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Prima (e dopo) di te

Una storia toccante che ha origine dalla difficile scelta del protagonista maschile di affidarsial suicidio assisto.

Tratto dall’omonimo libro di Jojo Moyes e uscito nelle sale nel 2016, il film Io prima di te è incentrato sul particolare rapporto tra Louisa Clark (Lou) e William Traynor (Will), interpretati rispettivamente dagli attori Emilia Clarke e Sam Claflin.

La ventiseienne Louisa vive in un tipico paese della campagna inglese con la sua famiglia a cui è molto legata. È una ragazza solare, ottimista che non si conforma ai cliché sociali, non tanto per snobismo intellettuale quanto piuttosto per una sua naturale disposizione. Il suo originale e bizzarro modo di vestire con improbabili accostamenti di colori sgargianti e la sua disarmante spontaneità la fanno spesso apparire un po' goffa. Non ha un carattere ribelle e accetta di buon grado quello che fino ad ora la vita le ha riservato, a cominciare dal fidanzato, un aitante personal trainer maniaco della forma fisica, totalmente incapace di comprenderla.
Che Lou sia una ragazza fuori dagli schemi ce ne accorgiamo fin dai primi fotogrammi dove la vediamo nella caffetteria in cui lavora come cameriera. I suoi modi gentili, anche se un po’ impacciati, il rapporto di empatia che sa stabilire con le anziane clienti a cui offre con tatto di incartare gli avanzi senza rischiare di metterle in imbarazzo, ce la rendono subito amabile.

La famiglia, che versa in condizioni economiche precarie, fa grande affidamento sul suo impiego, così quando viene improvvisamente licenziata perché il locale è costretto a chiudere, Lou si attiva immediatamente per cercare una nuova occupazione.
Purtroppo all’ufficio di collocamento non hanno offerte in linea con il suo profilo, pertanto finirà per accettare l’unico impiego disponibile, allettata anche dalla prospettiva di una buona remunerazione. Saranno i Traynor (i ricconi del paese che vivono nientemeno che in un castello) ad assumerla con un contratto di sei mesi affidandole il compito di assistere e di tenera compagnia al loro figlio Will divenuto paraplegico un paio di anni addietro a seguito di un incidente. Prima della tragedia Will era un trentenne esuberante che conduceva una vita esaltante: di bell’aspetto e molto popolare soprattutto tra le ragazze, era ben inserito nel mondo degli affari, amava l’avventura, gli sport estremi e tutto per lui sembrava destinato al pieno successo.

Lou si trova improvvisamente catapultata in un mondo lussuoso che non le appartiene, alle prese con un giovane uomo profondamente ferito nell’anima e pieno di rancore che non esita ad esternare apertamente. Con lei si pone subito in modo a dir poco sgarbato, la sua presenza lo infastidisce e le sue risposte sono sempre caustiche e rabbiose. Qualsiasi altra persona al suo posto si sarebbe arresa, come d’altronde lo avevano fatto quelle che l’avevano preceduta, ma lei non è come le altre e non si scoraggia. Con il suo candore riuscirà a scalfire la dura corazza di Will e tra loro si istaurerà un rapporto speciale che sfocerà anche in un sentimento d’amore.

Lou viene presto a conoscenza della terribile decisione di Will e del patto che ha stabilito con i genitori, che spiega anche il motivo della durata limitata del suo contratto: il ragazzo ha infatti fatto una scelta estrema, quella di ricorrere al suicidio assistito assecondando tuttavia la richiesta dei genitori di rimandare di sei mesi il viaggio verso la clinica svizzera che porrà fine alle sue sofferenze, nella speranza che nel frattempo possa cambiare idea.

La presenza di Lou ha un grande effetto positivo sul morale di Will: riesce finalmente ad addolcirlo, a farlo sorridere, lo coinvolge in varie attività, lo convince persino ad intraprendere un viaggio in un paradiso tropicale. Ma tutto ciò non sarà sufficiente a farlo desistere dalla sua scelta. La ragazza ne è sconvolta, sperava che il loro amore potesse trionfare su tutto come in ogni favola che si rispetti, e in un primo momento si rifiuta di accompagnarlo nel suo ultimo viaggio, ma poi, comprendendo fino in fondo le sue intime ragioni lo raggiunge nella clinica per stargli accanto fino all’ultimo.

Anche se il lieto fine non è assicurato questa non è una storia di fallimento, quanto piuttosto di rispetto. Rispetto delle proprie personalità e delle proprie scelte. È anche una storia di un rapporto paritario, dove sono entrambi a dare e a ricevere sostenendosi reciprocamente, senza finzioni o ruoli definiti. Se Lou riesce a toccare le corde del cuore indurito di Will e farle vibrare nuovamente non lo fa perché animata da zelo da crocerossina, ma semplicemente ponendosi per quello che è, non nascondendo le sue fragilità e i suoi limiti. D’altra parte Will, affascinato delle potenzialità di quella persona che non ha mai avuto grandi ambizioni, la sprona ad allargare i suoi orizzonti, a credere maggiormente in se stessa e nelle opportunità che la vita le può offrire, infondendole una rinnovata fiducia. Da qui il titolo del libro e della pellicola cinematografica dove “Io prima di te” si riferisce a com’era ciascuno dei due prima di incontrare l’altro: “Sono diventata una persona completamente diversa grazie a te” affermerà la ragazza. E alla fine del film la vediamo, infatti, a Parigi (lei che non era mai uscita dai confini del paese) mentre legge una lettera postuma di Will che ancora una volta la incita a vivere con audacia e a non accontentarsi.

Il tema del suicidio assistito, anche se non affrontato in maniera diretta, pervade tuttavia tutto il racconto. È il germe da cui scaturisce l’intera storia ed è uno spunto di riflessione potente che smorza quell’happy end scontato che ci si potrebbe aspettare da un film romantico come questo. C’è la disperazione data dalla consapevolezza dell’irreversibilità di una condizione fisica intollerabile che spegne qualsiasi barlume di speranza di una vita normale e che porta a rinchiudersi nel rimpianto e nell'angoscia. Come sembra voler suggerire la regista Thea Sharrock che ha voluto entrare nella questione in punta dei piedi, la scelta di porre fine alla propria vita può essere vista come un atto amorale ed egoistico ma al contempo può essere interpretata anche come un sacrificio nei confronti delle persone che si amano per non costringerle in un rapporto totalizzante. Ma soprattutto non va mai giudicata, al massimo, se possibile, compresa.

SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: Me before you
Anno: 2016
Genere: Drammatico, Sentimentale
Paese: USA
Durata: 110 min
Interpreti principali: Emilia Clarke, Sam Claflin, Jenet McTeer e Charles Dance
Doppiatori italiani: Enrica Necci, Andrea Mete, Alessandra Cassioli, Stefano De Sando
Regia: Thea Sharrock
Distribuzione: Warner Bros.
 
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