la forza dell'unità

Egregio Direttore,
da tempo si discute molto, non sempre in modo chiaro e trasparente, del rapporto tra FENIOF e FEDERCOFIT.
Spesso la nostra Federazione viene tirata in ballo per una non meglio specificata indisponibilità al dialogo e per una presunta chiusura al confronto, e si addebitano a FEDERCOFIT responsabilità negative per aver promosso iniziative meritorie quali complessi progetti di ricerca e di formazione, ad esempio il Progetto Caronte, o per avere avviato rapporti con le Istituzioni, in special modo con le Amministrazioni di grandi città, misurandosi positivamente con le iniziative promosse da questi importanti comuni.
La storia e le vicende di FEDERCOFIT sono note a tutti ed i nostri comportamenti sono sempre improntati alla massima chiarezza, per adempiere al meglio alla nostra funzione istituzionale di Federazione di categoria, senza condizionare mai le scelte commerciali e aziendali di un operatore. Abbiamo scelto di rivolgerci ai soli operatori privati senza associare né onlus, Misericordie o Pubbliche Assistenze che siano, né imprese cosiddette "pubbliche", pur rispettando ogni operatore che interviene regolarmente nel settore. Né mai ci siamo permessi di tentare di dissuadere i nostri associati da acquistare da un produttore o da un altro per basse ragioni di bottega.
Non è mia intenzione, né lo sarà mai, mettere in piazza beghe di bassa cucina. Mi sembra, però, utile dare quella informazione essenziale per bloccare sul nascere ogni voce ed ogni supposizione non rispondenti alla verità.
Gli sforzi e le proposte che, fin dalla nostra costituzione, io personalmente e la Federazione abbiamo avanzato a FENIOF con l'intento di ritrovare una volontà collaborativa e "unitaria", per usare un termine usuale, non sono mai state frutto di calcoli interessati e di parte, ma espressione della consapevolezza che insieme, e senza dimenticare le peculiarità reciproche, si possono ottenere per la categoria risultati maggiori e migliori.
Ho formulato recentemente al Presidente FENIOF, Renato Miazzolo, una proposta che allego alla presente e che nasce dalla profonda convinzione che tutti dovrebbero utilizzare le opportunità offerte da TANEXPO 2004 per fare maturare consapevolezza nella categoria e per stimolare adeguate soluzioni ai tanti problemi inerenti lo sviluppo del settore, senza far prevalere interessi particolari e di parte o risentimenti che, ancorché motivati, niente hanno a che fare con i problemi del Comparto Funerario Italiano.
L'augurio è che finalmente si inizi a lavorare in questa direzione; altrimenti la mia Federazione, come è accaduto finora, continuerà da sola, con la coscienza di avere fatto sempre quanto più possibile nell'interesse di tutte le Categorie della Funeraria.
RingraziandoLa per l'attenzione concessami, mi è gradita l'occasione per farLe giungere, a nome mio personale e di FEDERCOFIT, l'augurio di buon lavoro ed i più cordiali saluti.
Non è mia intenzione, né lo sarà mai, mettere in piazza beghe di bassa cucina. Mi sembra, però, utile dare quella informazione essenziale per bloccare sul nascere ogni voce ed ogni supposizione non rispondenti alla verità.
Gli sforzi e le proposte che, fin dalla nostra costituzione, io personalmente e la Federazione abbiamo avanzato a FENIOF con l'intento di ritrovare una volontà collaborativa e "unitaria", per usare un termine usuale, non sono mai state frutto di calcoli interessati e di parte, ma espressione della consapevolezza che insieme, e senza dimenticare le peculiarità reciproche, si possono ottenere per la categoria risultati maggiori e migliori.
Ho formulato recentemente al Presidente FENIOF, Renato Miazzolo, una proposta che allego alla presente e che nasce dalla profonda convinzione che tutti dovrebbero utilizzare le opportunità offerte da TANEXPO 2004 per fare maturare consapevolezza nella categoria e per stimolare adeguate soluzioni ai tanti problemi inerenti lo sviluppo del settore, senza far prevalere interessi particolari e di parte o risentimenti che, ancorché motivati, niente hanno a che fare con i problemi del Comparto Funerario Italiano.
L'augurio è che finalmente si inizi a lavorare in questa direzione; altrimenti la mia Federazione, come è accaduto finora, continuerà da sola, con la coscienza di avere fatto sempre quanto più possibile nell'interesse di tutte le Categorie della Funeraria.
RingraziandoLa per l'attenzione concessami, mi è gradita l'occasione per farLe giungere, a nome mio personale e di FEDERCOFIT, l'augurio di buon lavoro ed i più cordiali saluti.
il Presidente
Piero Maurizio Zaffarano

LA LETTERA DI ZAFFARANO A MIAZZOLO

Egregio Presidente Miazzolo,
nei prossimi mesi, dal 26 al 28 marzo, avrà luogo a Modena un appuntamento molto importante per la Funeraria, TANEXPO 2004.
Considero fondamentale per il nostro settore approfittare di questa importante occasione di incontro con moltissimi operatori del Comparto per affrontare una riflessione della categoria sulle problematiche principali della Funeraria, oggi in discussione in Italia a diversi livelli. Indipendentemente da polemiche e da contrapposizioni sempre manifestate da FENIOF, e per me francamente poco comprensibili, continuo a ritenere utile per il settore il confronto e, se possibile, la convergenza di tutti i soggetti categoriali sui temi di fondo oggi all'ordine del giorno.
Come ho sempre fatto in passato, Le rinnovo, ancora una volta, l'invito ad incontrarci per approfondire questi problemi e per individuare, se se ne rileva la necessità o l'opportunità, gli argomenti da proporre all'attenzione degli operatori che, numerosi come gli anni passati, parteciperanno alla manifestazione modenese.
Sono infatti convinto che gli Organizzatori di TANEXPO 2004 sarebbero oltremodo compiaciuti di una richiesta, o di una sollecitazione, da parte delle due Federazioni a dibattere temi fondamentali per la Funeraria.
Nella breve storia di FEDERCOFIT, senza rinunciare alle convinzioni cui ci ispiriamo, mai abbiamo preteso di anteporre le nostre posizioni al confronto ed alla disponibilità a trovare punti di incontro o di mediazione. Se, però, come è accaduto in un passato recente e meno recente, otterremo un diniego, qualsiasi siano le motivazioni, continueremo per la nostra strada senza alcuna titubanza od esitazione.
In attesa di un Suo cortese riscontro, mi è gradita l'occasione per porgere, a nome mio personale e di FEDERCOFIT, i più cordiali saluti.

Piero Maurizio Zaffarano




Nessuno meglio di noi, caro Presidente, crediamo possa essere in grado di comprendere il vostro stato d'animo ed il vostro desiderio di mettere finalmente fine al coro dei "si dice che …" messo in piedi da abili mestatori che, per coprire proprie magagne o per ritagliarsi un ruolo di indispensabilità altrimenti ingiustificato, continuano ad accusare anche noi, e con noi gli Organizzatori di TANEXPO, di non essere disponibili al dialogo, al confronto, alla coesione di tutte le realtà del sistema funerario italiano. Nonostante le infinite prove documentali che potremmo esibire a testimonianza di ciò che, fin dal momento della sua nascita, abbiamo rivendicato con fierezza per OLTRE MAGAZINE: l'assoluta indipendenza ideologica, la massima apertura alla pluralità di pensiero, la volontà precisa di contribuire – al di sopra delle parti, con umiltà, con onestà intellettuale, con la consapevolezza del nostro ruolo – allo sviluppo e alla crescita dell'intero comparto, mondo produttivo ed operatori funebri.
Ci piace ancora una volta rivolgere pubblicamente a FENIOF – ma anche a tutte le altre Istituzioni interessate – l'invito a non isolarsi su posizioni arroccate e arroganti, a mettere da parte malumori, incomprensioni e contrasti personali, a lavorare davvero tutti insieme.
TANEXPO 2004 potrebbe essere l'occasione ideale per dare finalmente un chiaro segnale di coesione ed un afflato europeo ad un settore che, da tempo, lancia segnali evidenti di una forte volontà di crescita e di sviluppo.

Carmelo Pezzino
 

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