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In scena al monumentale di Parma

"I miti dell'ultimo viaggio"

Sin dalla sua costituzione avvenuta nel 2004 Ade, la società che gestisce i cimiteri del Comune di Parma, ha voluto affiancare ad una attenta gestione dell’attività quotidiana interventi di valorizzazione del patrimonio storico e architettonico accumulatosi nei secoli. Così lo scorso 5 giugno, in occasione della Settimana dei Cimiteri Europei, la galleria sud dell’ottagono monumentale della Villetta si è trasformata in palcoscenico teatrale per ospitare il concerto letterario “I miti dell’ultimo viaggio”.
L’appuntamento ha coinvolto più arti: dalla lettura poetica alla danza e alla musica, in una vera e propria “messa in scena” di alcuni grandi miti della storia divenuti nel tempo un prezioso patrimonio intellettuale per le diverse culture. Sono miti che hanno per protagonisti eroi, umani, dei e semidei, che si sono tramandati nei secoli e che sono ancora profondamente legati alla memoria della moderna collettività, mantenendo invariato il proprio fascino attraverso simboli e significati. È quanto hanno delineato i curatori dell’incontro, Maria Angela Gelati e Giancarlo Gonizzi, nell’introdurre le letture in una atmosfera che è andata via via coinvolgendo sempre più il pubblico.
Sulle note di Stefano Landi, di John Dowland, di Girolamo Kapsberger e di altri autori, alcuni anonimi, composizioni liete od accorate hanno accompagnato le storie di Orfeo ed Euridice, di Dafne, di Ciparisso e il cervo, di Admèto e Alcesti ed altre, dove l’idea del passaggio all’aldilà e l’impossibilità di un ritorno, l’idea del lutto e dell’amore perduto, sono state interpretate non solo dalla voce degli attori, ma anche dalla gestualità dei danzatori. Le indimenticabili pagine della mitologia sono state svelate dalle voci di Marco Musso e di Loredana Scianna, le luci curate da Yannick De Sousa Mendes, le coreografie ideate da Davide Rocchi in collaborazione con Europa Teatri, le musiche scelte ed eseguite dall’Ensemble Silentia Lunae.
L’iniziativa, inserita nel programma annuale “Città della memoria”, fa parte di una serie di appuntamenti di grande spessore culturale quale quello del 12 giugno, “Pagine oltre il tempo: due libri allo specchio”, nel quale il critico letterario Giuseppe Marchetti ha schiuso al pubblico le pagine di due opere letterarie in cui il confronto tra la vita e la morte dà spazio a visioni differenti del senso di esistere: il libro-testimonianza “Il coraggio del dolore” di Stefania Casavecchia e Antonio Loperfido e il testo “Vivere il dolore e la speranza” di Luciano Sandrin.
Concerti, presentazioni di volumi, visite e conferenze si collocano in una visione europea di valorizzazione dei siti cimiteriali più significativi”, ha detto Paola Colla, Presidente di Ade Spa. “All’estero sono ormai una consuetudine e rappresentano alcuni degli strumenti che Ade ha attivato per arricchire maggiormente la vita del Monumentale di Parma e per far sì che, da semplice luogo di ricordi privati, divenga sempre più spazio sociale dove la memoria offre spunti significativi alla quotidianità”.
 
Roberto Valli

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