Sette anime (seven pounds)

Morire per ridare una speranza di vita

Ben Thomas ha un oscuro segreto. A causa sua sette persone sono morte in un tragico incidente stradale. Ossessionato dalla sua colpa, è deciso a redimersi aiutando sette persone meritevoli e disperate ad iniziare una nuova vita. Così Ben si finge un esattore delle tasse e si prende amorevolmente cura di loro: le osserva da lontano, le conforta, ascolta i loro drammi, senza mai rivelare nulla di sé. Ma un incidente di percorso rischia di mandare a monte l’intero piano: Ben si innamora di una delle sette persone, Emily Posa. Colpita da gravissimi scompensi cardiaci, la ragazza è a un passo dalla morte. E solo Ben ha la capacità di salvarla. Non gli resta allora che decidere: ricominciare a vivere o lasciarla vivere.
Dopo aver affrontato il dramma sociale a lieto fine ne La ricerca della felicità, Gabriele Muccino ritorna sullo schermo. Con una pellicola più drammatica e struggente, dal finale sì malinconico, ma allo stesso tempo gioiosamente incoraggiante. E ad accompagnarlo sempre lui, Will Smith. Riconfermato come attore protagonista, non delude le aspettative: la sua interpretazione è commovente e coinvolgente e riflette alla perfezione i drammi interiori del personaggio. Un personaggio che ha commesso un errore così profondo da portarlo a sacrificare addirittura se stesso. Siamo sempre nell’ambito della seconda occasione, della seconda possibilità. Solo che qui non si muore e poi si resuscita: si è a un passo dalla morte, ma si viene salvati. Ben Thomas non riesce a sopportare la propria colpa. Si mette alla ricerca di sette anime senza speranza che ingiustamente e sfortunatamente si trovano a lottare con tragiche disgrazie. La sua espiazione sarà la morte: morire per ridare loro una speranza di vita. E così Emily riceverà un cuore nuovo, Ezra potrà finalmente vedere, la signora Holly verrà salvata da un tumore al fegato. Perché si sa, un dono così grande comporta un altrettanto drammatico e smisurato sacrificio. Un sacrificio che Ben compie con paura, ma allo stesso tempo con serenità: sarà l’unico modo per cancellare le proprie azioni. Nemmeno l’amore lo fermerà. Anzi, forse sarà proprio l’amore per Emily che lo porterà ad affrontare la difficile prova con maggiore determinazione. Il binomio amore-morte è ancora una volta presente, ma legato in maniera quasi consequenziale.
Sette Anime” è la trasposizione italiana di “Seven Pounds”: il titolo originale, tradotto in “sette libbre”, fa riferimento alle sette libbre di carne che Ben ha mandato al macello e che adesso deve salvare. Gabriele Muccino affronta un tema delicato come quello della “donazione” che ha fatto parecchio scalpore in America e che ha generato non poche discussioni anche nella cattolicissima Italia. Eppure, riesce ad affrontarlo in maniera matura e senza cadere nel banale: la vicenda è intensa e piena di significati che vanno oltre la situazione descritta nel film. L’elemento meglio costruito di tutta la pellicola è la colonna sonora, un adeguato miscuglio di motivetti più o meno cantabili e dagli espliciti riferimenti testuali, un continuo sottolineare di rumori che sembrano provenire dai recessi dell’anima, sistemati pazientemente e con estrema cura. “Sette Anime” si presenta insomma come un sequel ideale del sodalizio tra un regista italiano che l’America ha reclamato a gran voce ed un attore che da anni ormai viene considerato il Re Mida del cinema, trasformando in oro tutto ciò in cui recita.
 
Laura Savarino


SETTE ANIME
(Usa, 2008)
 
di Gabriele Muccino
Durata: 123 minuti
Cast: Will Smith, Rosario Dawson, Woody Harrelson, Michael Ealy, Barry Pepper
 
 
CURIOSITA'
• I “Seven Pounds” del titolo originale sono un chiaro riferimento al dramma di William Shakespeare Il mercante di Venezia dove l’usuraio Shylock chiede un «pound of flesh» (una libbra di carne umana) per saldare il credito dovutogli da uno dei personaggi dell’opera.
• Il film segna il debutto cinematografico di Connor Cruise, figlio adottivo di Tom Cruise e Nicole Kidman, che interpreta la parte adolescente del personaggio interpretato da Will Smith.
• Lungo i titoli di coda, il personaggio interpretato da Will Smith viene chiamato Ben, mentre Ben in realtà era il fratello al quale aveva rubato l’identità e il suo vero nome era Tim. Lo stesso vale per il fratello che viene citato come Ben’s brother, mentre invece avrebbe dovuto essere citato come Tim’s brother.
• La medusa causa paralisi respiratoria ed infine arresto cardiaco: il trapianto di cuore è effettuabile solo se l’arresto cardiaco si è verificato da non più di 15 minuti.
• Il nome del personaggio cieco che lavora in un call center, Ezra Turner (Woody Harrelson), insieme con il titolo in lingua originale, ricorda il nome di un famoso poeta statunitense, Ezra Pound.
 
 
CITAZIONI
“Dio ci ha messo sette giorni a creare il mondo…io ci ho messo sette secondi a distruggere il mio”.
Ben Thomas (Will Smith)
 
"Non stavo così bene da un sacco di tempo. Vorrei fare tante di quelle cose. Vorrei volare per 13 ore senza l’angoscia di pensare di essere lontana dal mio medico. Prendere e partire… zaino in spalla e via, pronta a fare esperienze..., a vedere il mondo. Vorrei avere solo il tempo di capire chi sono, capire cosa mi piace... . Provare cose, cambiarle, lasciarmi andare ogni tanto. Non sai quanto vorrei poi provare a correre... . A volte poi penso a come sarebbe se... se potessi... correre”.
Emily Posa (Rosario Dawson)
 
“Ho sempre considerato questo posto una cura per l’anima … spero che lo sarà anche per voi”.
Ben Thomas (Will Smith)
 
“Ti ho mentito... io alla morte ci penso tutti i giorni”.
Ben Thomas (Will Smith)
 
“Perché ho la sensazione che tu mi stia facendo un grande favore?”.
Emily Posa (Rosario Dawson)
“Perché ho la sensazione che tu te lo meriti!”
Ben Thomas (Will Smith)

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