Il momento della verità

L'imprenditore bolognese fa suo il monito del Presidente Ciampi e, nel momento in cui si appresta a dare il via alla rassegna, interviene per mettere definitivamente in chiaro il proprio ruolo e le dinamiche che hanno determinato lo straordinario successo della manifestazione.
"Non c'è alternativa al dialogo, che si fonda sul buonsenso di tutte le parti in causa, sul loro rispetto reciproco nella pur necessaria libera contrapposizione. Solo così è l'intero Paese che avanza. Mi riconosco pienamente in questa affermazione pronunciata recentemente dal nostro Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi".
L'inaugurazione di TANEXPO è sicuramente l'occasione più idonea per incontrare l'organizzatore della manifestazione, Nino Leanza, e per commentare con lui, alla luce della sua esperienza, l'attuale condizione di un comparto che, se da un lato vive con frenesia le trasformazioni e le innovazioni di questo particolare momento storico, dall'altro appare un po' frastornato da una ridda di voci e di insinuazioni che, messe in giro ad arte, rischiano di creare confusione e malcontento.

So che avresti preferito non parlarne. Ma qualcuno, pochi per la verità, pare si diverta a spargere nei tuoi confronti pettegolezzi e cattiverie ingiustificate.
"Voglio essere molto chiaro! Vedo, intorno a TANEXPO, agitarsi fantasmi inesistenti creati da chi si vede franare il mondo sotto i piedi o da chi sta acquisendo consapevolezza di una propria posizione sempre più debole. Gli avvenimenti di questi ultimi mesi sono esempi assolutamente significativi. Già nel 2000 ho tentato con tutte le mie forze di non far venire meno un rapporto, quello con Feniof, che durava da più di quindici anni; poi, nel 2002, con l'intervento di alcuni produttori aderenti al Consorzio TANEXPORT, ho provato in tutti i modi a recuperare questo rapporto, per dare un forte segnale di serenità e di coesione del comparto e per acquisire l'importante contributo di idee di una Organizzazione di categoria storica. Recentemente, su iniziativa di un gruppo di espositori, sono stato nuovamente invitato a cercare un accordo e, dopo alcuni incontri che parevano promettere bene, tutto pare essersi arenato per una richiesta, nata improvvisamente e che ritengo inaccettabile ed offensiva per la mia e l'altrui intelligenza: Feniof, oltre ad alcune richieste strategiche ed economiche sulle quali mi sarei anche potuto trovare d'accordo, pretenderebbe di essere l'unica Organizzazione Istituzionale a dover determinare le strategie politiche di TANEXPO, escludendo chiunque altro dalla discussione".
Circolano leggende metropolitane secondo le quali avresti un rapporto privilegiato con alcune aziende leader a discapito delle altre.
"Se fai riferimento alla pianificazione delle strategie per l'organizzazione di TANEXPO, ho l'abitudine, fin dalla prima edizione, di consultare le aziende leader in ogni comparto merceologico. Esse fanno parte di un Comitato Tecnico di Indirizzo, per altro aperto a tutti coloro che vogliano intervenire. Se invece ti riferisci ad altre voci diffuse sul mio conto, ebbene, ribadisco che per me tutti gli espositori sono assolutamente uguali! Non faccio, e non voglio fare, differenza alcuna. Vuoi un esempio? Sull'ultimo numero de L'Informatore c'è una doppia pagina pubblicitaria in cui sei aziende danno come motivazione della loro assenza a TANEXPO 2004 l'esosità dell'investimento economico. Ebbene, questi amici sono venuti lo scorso autunno a chiedermi uno sconto come condizione unica per essere presenti. Non ho potuto accontentarli perché, se lo avessi fatto, avrei compiuto una gravissima scorrettezza nei confronti di tutti gli altri Espositori che, puntualmente, avevano inviato la loro adesione. Preferisco rinunciare a qualche metro quadrato di superficie, ma poter sempre guardare tutti negli occhi, con fierezza. Non saranno certo pettegolezzi e cattiverie ad incrinare un rapporto che dura felicemente da molti anni e che ha permesso, al sistema imprenditoriale italiano ed alla nostra manifestazione, di assurgere a vertici assoluti!".

Perché non ti sei mai preoccupato di smentire queste voci?
"Se fino ad oggi non sono intervenuto pubblicamente è stato perché ho creduto che, a smascherare gli evidenti paradossi di molte affermazioni che sono state messe in giro e che mi riguardano direttamente, sarebbe stata sufficiente l'analisi obiettiva dei miei comportamenti e dei risultati raggiunti. Sono convinto che questo sia l'atteggiamento più corretto. TANEXPO, poi, mi offre l'opportunità di raggiungere direttamente, al gran completo, il mondo produttivo della cui fiducia mi onoro di essere oggetto. La coerenza, la trasparenza, la professionalità, l'onestà intellettuale pagano sempre!".

Dicono che tu sia accentratore e restio al dialogo.
"Il mio carattere e la mia stessa professione, che mi obbliga tutti i giorni a delegare, mi impediscono di essere accentratore. In quanto al dialogo, poi, ho fatto mie, e considero verità assoluta, le parole di Don Giussani secondo cui chi non ha relazioni muore, oppure è sconfitto. Perché è nell'incontro, nel guardarsi in faccia, che si migliora e si cresce".
Veniamo a TANEXPO 2004.
"Anche quest'anno ritengo che sia stato compiuto un ottimo lavoro. Dopo il successo della edizione 2002 ci siamo prefissi un solo traguardo, quello di affermare definitivamente TANEXPO come la manifestazione espositiva più importante d'Europa nel settore funerario e cimiteriale. Obiettivo centrato perfettamente, a giudicare dai consensi raccolti un po' ovunque e dalla annunciata presenza di numerose delegazioni straniere provenienti da tutto il mondo. Merito, oltre che di cospicui investimenti economici e di risorse umane, di un eccellente lavoro organizzativo e di una capillare promozione internazionale concretizzatasi nella partecipazione a tutte le manifestazioni specializzate del calendario internazionale. Ma il successo di una esposizione è un cocktail dove ogni ingrediente si rivela indispensabile e deve essere perfettamente calibrato per armonizzarsi con tutti gli altri ed esaltarne le caratteristiche. Fondamentale è il contributo offerto dal mondo produttivo, nella sua globalità, la cui fiducia e la cui soddisfazione sono le fondamenta sulle quali si ancora saldamente il successo di TANEXPO. Il nostro prodotto è certamente quello cui ovunque vengono riconosciute le peculiarità di innovazione, design e qualità che fanno grande il made in Italy. TANEXPO ne è la più qualificata vetrina grazie anche all'impegno di tutte le Aziende nel costruire una cornice adeguata. Altrettanto fondamentale si rivelano l'interesse e la partecipazione degli Operatori. I numeri parlano chiaro: i quasi 12.000 visitatori della passata edizione, record che certamente sarà superato quest'anno, ribadiscono in maniera inequivocabile la leadership di TANEXPO e sono la testimonianza concreta della raggiunta maturità di una categoria consapevole dell'importante ruolo sociale svolto e desiderosa di meglio qualificarsi professionalmente".
E come rispondi a chi dice che fai politica?
"A coloro i quali ci accusano di fare politica, rispondo che questo ruolo non appartiene né a noi, né al mondo imprenditoriale. A meno che per fare politica non si intenda dare spazio e voce a tutti quei soggetti – nessuno escluso – che per la loro natura istituzionale sono deputati a questa difficile e delicata incombenza. Chi è privo di idee, ed ha paura di rendere ancora più evidente questo limite, si arrocca su posizioni isolate ed arroganti e tenta di riconquistare dignità e visibilità con messaggi di stampo ricattatorio e con operazioni sciagurate già dimostratesi prive di fondatezza e di consenso. Ma, lo sanno bene gli amici produttori, a dettare legge è il mercato, il cui giudizio è inappellabile. Ed al mercato bisogna rivolgersi in assoluta libertà, senza condizionamenti o ricatti. Noi proveremo ad offrire sempre il prodotto migliore, cercando di precorrere i tempi, sviluppando nuovi settori merceologici, creando informazione, formazione, strumenti di crescita e di qualificazione professionale. Grazie alla collaborazione con Enti, Istituzioni ed Organismi di categoria che, avendo ben chiaro che TANEXPO è la casa di tutti, partecipano alla costruzione di un progetto globale sempre più evoluto. Da parte mia rinnovo la promessa di sempre, il mio impegno a potenziare lavoro ed investimenti per rendere TANEXPO 2006, se possibile, ancora più grande, più interessante, più utile. E non mi stancherò mai di sostenere - una, cento, mille volte ancora - l'indispensabilità del dialogo!".

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Tanexpo, 7.8.9 aprile 2022