Vi presento Joe Black

Morire non è mai stato così dolce

Il film è il rifacimento, trasposto ai giorni nostri, de La morte in vacanza (1933) di Mitchell Leisen. Un impressionante Brad Pitt, nei panni del misterioso e affascinante Joe Black, incarna nientemeno che... la morte. Joe Black è un ragazzo dal passato sconosciuto e dall'identità indefinita che si presenta a casa del ricco e stimato imprenditore televisivo Bill Parrish, interpretato dal bravissimo ed espressivo Anthony Hopkins. Bill ha tutto ciò che un uomo possa desiderare: successo, potere, salute e due bellissime figlie. Pochi giorni prima del suo sessantacinquesimo compleanno riceve la visita di un ragazzo, apparentemente innocuo, che bussa alla porta di casa sua. Il ragazzo gli si rivela essere la Morte, venuta sulla terra per porre fine alla sua vita. Ma non subito: il desiderio di Joe Black (come lo chiamerà Bill Parrish presentandolo in famiglia) è quello di trascorrere qualche tempo sulla terra, tra i mortali. E cosa accade se anche la Morte si ritrova a provare quelle emozioni così forti e così proprie degli esseri umani? Cosa accade se la Morte si innamora di una delle figlie di Bill Parrish, completamente ignara della sua vera identità? C'è un particolare, infatti, che nessuno aveva previsto: quella mattina il ragazzo di cui Joe Black ha preso il corpo ha incontrato la figlia minore di Bill, Susan, in una tavola calda. I due hanno avuto un breve scambio di battute, ma gli sguardi e i mezzi sorrisi non potevano essere fraintesi: si sono innamorati, un colpo di fulmine a ciel sereno. E grande è stata la sorpresa di Susan nel ritrovarsi quel ragazzo a casa la sera stessa. Una persona diversa da quella che aveva conosciuto, ma forse ancora più misteriosa ed intrigante. Il binomio amore-morte, ricercato nell'arte, nella poesia e nella letteratura, funge da filo conduttore del film: la Morte è in cerca della Vita, dei suoi sapori e delle sue gioie, dei suoi istinti più inconsci e primordiali. La Morte si ritrova a vivere, ad amare e a provare dolore, a condurre una vita cui è difficilissimo rinunciare.
È una scelta rischiosa quella di porre al centro della vicenda un personaggio tanto ambiguo. Del resto, la mente umana oscilla tra una costante paura della Morte ed una inevitabile attrazione per il fascino che essa emana. Ed è proprio su questa contraddizione che il regista Martin Brest ha fatto leva: trasforma l'idea inquietante della morte in un intrigante e fascinoso giovane, come se l'immagine di Brad Pitt potesse in qualche modo rendere più dolce e più facilmente accettabile il trapasso.
Ambientato nella scintillante New York, il film ha silenzi eterni e momenti fuori dal tempo che contrastano, sebbene in modo elegantemente pacato, con gli affanni della vita quotidiana, con gli intrighi, con le preoccupazioni che appaiono tanto grandi, ma che diventano nulla di fronte alla Morte. I valori della vita sono altri. Tutto il mondo ruota attorno a quelli fasulli, ma alla resa dei conti la Morte ridimensiona tutto e lascia, come unico vero valore, i sentimenti e l'amore.
Non a caso Vi presento Joe Black è stato considerato dalla critica uno dei più struggenti film d'amore degli ultimi anni, emozionante e commovente. Un film indimenticabile anche per l'impeccabile fotografia e per la grandissima colonna sonora di Thomas Newman, in cui spicca l'imperdibile Whisper of a Thrill.
 
Laura Savarino


VI PRESENTO JOE BLACK

(Usa, 1998)

di Martin Brest
Durata: 172 minuti
Cast: Alberto Casella, Anthony Hopkins, Bo Goldman, Brad Pitt, Claire Forlani, Emmanuel Lubezki, Jeffrey Tambor, Joe Hutshing, Kevin Wade, Marcia Gay Harden, Michael Tronick, Thomas Newman.


CITAZIONI
"Lo so che ti suona smielato ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico buttati a capofitto, trova qualcuno da amare e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo? Beh, dimentica il cervello e ascolta il tuo cuore. Io non sento il tuo cuore perché la verità è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi equivale a non vivere. Ma devi tentare, perché se non hai mai tentato, non hai mai vissuto".


CURIOSITA'
Il film è stato girato a New York e dintorni, ed è la prima volta che scenografie così imponenti sono state realizzate in un teatro di posa newyorkese. La piscina, progettata da Dante Ferretti in una ex armeria di Brooklin, ha dimensioni reali ed è perfettamente funzionante. La scena della festa, ambientata in una villa del Rhode Island, ha richiesto sei settimane di riprese.

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