A Valencia dal 10 al 12 giugno

Funermostra 2009

È la sua decima edizione e si appresta a viverla con grande intensità. Funermostra, esposizione internazionale di prodotti e servizi funerari, è ormai diventata un importante punto di riferimento per gli Operatori europei grazie ad una offerta che si è evoluta nel tempo con una crescita dell’area espositiva e, soprattutto, con una aumentata attenzione a tutte le concrete esigenze delle categorie professionali interessate.
La manifestazione, l’unica specializzata in Spagna ad aver mantenuto carattere internazionale, gode del patrocinio del Ministero dell’Industria e Commercio che si è anche attivato, in collaborazione con IVEX, Istituto Valenciano de la Exportacion, in una campagna promozionale che dovrebbe portare a Valencia un numero di visitatori esteri ancora maggiore rispetto al passato, in particolare da alcune aree geografiche (Italia, Francia, Germania, Portogallo, Polonia, Russia) che seguono con grande interesse la produzione iberica.
Ulteriore strumento di promozione si è rivelato il rinnovato sito internet di Funermostra (www.feriavalencia.com/funermostra) che ha consentito a tutti gli espositori di presentare preventivamente le proprie proposte e ai visitatori di pianificare con maggiore efficacia la propria partecipazione. Un dato: nel mese di aprile 2009 sono state certificate da OSD, Officina de Justificaciòn de la Difusiòn, più di 11.000 pagine web visitate, mentre nello stesso periodo del 2007 il numero dei contatti era stato di poco superiore ai 3.000.
Beatriz Colom è il Direttore Generale di Funermostra.
Il settore funerario vive un momento di trasformazione, legato indissolubilmente ai mutamenti della società. La multietnicità e la multiconfessionalità delle nostre grandi città richiedono oggi prestazioni sempre più personalizzate e di qualità. Noi siamo in grado di offrire strumenti, prodotti e servizi che permettono agli impresari di crescere. Ecco perché ci siamo imposti sul mercato spagnolo, fidelizzando i nostri espositori ed acquisendone di nuovi, ed ecco perché ci proponiamo, con giusta ambizione e con il desiderio di continuare ad imparare da chi è più esperto di noi, sul mercato internazionale, certi di non sfigurare affatto. Il definitivo riconoscimento di Funermostra è sancito anche dal fatto che, lì, avranno luogo i periodici incontri delle più importanti Organizzazioni di categoria del nostro Paese".
L’offerta commerciale di Funermostra è ampia ed esauriente, e risponde appieno alle necessità di un mercato sempre più attento anche all’utilizzo di prodotti ecocompatibili. Cofani funebri, accessori funerari, urne cinerarie, fotoceramiche, autofunebri, forni crematori, attrezzature e prodotti per la tanatoprassi, ornamenti floreali, abbigliamento tecnico, macchine per la lavorazione del marmo e prodotti finiti: la rassegna rappresenterà per gli Operatori spagnoli una formidabile occasione di business e di aggiornamento e qualificazione professionale.
Il comparto funerario, in Spagna, movimenta un volume d’affari annuo di circa 700 milioni di euro con una spesa media, per funerale, di circa 2.200 euro. L’Istituto Nazionale di Statistica (INE) stima in circa 396.000 il numero di decessi per il 2008.
È un mercato in continua evoluzione, dinamico e sempre più specialistico, legato ai mutamenti socioculturali che emergono sul territorio. Cresce in maniera esponenziale il numero delle cremazioni, che colloca la Spagna fra i Paesi dell’area mediterranea che più adottano questa pratica, così come cresce, soprattutto nelle grandi città, il numero delle cerimonie laiche”.
Valencia è la sede ideale per presentare le novità e per disegnare le future opportunità di un settore, quello funerario e cimiteriale, che gode oggi di ottima salute”, afferma Miguel Escorihuela, Presidente di Funermostra. “La nostra Provincia è il principale centro di produzione di cofani funebri. Grande impulso è stato dato all’esportazione verso i Paesi della Comunità Europea, del Centro e del Sud America, dell’Asia. Soprattutto il mercato del Sud America esprime ottime potenzialità e grande interesse. Altro elemento chiave del nostro successo è l’evoluzione costante, nel nostro Paese, del settore funerario e cimiteriale: ne sono testimonianza i numerosi tanatori sorti un po’ ovunque, su tutto il territorio, così come i cimiteri privati e i forni crematori. Anche i servizi devono essere al passo con i tempi: la professionalità degli impresari deve essere forgiata in modo da consentire il miglior utilizzo di strumenti fondamentali quali, ad esempio, le moderne tecnologie informatiche o i nuovi materiali e i nuovi modelli per la tanatoprassi e la tanatoestetica. Il tutto in una professione che è soprattutto appannaggio dei giovani, con il 74% degli impresari che ha meno di 50 anni ed il 44% che è di età inferiore ai 40 anni”.
 
Roberto Valli

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