LA GENEALOGIA DI INTERNET WAYBACK MACHINE

Il sito che questo mese proponiamo è http://web.archive.org.

Digitando l'URL e accedendo quindi alla home page ci ritroviamo in una pagina di aspetto classicamente americano: una grande tabella ricca di elementi testuali e di poche, mirate immagini, al centro della quale, in chiara evidenza, troneggia un campo di testo accompagnato dal pulsante che reca scritto: "Take me back". Di che si tratta?

Web.archive.org è un particolare motore di ricerca che si propone di archiviare Internet, per quanto gli sia possibile, nella sua interezza.

A differenza di un motore di ricerca standard, web.archive.org non ricerca per parole-chiave, ma per sito, e non compie una ricerca sullo stato corrente di Internet, ma sul suo stato passato.

La sua mission ha perciò un tratto diremmo filosofico: così come un archivio di Stato o una biblioteca hanno il fine di custodire libri e documenti, preservando così la cultura passata, allo stesso modo questo sito si propone di archiviare le pagine Internet, a cominciare dal 1996. Essendo la nostra un'era digitale - afferma il gruppo di lavoro di web.archive.org - ed essendo Internet un "contenitore" che si aggiorna a velocità iperbolica, accade semplicemente che tutta la produzione precedente venga gettata via, facendo sì che tutti noi abitiamo un mondo divenuto digitale, ma senza passato e senza memoria, disumanizzato, pur essendo prodotto dall'uomo.

Web.archive.org - nato solamente nell'ottobre di quest'anno - integra e rilancia numerosi progetti preesistenti (tra i cui promotori spiccano Ibm e Compaq) e ha come base l'università californiana di Berkeley.

Si avvale del database e del software di scansione della società Alexa (http://www.alexa.com/), il cui archivio, all'ottobre di quest'anno, ammonta a 100 Terabyte (100000 Gigabyte http://www.alexa.com/company/technology.html).

Web.archive.org ha dato così vita ad un museo virtuale grazie al quale l'utente può navigare il passato di Internet. Digitando nel campo di testo in home page l'URL di qualunque sito esistente e cliccando il bottone di submit, si accede ad una schermata nella quale le occorrenze della home page del sito prescelto vengono suddivise per anno (a partire, come dicevamo, dal 1996), e, all'interno di ogni anno, organizzate per data.

È stupefacente il fatto che del "vecchio" sito non viene archiviata la sola home page, ma tutte la pagine linkate a partire da quella! Alla stregua di un museo ben documentato, web.archive.org conserva quindi del "manufatto" elettronico l'intero bacino delle risorse relative.

Una esauriente pagina delle faq (http://www.archive.org/internet/faqs.html) chiarisce le problematiche legali relative ad un simile progetto: similmente a quanto accade ad un qualunque documento cartaceo, il sito non archivia pagine protette da password o per le quali siano necessari particolari privilegi d'accesso. Per ogni esplicita richiesta di rimozione dall'archivio è possibile inviare una mail a info@archive.org.

Inoltre, come qualunque buon webmaster sa, se non si desidera che le proprie pagine vengano indicizzate è possibile adoperare gli appositi meta-tag per impedire la scansione da parte degli scooter dei motori di ricerca (in proposito vedi http://www.robotstxt.org/wc/robots.html). A corredare questa ricca e culturalmente rilevante operazione, è disponibile, accanto all'archivio Internet, una vasta raccolta di filmati in formato avi, documentaristici e non, datati dai primi decenni del XX secolo ad oggi, per i quali è necessaria almeno una connessione ADSL.

Web.archive.org si colloca quindi tra i più rilevanti tentativi di inquadrare il fenomeno Internet sotto una ottica storiografica, considerandolo una attività di cui "tracciare" i progressi al fine di intenderne con maggiore consapevolezza i possibili esiti.

Nessun fenomeno è infatti significativo se non viene inteso nei suoi termini di sviluppo e, nel caso di Internet, se non viene considerato nella sua dignità teorica, sganciato dalle strumentalizzazioni commerciali e speculative che oggi ne rappresentano l'aspetto dominante.

Per segnalare dei siti interessanti di Aziende produttrici del settore Funerario e Cimiteriale, e per sottoporre dei quesiti, scriveteci via e-mail all'indirizzo oltrenavigando@oltremagazine.com oppure inviate un fax al numero 051.333804.

Buona oltren@vigazione.
 
Luca Schibuola


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