Koinè 2015

All'insegna della "nobile semplicità"

Fiera di Vicenza ospiterà, dal 18 al 21 aprile 2015, la sedicesima edizione di Koinè, Rassegna internazionale di arredi, oggetti liturgici e componenti per l’edilizia di culto. Più di trecento aziende italiane ed estere, espressione del made in Italy e dell’eccellenza produttiva internazionale, animeranno gli oltre 22.000 metri quadri di superficie espositiva presentando idee e proposte innovative che, come consuetudine, si rivelano in perfetta sintonia con gli orientamenti espressi dal Concilio Vaticano II di cui quest’anno ricorrono i cinquant’anni dalla conclusione.
Oggetti e articoli devozionali, arredi, suppellettili, abiti liturgici, vetrate, mosaici, statuaria, oltre ad una vasta offerta di prodotti ad alta tecnologia per realizzare impianti di acustica, di riscaldamento e di illuminazione degli edifici di culto, saranno, nelle due sezioni “Chiesa&Liturgia” (padiglione 7) e “Fede&Devozione” (padiglioni 1 e 2), oggetto dell’attenzione di un folto pubblico di operatori (clero, liturgisti, operatori della filiera distributiva, architetti, designer, artisti, artigiani, responsabili diocesani e professionisti) che affollerà le aree espositive interessato alle novità del settore, ai momenti di formazione e a conoscere ogni tipo di proposta.
L’attività di ricerca e di riflessione promossa da Koinè nel corso delle diverse edizioni, documentata anche nel volume realizzato in occasione del ventennale della manifestazione, non vuole essere semplicemente un “corredo culturale” alla rassegna fieristica in quanto ha dato frutti particolarmente fecondi sviluppando un dialogo mai tentato prima fra il mondo degli studiosi e quello della produzione. È ormai patrimonio condiviso – a partire dal Concilio – il concetto che, indipendentemente dal periodo in cui è stata realizzata una chiesa, il principio informatore debba essere quello di “far vivere lo spazio liturgico nella contemporaneità”, scegliendo “oggetti e vesti che siano segno del nostro tempo”.
Le mostre di Koinè Ricerca verteranno su tematiche di grande interesse quali la “Vetrata artistica contemporanea”, che vedrà a confronto la produzione dei più qualificati atelier europei, o “La Casula”, tema più volte affrontato nel tempo per offrire al mercato proposte in sintonia con gli orientamenti conciliari. Le vetrate, per la liturgia, sono elementi materiali ed immateriali che, oltre ad essere strumento di illuminazione e di decoro dello spazio celebrativo, favoriscono il rivolgersi ai cammini spirituali e teologici della luce. Assimilabili a pitture complesse, quando adottano uno stile figurativo entrano a pieno titolo anche nel programma iconografico della chiesa in cui sono collocate.
Per la prima volta si propone inoltre la rivisitazione di oggetti devozionali: la mostra “Il Santino d’Autore” vedrà la collaborazione di giovani artisti con i più importanti produttori del settore per rinnovare un repertorio legato ancora all’iconografia tradizionale dell’immagine dei santi. Acquistati da devoti e da pellegrini presso i negozi di articoli religiosi o in prossimità di chiese e di santuari, i santini sono ispirati a modelli non più attuali: da qui la necessità di pensarli attraverso nuove sensibilità e nuovi linguaggi.
Le Giornate di Studio vedranno due significativi seminari tecnici: il primo inerente le questioni relative al “raffrescamento/ventilazione delle chiese”, problematiche legate spesso alle numerose costruzioni di edifici di culto realizzati nelle periferie urbane intorno agli anni Sessanta; il secondo, invece, relativo allo sviluppo di una ricerca del Servizio Nazionale per l’Edilizia di Culto della Conferenza Episcopale Italiana sulla manutenzione programmata delle chiese e dei complessi parrocchiali. Ma il tema centrale delle Giornate sarà quello della “Nobile Semplicità” a cui più volte richiama il Magistero della Chiesa a partire dal principio enunciato dalla Costituzione conciliare “Sacrosanctum Concilium” sulla sacra liturgia. Al tema viene dedicata una intera giornata di convegno per avviare una riflessione sul carattere e sui linguaggi che informano l’architettura, gli arredi, gli oggetti, i paramenti liturgici. Il confronto a cui sono chiamati architetti, liturgisti, designer e artisti si apre al mondo della produzione, stimolato a realizzare proposte più sobrie, ma non banali, aderenti alla funzione cui devono rispondere oggi nel contesto della celebrazione.
Completano il ricco ventaglio di iniziative di Koinè 2015 due eventi in città che vedranno la partecipazione attiva della Diocesi di Vicenza e che permetteranno anche ad un pubblico più vasto di avvicinarsi agli argomenti trattati in fiera. Il Museo Diocesano ospiterà una selezione di abiti liturgici contemporanei, improntati alla sobrietà e alla ricerca della qualità, che si distaccano dal “fissismo” sugli stili dei secoli passati che ancora caratterizzano tanta produzione attuale. La Cattedrale di Vicenza si trasformerà, invece, in uno stimolante “laboratorio di liturgia e di arte” grazie ad addobbi tessili e floreali che caratterizzeranno il periodo pasquale: l’installazione intende spronare i sacerdoti e le comunità parrocchiali a rendere le chiese (soprattutto quelle realizzate negli ultimi decenni) più accoglienti e a ridare significato agli spazi liturgici che hanno perso spesso la propria identità.
Sul sito istituzionale, www.koinexpo.com, potrete trovare informazioni più dettagliate sugli espositori e sul programma della rassegna.
 
Sara Sacco


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