A Parigi, dal 21 al 23 novembre

Funéraire 2013 1/2

La quattordicesima edizione (la prima ha avuto luogo nel 1987) di Funéraire Paris si è svolta dal 21 al 23 novembre al Bourget, uno dei centri espositivi della capitale francese. Proprietaria del salone è la CSNAF (Chambre Syndicale Nationale de l’Art Funéraire) che affida la parte organizzativa al gruppo britannico Reed Expositions, divisione di Reed Elsevier plc. di Richmond upon Thames (Regno Unito), leader mondiale nella fornitura di informazioni professionali e di soluzioni di workflow nei settori scientifico, legale, medico, di risk management e commerciale. Oltre che, beninteso, nell’organizzazione di eventi. Conference Service, organizzatrice, tra l’altro, di Tanexpo, intrattiene eccellenti rapporti con tale struttura il cui responsabile per il settore funerario è Antonio Morais. La sua base operativa si trova nella regione parigina, a Puteaux, lungo la Senna. La CSNAF riunisce un numero importante di produttori del settore che rappresentano l’80% della produzione francese. Tra essi ricorderemo, per quanto riguarda più particolarmente le imprese italiane, la Biondan France e la Matthews International con le due aziende nazionali che di essa fanno parte, Caggiati e Gem. Dominique Vigin, Presidente della CSNAF e di Funérarire 2013, in una recente intervista ha dichiarato che altra missione principale dell’organismo è, accanto all’organizzazione del salone, quella di presentare regolarmente studi e ricerche (in particolare assieme al partner privilegiato CREDOC, Centre de Recherche pour l’ Etude et l’Observation des Conditions de vie) che si indirizzano a fabbricanti, distributori e grande pubblico per una migliore conoscenza della professione, dell’ambiente e delle prospettive future. In tale contesto si inserisce quest’anno il lancio del sito internet décès-info.fr che si rivolge non solo agli attori del comparto, ma soprattutto all’opinione pubblica, per fornire ogni informazione utile alle persone che si devono confrontare con il decesso di un congiunto: le formalità, la preparazione della cerimonia, il ricordo. Si tratta essenzialmente di una opera di divulgazione al servizio di tutti gli attori del settore funerario.
Il mondo funerario francese differisce profondamente, nonostante la prossimità culturale e geografica, da quello italiano. Gli elementi caratterizzanti sono la presenza di gruppi (OGF-PFG, Roc-Eclerc, P.F. Pascal Lecler, Funéris) inesistenti in Italia; la destinazione delle salme (loculi quasi inesistenti); la percentuale già alta (25-30%) ed in crescita della cremazione; una legge più moderna, che consente la pratica della tanatoprassi e la creazione di case funerarie. In tale quadro ulteriori progetti sono in fase di sviluppo. In particolare, la creazione di un diploma professionale per i dipendenti delle imprese di pompe funebri; la messa a punto di un preventivo di base, identico per tutte le agenzie, che permetterà al cittadino di comparare i prezzi proposti; la possibilità di autorizzare l’impresa a prelevare direttamente dal conto bancario del defunto le somme di sua spettanza alleggerendo così le formalità amministrative; un disegno di legge, in corso di studio, volto a far sì che le somme dei contratti per le esequie possano essere utilizzate unicamente per l’organizzazione delle stesse.
Ecco perché il profilo di Funéraire differisce profondamente da quello di Tanexpo. I marmisti sono molto più presenti, così come gli “assicuratori” (termine improprio, ma che esprime il concetto) ed i fornitori di case funerarie “chiavi in mano”. Forte anche la presenza di produttori di tutto il materiale per equipaggiarle (dagli arredi agli elementi dei locali tecnici, tavoli autoptici, strumenti e fluidi). Senza parlare dei produttori di forni crematori e di urne, prodotti che seguono un mercato in rapidissima crescita. Certo troviamo anche i carri funebri, le bare ed i bronzi. È qui che gli italiani predominano. Non potevano passare inosservati i veri e propri pezzi d’arte (non solo cofani, ma ogni sorta di accessori originalissimi) di Rotastyle dove la mano ispirata di Cinzia Rota lascia una impronta indelebile nel tempo. Ci ha detto un “importante” visitatore milanese che l’azienda di Presezzo ha dato lustro a tutto il Salone. Non era lontano dal vero. Lo dimostra il continuo affluire di operatori colpiti non solo dalla bellezza delle realizzazioni, ma anche dalla sapiente presentazione fatta da una Cinzia in stato di grazia che li ha sedotti con la sua verve e con il gusto sapiente, da abile show-woman della messa in scena. Speriamo davvero di ritrovarla a Bologna nonostante le fatiche accumulate nel periodo recente. Nello stesso profilo di assoluta eccellenza si inseriscono gli altri produttori italiani presenti al Bourget. Pilla, con le sue realizzazioni originali ed accurate, frutto di una ricerca che da sempre caratterizza la produzione di bronzi. Oppure, tra i costruttori di veicoli funerari, Ellena e Pilato che, pur con un approccio concettualmente diverso, sono in grado di proporre modelli che portano il marchio inconfondibile del genio creativo italiano, unico bene rimasto in questo disgraziato Paese che è il nostro.
Anche le bellezze naturali di cui l’Italia è ricchissima sono state spesso deturpate da interventi edilizi sconci in cui si intrecciano gusto pacchiano di nuovi ricchi non ancora acculturati e negligenza (o forse qualcos’altro....) degli amministratori che hanno permesso tale scempio.Tanto più siamo riconoscenti, quindi, ad aziende come l’ultracentenaria Bosisio i cui bronzi fanno parte del patrimonio culturale (non solo cimiteriale) italiano, che ha diversificato la produzione orientandola verso la creazione di loculi particolarmente adatti ad accogliere, su un mercato in piena effervescenza come quello della cremazione, le urne cinerarie. Anche quelle dei tre produttori italiani presenti a Parigi. In ordine alfabetico la bolognese A. Artistico Urne che incontriamo frequentemente all’estero, ma che, cosa strana, non riusciamo a vedere in Italia. In attesa forse che il mercato diventi più consistente. E poi Amuela di Loris Magrograssi con pezzi rari (non solo urne, ma anche complementi d’arredo – cavalletti per cofani, lampade, vasi, tavoli firme, porta ceri, leggii – per l’allestimento di camere ardenti) costruiti inglobando tessuti preziosi in un supporto di cristallo acrilico. Con risultati stupefacenti che hanno affascinato decine di potenziali clienti e candidati alla distribuzione. La palla è ora nel suo campo; a lui giocarla nel modo migliore! O, ancora, le pregevolissime ed originali creazioni della StratosSphere di Belluno che si sta diversificando nel settore funerario ben consapevole che il domani si annuncia roseo per i produttori di urne a condizione, ed è precisamente il loro caso, che esse escano dall’ordinario per assumere una valenza creativa unica ed irripetibile. Annalisa Sommavilla non si risparmia girando il mondo per meglio percepire il mercato. Verrà il giorno, ne siamo certi, in cui raccoglierà i frutti di tanta semina.
[continua]


Biemme Special Cars

Abbattitore Salme - Coccato e Mezzetti

GEM MATTHEUS - Creamazinoe animale

Rotastyle - L'arte del prezioso ricordo

STUDIO 3A - Risarcimento Assicurato SRL

GIESSE

Infortunistica Tossani

Alfero Merletti - Studio Legale

Scrigno del Cuore

Tanexpo, 7.8.9 aprile 2022