alla Camera dei Deputati

la legge sulla funeraria approda in aula

Licenziato dalla XII Commissione Affari Sociali il testo emendato del Disegno di Legge Sirchia.

Il 19 maggio 2004 la XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ha concluso l'esame del Disegno di Legge Sirchia sulla "Disciplina delle attività nel settore funerario", approvandone il testo emendato. I principali emendamenti recepiti sono quelli raccomandati dal relatore e dal Governo e quelli che prevedono di non applicare le disposizioni in Trentino Alto Adige. Il testo riformulato dalla Commissione è disponibile nella sezione "ultima ora" del sito di OLTRE MAGAZINE.

All'Onorevole Gianni Mancuso, di Alleanza Nazionale, componente del Comitato Ristretto per l'esame della Legge, abbiamo rivolto alcune domande.

Finalmente il Parlamento affronta la disciplina delle attività nel settore funerario. Quale è la Sua posizione?

"Era ora! Questa materia coinvolge ogni anno circa mezzo milione di famiglie, con un impatto emotivo e sociale di grande rilievo. È una materia multidisciplinare e complessa che comporta competenze statali, regionali e locali. Giudico molto positivamente l'approccio caratterizzato dal principio di sussidiarietà che consentirà di porre in condizione di parità tanto gli operatori pubblici quanto quelli privati. Sarà l'occasione per eliminare alcune disfunzioni normative e, quindi, per coordinare meglio l'intero sistema".

Come si caratterizza il provvedimento che avete discusso in Commissione Affari Sociali?

"Il provvedimento risponde alle nuove competenze previste dal cosiddetto Federalismo. Prima di tutto, quindi, il Disegno di Legge approvato dalla Commissione è una legge di principi validi su tutto il territorio nazionale, in grado di garantire omogeneità ai futuri interventi delle Regioni. In secondo luogo, finalmente, l'attività funebre potrà guardare al futuro senza complessi di inferiorità rispetto agli altri paesi europei. Abbiamo, cioè, recuperato un ritardo impressionante, che ha inibito lo sviluppo di questo settore nel corso degli ultimi decenni".

Quali sono gli elementi che ci fanno avvicinare all'Europa?

"Le novità più rilevanti in questa direzione sono certamente la possibilità di realizzare in Italia le Sale del Commiato, le famose Case Funerarie, e l'introduzione nel nostro Paese della Tanatoprassi. Non si deve dimenticare, poi, che l'attività funebre, nel suo complesso, trova nella nuova legge una collocazione ben delimitata, con l'evidenziazione anche delle incompatibilità, tale da configurare correttamente gli ambiti della corretta concorrenza imprenditoriale".

Si apre una prospettiva di normative europee?

"Credo proprio di sì. Anzi, come candidato al Parlamento Europeo per conto di Alleanza Nazionale, sarà mio impegno, se eletto, promuovere ed accelerare i processi di omogeneizzazione europea attraverso il varo di specifiche direttive".

Fra le novità introdotte troviamo un articolo dedicato ai cimiteri per animali. Giudica opportuno occuparsi anche di questo aspetto?

"Sì, certo. Pensi che nel 1999 - ero allora Consigliere regionale del Piemonte - fui primo firmatario di una Proposta di Legge Regionale su questo tema. L'anno successivo (gennaio 2000) il Piemonte fu la prima Regione italiana a dotarsi di una legge che consentì di colmare una doppia lacuna, nazionale e regionale".

Lei è veterinario. Quanto ha inciso la sua professione nel provvedimento sopra citato?

"Molto, perché da circa venti anni mi occupo di animali d'affezione. Dopo averli assistiti durante la vita spesso li ho accompagnati alla morte, venendo a contatto con il dolore e con il sentimento luttuoso dei proprietari. Spesso mi sono sentito inadeguato nel proporre, dopo la morte dell'animale, l'incenerimento presso strutture annesse ai macelli o nel consigliare, avendone la possibilità, di fare un buco nella terra. È un settore che deve essere sviluppato, per consentire così ai proprietari di disporre di adeguati servizi ed alle aziende di ampliare le proprie possibilità di lavoro".

Quale è stato il suo contributo alla istruttoria del provvedimento?

"Ho condiviso sia l'impostazione sia l'articolato. In particolare, però, all'articolo 10 (trasporto funebre) ho trovato il Comma 3 pesante e poco funzionale. Perché complicare la vita degli operatori con ulteriori adempimenti ed autorizzazioni, discostandosi molto da ciò che l'attuale organizzazione del lavoro consente di fare? Per di più con il rischio di entrare in conflitto con un'altra categoria professionale, quella dei noleggiatori di veicoli con conducente. Mi è parso opportuno proporre la soppressione del Comma in oggetto e quindi ho predisposto un apposito emendamento. La XII Commissione della Camera dei Deputati ha accolto la mia proposta mirante a riportare la situazione ex ante. Mi auguro di avere dato un significativo contributo ad un provvedimento quadro, tanto atteso dalla società italiana".

Dopo l'esame della Commissione quale sarà l'iter della Legge, prima della sua definitiva approvazione?

"La legge andrà in Aula per poi passare al Senato. Non è un iter velocissimo. Certamente il grosso della discussione si è già tenuto, quindi è prevedibile che l'iter presso il Senato sarà molto più rapido e tale da vedere approvata definitivamente la Legge entro il 2004 o, al massimo, nei primi mesi del 2005".

 
Carmelo Pezzino


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