A LONDRA

Il giardino cimitero di ABNEY PARK

Appartati rispetto alle strade rumorose e piene di traffico di Londra, ci sono sette cimiteri: Abney Park, Highgate, Brompton, Kensal Green, Norwood, Nunhead e Tower Hamlets. Fondati agli inizi del XIX secolo come magnifici esempi di arte funeraria, giardini botanici e parchi, sono stati gradualmente riscoperti e restaurati, o adibiti a nuovi usi a beneficio delle comunità locali e dei turisti.

LA STORIA
Un secolo e mezzo è un periodo di tempo considerevole nell'evoluzione del paesaggio di un cimitero, e ciascuno dei giardini-cimiteri storici di Londra ha assunto un carattere tutto suo. Ad Abney Park, gli angeli delle tombe, importati dall'Italia, si mescolano agli alberi aggrovigliati e ai rari esemplari botanici, in una atmosfera romanticamente misteriosa.
Nel XIX secolo Abney Park era principalmente il luogo di sepoltura dei Londinesi, appartenenti a comunità al di fuori della Chiesa Anglicana ufficiale. Fu fondato da un gruppo di Congregazionalisti per servire la parte nord-orientale di Londra, quando il cimitero di Bunhill Fields, nella City, risultò essere sovraffollato, un problema allora generale nella capitale, a causa della crescente popolazione.
Nel 1840 la società cimiteriale privata dei Congregazionalisti aprì così i suoi undici ettari di terreni "all'inglese" per la sepoltura di persone di tutte le fedi e di tutte le denominazioni religiose. L'insediamento dei coloni britannici nel New England, in America, fu un evento importantissimo nello sviluppo del Congregazionalismo. Per questo, naturalmente, gli amministratori congregazionalisti della società proprietaria del cimitero di Abney Park furono fortemente influenzati da Mount Auburn, il giardino-cimitero non confessionale sperimentato nella terra dei Padri Pellegrini a Boston, nel Massachusetts.
Mentre il cimitero del New England fu generosamente riempito di piante dalla Società di Orticoltura del Massachusetts, a provvedere ad una simile scelta botanica ad Abney Park, il primo giardino-cimitero non confessionale di Londra, fu George Loddiges, un vivaista locale. Loddiges era azionista della società proprietaria del cimitero, e il suo importante vivaio, a Londra, esportava alberi rari in giardini botanici di tutto il mondo, inclusa l'Italia. Con i suoi giardini botanici e le raccolte di alberi disposte in un unico ordine alfabetico attorno al perimetro, con i suoi 2.500 fra arbusti e alberi, Abney Park divenne così il giardino-cimitero più ricco di esemplari botanici dell'Inghilterra, e in questo non è mai stato superato. Dato che il cimitero non fu diviso in settori separati, consacrati a gruppi religiosi diversi, ad Abney Park persone di tutte le appartenenze religiose sono sepolte una accanto all'altra, piuttosto che in settori specifici come in altri cimiteri londinesi.
Ciononostante, il cimitero era particolarmente amato dai ministri del culto congregazionalista e indipendente, che operavano fuori dalla Chiesa Anglicana ufficiale, e Abney Park fu perciò descritto, in un opuscolo del XIX secolo, come il 'Camposanto dei nonconformisti inglesi'. In linea con l'orientamento non conformista verso la modestia, i monumenti funerari non sono né sgargianti né stravaganti, e il loro fascino nasce dalla romantica fusione con il fogliame circostante, oltre che dal loro valore scultoreo intrinseco.
Senza dubbio per il suo rapporto con i non conformisti, Abney Park - che è il solo edificio pubblico, che oggi rimane, progettato da William Hosking, professore del Kings College di Londra - possiede diverse caratteristiche architettoniche insolite: lo stile da revival egizio dell'ingresso, che suscitò scalpore all'inaugurazione, nel 1840; la scritta, in caratteri geroglifici e non in latino, che saluta i visitatori, 'I cancelli della dimora dei resti mortali dell'uomo'; gli edifici all'ingresso, versioni di piccoli templi greci. E invece di contenere due cappelle, una cattolica e l'altra anglicana, come la maggior parte dei cimiteri inglesi, Abney Park ospita una sola cappella gotica, non confessionale, posta al centro e munita di torrette e guglia.
Tuttavia Abney Park condivide anche molte caratteristiche con altri cimiteri londinesi degli inizi del XIX secolo. Ad esempio, sono numerose le persone importanti sepolte in questo cimitero: scienziati, studiosi, religiosi, politici, artisti e scrittori. Troppe per poterle elencare qui!

UN NUOVO SPAZIO URBANO PER CULTURA, COMUNITA' E ISTRUZIONE
Oggi Abney Park, mentre mantiene inalterato il proprio interesse storico, architettonico e botanico, è anche un luogo vivo della cultura contemporanea in città. Questa straordinaria oasi in una delle aree più congestionate di Londra è sempre più meta di visite scolastiche, sede di programmi di formazione professionale per l'artigianato, ambiente per passeggiate naturalistiche e luogo ideale per la contemplazione, in tutta tranquillità. Questi nuovi impieghi di tipo sociale ed educativo sono una novità incoraggiante dopo anni di abbandono.
La causa dell'abbandono è che la società che aveva creato il cimitero vendette i terreni per le tombe in perpetuo. Senza la possibilità di riutilizzo dello spazio, il reddito annuo del cimitero diminuì progressivamente, fino a quando, negli anni '70, la società fu costretta a chiuderlo. La pionieristica attività educativa e di formazione che oggi si svolge, nonché i miglioramenti apportati all'aspetto del cimitero, sono dovuti alla costituzione, nel 1990, dell'Abney Park Cemetery Trust, una società senza fini di lucro composta da persone del posto, il primo trust costituito per restituire un ruolo e una attualità a un cimitero vittoriano ricoperto da erbacce.
Nel primo decennio di vita del Trust sono stati conseguiti tre importanti risultati: la designazione di Abney Park come riserva naturale ufficiale, l'apertura di un Centro per i visitatori e la costruzione di una aula scolastica. Il personale del Trust gestisce un programma completo di eventi per la comunità, con musica, teatro, letture di poesie e studi sul campo per le scuole. Inoltre, con il sostegno degli amministratori del Trust, il personale sviluppa e mette in atto politiche di conservazione di tutto il paesaggio, dei suoi edifici e monumenti principali, del bosco e della sua fauna e flora.
Gli Amministratori hanno inoltre il compito di equilibrare le esigenze di tutti gli utenti di Abney Park, dagli amanti della natura agli scolari e ai parenti dei defunti, tenendo presente la trasformazione del cimitero in un paesaggio urbano storico unico. Ad esempio, ora che i monumenti chiave sono in fase di restauro, molti sono lasciati liberi di unirsi alle piante perché, fra i monumenti e le piante, si nasconde una straordinaria varietà di animali selvatici, fra cui volpi, ricci, scoiattoli, farfalle rare e oltre quaranta specie di uccelli.
Lo stesso equilibrio è necessario anche quando si considera la messa a dimora di nuovi alberi. Sebbene gran parte del patrimonio arboreo originale sia andato perduto, esso è stato sostituito da una straordinaria ricchezza e varietà di esemplari, perché le piante esotiche discendenti da quelle originali si sono naturalizzate e crescono adesso accanto agli alberi spontanei.
Il Trust è inoltre impegnato a mantenere viva la sottile linea di demarcazione fra il rispetto della storia di Abney Park e la promozione della sua unicità come spazio aperto alla vita e agli interessi di oggi, bilanciando le due esigenze. Ogni anno, nel mese di giugno, si tiene un "Open Day", una giornata aperta al pubblico. Il tema di quest'anno, la Foresta Incantata, è ricchissimo di eventi e di attività per incoraggiare gli abitanti del luogo a conoscere tutto sul paesaggio, la storia, la flora e la fauna di questo spazio urbano.

Con il contributo di ASCE
a cura di
 
Gabriella Ruffini

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