
Durata: 102 minuti
Cast: Brandon Lee, Sofia Shinas, Michael Massee, Rochelle Davis, David Patrick Kelly, Ernie Hudson, Bai Ling, Michael Wincott, Anna Levine
 
 
CURIOSITA'
Il casting per il film rivela molte curiosità interessanti, sia per quanto riguarda i protagonisti che per le piccole apparizioni. La regia del film fu proposta inizialmente a Dario Argento che però rifiutò. Così come Cameron Diaz rifiutò il ruolo di Shelley perché non le piaceva la sceneggiatura.
 
Rispetto al fumetto, l’adattamento cinematografico ha subito alcune modifiche: ad esempio, nel fumetto Eric è invulnerabile; invece nel finale del film egli perde i poteri. Secondo il copione questo accade perché a quel punto la sua vendetta è ormai compiuta, e ciò gli viene rivelato da uno spirito guida, chiamato Skull Cowboy, che lo avverte sul sagrato della chiesa dove avverrà lo scontro finale con Top Dollar. Eric, tuttavia, decide di non abbandonare Sarah e rifiuta il consiglio. In fase di montaggio, però, le scene con questo inquietante personaggio furono eliminate e la produzione decise di dare maggior risalto alla simbiosi tra l’uomo ed il corvo, evidenziando la nuova vulnerabilità di Eric nel momento in cui l’uccello viene ferito.
 
Su eMule è stata trovata una scena tagliata del film. Inizia quando T-Bird e gli altri scappano con l’auto dopo aver piazzato una bomba alla sala giochi e Eric ha preso gli stivali dal secchio dell’immondizia. Eric si avvicina al muro della sala giochi prima che esploda e c’è il manifesto degli Hangman Joke (il suo gruppo): lo tocca ed ha il suo primo flashback, dove si rivede mentre suona. Il locale esplode e lui cade a terra, con la faccia sporca di nero.
 
La colonna sonora del film vanta partecipazioni di famosi artisti, sia in interpretazioni originali sia in cover di altre band. La particolare atmosfera del film è stata ben sottolineata da brani punk e gothic e l’album ha avuto un buon riscontro di vendite.

 
CITAZIONI
“Non può piovere per sempre!”
Sarah (Rochelle Davis)
 
“Un tempo la gente era convinta che quando qualcuno moriva un corvo portava la sua anima nella terra dei morti. A volte però accadevano cose talmente orribili, tristi e dolorose che l’anima non poteva riposare in pace. Così a volte, ma solo a volte, il corvo riportava indietro l’anima perché rimettesse tutto a posto. Un palazzo viene dato alle fiamme e tutto quel che ne rimane è cenere; prima pensavo che questo valesse per ogni cosa: famiglie, amici, sentimenti. Ma ora so che se l’amore è vero amore niente può separare due persone fatte per stare insieme. Se le persone che amiamo ci vengono portate via, perché continuino a vivere non dobbiamo mai smettere di amarle: le case bruciano, le persone muoiono, ma il vero amore è per sempre”.
Sarah (Rochelle Davis)
 
“Io credo che da qualche parte vaghino le anime irrequiete, che portano il peso della loro disperazione, aspettano l’occasione per far tornare giuste le cose sbagliate. Solo allora potranno stare con le persone che amano. Qualche volta un corvo indica loro la strada, perché qualche volta ... l’amore è più forte della morte”.
Sarah (Rochelle Davis)
 
“Non si torna dal mondo dei morti! Questo è il mondo dei vivi, non si torna dal mondo dei morti!”
T-Bird (David Patrick Kelly)
 
“Me lo diede papà, per i miei cinque anni. Disse: l’infanzia finisce quando scopri che un giorno morirai”.
Top Dollar (Michael Wincott)

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