MADRE TERESA sorriderà indulgente

Kare Roger Roedset era un bravo infermiere professionale ed era molto contento del proprio lavoro.

Vide in televisione le immagini del funerale di Madre Teresa di Calcutta e, come molti altri nel mondo, provò grande emozione.

Pochi mesi dopo morì suo padre ed i suoi bambini, vedendo la salma composta con la tradizionale benda intorno al viso, gli chiesero turbati se il nonno fosse morto facendosi male alla testa.

Gli tornò in mente la cerimonia funebre di Madre Teresa e decise che avrebbe inventato qualcosa per migliorare, in maniera determinante, la presentazione del cadavere.
Cominciò a pensarci ed a schizzare disegni, ne parlò con un suo amico manager e dopo pochi mesi, nell'estate del 1998, realizzò un primo prototipo.

Ottenne l'aiuto dell'ospedale in cui lavorava che accettò di sperimentarlo, e, dopo una serie di modifiche suggerite dall'esperienza pratica, arrivò, nella seconda metà del 2000, a realizzare il prodotto che oggi vi presentiamo, cominciando a testarlo grazie alla collaborazione di altri ospedali norvegesi e di una decina di imprese di onoranze funebri.

Parallelamente trovò grande aiuto in una società di ricerche in campo medico, la SINTEF UNIMED, che impegnò le proprie risorse umane e tecnologiche per arrivare a determinare il materiale biodegradabile utilizzato per la produzione.

Ormai il nostro amico era lanciatissimo.

Credeva fermamente in questo progetto e voleva arrivare fino in fondo. Fu anche fortunato. L'Ente Governativo norvegese preposto alle invenzioni ed ai brevetti ebbe fiducia nel progetto, concesse finanziamenti per la ricerca e si occupò di promuoverlo e di testarlo in altri Paesi europei, l'Italia, la Germania, la Spagna, il Portogallo, l'intera penisola scandinava.

Nel frattempo Kare aveva lasciato il proprio lavoro per dedicarsi a tempo pieno a questa avventura.

Insieme al suo amico manager, Emil Arne Kleppe, ad una azienda di materie plastiche e ad otto soci finanziatori costituì una società, la NORMORS AS, per la produzione su scala industriale e la commercializzazione del prodotto. L

a produzione (50/60.000 pezzi al mese) è iniziata alla fine di aprile e la consegna dei primi articoli avverrà entro l'estate.

Oggi Kare ed Emil si occupano prevalentemente della promozione e della costituzione di una rete commerciale su scala mondiale. Hanno appena inaugurato un sito internet, partecipano alle più importanti fiere del settore, stanno per sbarcare negli Stati Uniti dove, dai primi sondaggi, hanno trovato grandi estimatori.

Utilizzano per la promozione la fotografia di Madre Teresa pubblicata in queste pagine avendone acquistati i diritti da un grande fotografo norvegese, Scampix, ed avendo verificato con un sondaggio che non infastidisce e non disturba i sentimenti religiosi di nessuno.

Sono convinti di svolgere una importante operazione sociale perché, oltre all'obiettivo di rendere meno traumatico il rapporto visivo dei congiunti con il cadavere del proprio caro, destineranno parte degli utili alle opere delle comunità che si ispirano a Madre Teresa di Calcutta.

La vera innovazione, oltre al design, sta nei materiali utilizzati: assolutamente biodegradabili, iniziano il proprio processo di decomposizione, che si esaurisce in quindici anni, una volta sepolti e in caso di cremazione non producono fumi né gas tossici.

Dimenticavamo una cosa importante: il costo, che dovrebbe aggirarsi, per le imprese funebri e gli ospedali, intorno ai tre Euro.
 
Carmelo Pezzino

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