Funerali su misura

Esploriamo in questo articolo, e in un successivo che sarà pubblicato prossimamente, come sta cambiando la cerimonia funebre nei Paesi anglosassoni, allontanandosi sempre più dai modelli tradizionali.


Prima dell’emergenza Covid e delle sue pesanti implicazioni anche nell’ambito della elaborazione del lutto, un considerevole numero di dolenti nel mondo appariva sempre più propenso a scegliere per i propri cari un funerale su misura o a tema, cioè un servizio funebre non standardizzato, ma maggiormente in grado di riflettere quelle che erano state in vita le inclinazioni e le passioni del defunto. Nel mondo anglosassone, praticamente ogni agenzia funebre degna di questo nome ha in serbo, nella propria gamma dei servizi offerti, il cosiddetto “tailored funeral”, per l’appunto il funerale su misura che si va ad aggiungere ad un ventaglio di proposte che già comprendeva una possibile varietà di opzioni: dal carro trainato da cavalli al posto dell’autofunebre, ad un tema che richiami il colore preferito del defunto, a composizioni floreali meno tradizionali, a musiche alternative, a lapidi e persino gioielli funebri ad hoc. Si sta lentamente affermando una diversa tendenza: un profondo cambiamento nel modo di considerare il funerale stesso, non più esclusivamente momento di cordoglio in cui porgere l’ultimo addio, ma occasione per celebrare la vita e tutto ciò che, in essa, il defunto aveva particolarmente amato.

L’obiettivo dichiarato per il mercato funebre resta in ogni caso quello di essere in grado di offrire ai dolenti il funerale che vogliono e di cui hanno bisogno, in un’ottica familiare o nel rispetto di precise volontà del defunto, partendo da un approccio modesto, per arrivare a scelte caratterizzate da originalità e voglia di stupire. Ciò può esplicitarsi nella scelta – fuori listino – di particolari musiche accompagnatorie, di uno specifico dress code da richiedere ai partecipanti o da far utilizzare dallo staff dell’impresa, di feretri ed accessori funebri personalizzati o di mezzi di trasporto alternativi per accompagnare il feretro alla sua destinazione finale.

Nel Regno Unito, un numero crescente di britannici sembra ricercare sempre più sepolture eco-friendly: con materiali compostabili, con destinazione finale in luoghi naturali, come il bosco, e con un albero piantato all’uopo al posto della tradizionale croce o lapide, ad indicare il luogo dove si trova la tomba e dove i congiunti potranno recarsi per omaggiare defunto. Un numero sempre maggiore di società inglesi si adopera per realizzare funerali personalizzati direttamente in fienili, foreste, nei pressi delle zone naturalistiche prescelte o addirittura nei pub.

Una società calcistica inglese del West Yorkshire ha invece … giocato d’anticipo, creando uno specifico pacchetto funebre per i propri tifosi, a tema interamente calcistico, che comprende il cofano realizzato nei colori della squadra oppure l’utilizzo di una bara tradizionale coperta con la maglietta della squadra con il nome della persona scomparsa; la corona di fiori coi colori sociali accompagnata da un biglietto di condoglianze della società calcistica; il corteo funebre che sfila al ritmo dell’inno della squadra; la veglia della salma nell’ambito dello stadio, in una sala catering appositamente predisposta; l’annuncio del decesso, sia con altoparlanti all’interno dello stadio, che con stampa sul programma calcistico delle partite in casa; e, non ultimo, la dispersione delle ceneri del tifoso defunto intorno al terreno di gioco.

Altre aziende funebri fanno invece leva sul fatto di “morire, ma con stile”: proponendo, ad esempio, dei singolari cofani ricoperti di glitter (cioè brillantini, lustrini), dopo aver preso atto che la maggior parte dei propri clienti non apprezzava in vita lo stile troppo sobrio e serio delle casse tradizionali. Scelte, queste dei funerali alternativi, che si traducono in nuovi raggi d’azione per il business di un settore che la NAFD, l’Associazione Nazionale dei Funeral Directors della Gran Bretagna con quasi 4000 imprese associate, ha stimato valere oltre 2 miliardi di euro.

Negli Stati Uniti il settore delle imprese funebri presenta un giro d’affari pari a 16 miliardi di dollari l’anno. Negli ultimi tempi è decisamente orientato, per quanto riguarda la destinazione finale della salma, verso la pratica cremazionista, preferita rispetto alla tradizionale sepoltura. Tra l’altro oggi la cremazione viene sempre più spesso effettuata in modo “diretto”, cioè in assenza dei familiari, senza riti o cerimonie, potendo poi predisporre un rito ed una cerimonia personalizzata in qualsiasi altro posto e momento successivo. Attualmente negli Stati Uniti è “diretta” una cremazione su tre. Le ceneri, oltre a risultare di più facile movimentazione tra una città e l’altra, permettono diversi tipi di destinazione, con conseguente personalizzazione delle modalità finali di disposizione, anche assolutamente originali e stravaganti: c’è chi sceglie di spararle in cielo, tramite fuochi d’artificio; alcuni le inseriscono in gioielli, appositamente realizzati a contenerle (soprattutto medaglioni ed orecchini), altri scelgono di tramutarle in diamanti. È stata prevista la realizzazione di una capsula di acciaio inossidabile, contenente il DNA del defunto, nonché l’invio delle ceneri nella stratosfera o sul suolo lunare.

Il tipo di cerimonia funebre più in voga negli Stati Uniti al momento si configura come una “celebrazione della vita”, più gioiosa e personale del tradizionale funerale, tanto più unica e su misura, in quanto totalmente incentrata sulla personalità dello scomparso. Non è raro assistere a funerali spettacolarizzati, in pieno stile Hollywood, incentrati sul tema cinematografico amato dal defunto: dai racconti della Disney a Star Wars, passando per i vari supereroi, oppure proponendo un tema che richiami l’ambito di lavoro in cui operava in vita. Il diffuso ricorso alla pratica dell’imbalsamazione consente inoltre di presentare la salma, durante le veglie funebri nelle modalità e nei contesti fra i più bizzarri: collocata sull’amata moto, posizionata a tavolino nell’atto di giocare a carte e così via.

Molto diffusi sono anche i libri della memoria, che raccolgono tutto ciò che può essere condiviso sul defunto: storie, messaggi per la famiglia, ricordi, foto, catturando così istantanee della vita della persona amata a futuro ricordo. Il prodotto finale può essere sia stampato che visualizzato online.

Tra le tante opzioni messe a disposizione da internet, ci sono anche i live streaming dei riti funebri, nati per rendere il servizio funebre e commemorativo un’esperienza più inclusiva e condivisa. Dopo l’inizio della pandemia da Covid-19, a causa delle limitazioni previste per arginare la diffusione del virus, si è passati negli USA dal 20% delle pompe funebri che proponevano offerte di diretta streaming, ad oltre l’80%. In Italia manco ci sogniamo questi numeri! La maggior parte delle imprese funebri e dei cimiteri americani hanno risposto all’improvvisa necessità, utilizzando canali pubblici come YouTube, Facebook Live o Zoom, più facili e veloci da configurare. Oggi si cerca di personalizzare sempre più anche quest’esperienza virtuale, adeguandola con le necessarie sfumature, meglio garantite da piattaforme all’uopo realizzate. Non solo è possibile configurare l’evento in modo da potersi vedere, condividendo lo schermo, ma è altresì possibile integrarlo con video, foto ed altri ricordi del defunto, successivamente montati sulla falsariga di quanto avviene in occasione di un matrimonio.

Anche i canti e le musiche per il funerale vengono, sempre più frequentemente, scelti in linea con la personalità e i gusti del defunto, per onorarne la memoria nel migliore dei modi. L’atmosfera individuale, così creata, rende possibile un più intimo raccoglimento, lasciandosi trasportare nel flusso delle emozioni del ricordo, e contestualmente favorisce una comunanza con le altre persone presenti, aumentando il grado generale di empatia e commozione.

Questo nuovo modo di vivere la cerimonia funebre si affianca a quelli, già da tempo proposti dai siti di memoria online, che hanno alterato e personalizzato un ambito commemorativo, prima esclusiva prerogativa dei necrologi stampati sui giornali e delle iscrizioni sepolcrali sulle lapidi nel cimitero. Molti scelgono anche di trasformare autonomamente la pagina Facebook della persona amata in un sito di tributo, ad eterna memoria virtuale del defunto.

Nel prossimo numero di Oltre Magazine verranno presi in esame altri aspetti dei cambiamenti in atto nella realizzazione del rito del commiato, testimonianza di una mutata sensibilità della società contemporanea.
 
Daniele Fogli e Manuela Pirani


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