- n. 5 - Luglio/Agosto 2026
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For.Tec. punta su A.I. e tecnologia elettrica
Crematori di nuova generazione: innovazione per mantenere affidabilità ed efficienza riducendo costi ed emissioni.
Innovare, per
For.Tec., significa osservare l’evoluzione del mercato e trasferire sui propri impianti le tecnologie più avanzate disponibili.
L’azienda, specializzata nella produzione di impianti per trattamento termico e cremazione, considera la ricerca tecnica una parte essenziale del proprio lavoro: ogni nuovo progetto nasce per migliorare
affidabilità, efficienza, sicurezza operativa e sostenibilità.
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Per noi innovare non significa aggiungere tecnologia fine a sé stessa, ma rendere ogni impianto più affidabile, più efficiente e più sostenibile», afferma
Edoardo Belgrano, CEO di For.Tec. «
Un crematorio moderno deve lavorare con precisione e continuità, aiutando il gestore a prendere decisioni migliori».
Nel settore crematorio l’innovazione deve tradursi in risultati concreti:
controllo del processo, riduzione dei consumi, tracciabilità dei cicli, minori emissioni e manutenzione più prevedibile. Per questo For.Tec. sta concentrando il proprio sviluppo su due direttrici tecnologiche:
Intelligenza Artificiale applicata ai crematori e forni crematori elettrici.
Un crematorio moderno è un
sistema termico complesso. Camera primaria, post-combustione, aria comburente, depressione interna, trattamento fumi, automazione e sicurezze devono lavorare in modo coordinato. Il cuore del controllo resta il
PLC industriale, indispensabile per sequenze, allarmi, ventilatori, serrande e dispositivi di sicurezza. Il PLC garantisce affidabilità e ripetibilità, ma lavora su logiche predefinite: se una temperatura scende sotto un valore, attiva una regolazione; se una soglia viene superata, genera un allarme.
L’
Intelligenza Artificiale introduce un livello superiore: non sostituisce il PLC, ma lo affianca con analisi e ottimizzazione. I dati possono sembrare gli stessi — temperature, tempi ciclo, ossigeno residuo, depressione, assorbimenti elettrici, consumi e allarmi — ma cambia il modo in cui vengono utilizzati. Il PLC esegue una logica programmata; l’
AI interpreta l’andamento del processo, confronta i dati con cicli precedenti, riconosce tendenze e suggerisce regolazioni più efficienti.
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Il PLC esegue, l’intelligenza artificiale interpreta», spiega Belgrano. «
Non parliamo soltanto di automazione, ma di capacità di leggere il comportamento reale dell’impianto e migliorarlo ciclo dopo ciclo».
Un esempio riguarda la temperatura. Un controllo tradizionale mantiene la camera entro un intervallo impostato. Un sistema supportato da AI può valutare anche velocità di salita e discesa, risposta del forno alle regolazioni, energia impiegata e stabilità della post-combustione. Questo consente di
evitare sovratemperature inutili, ridurre i picchi termici, limitare lo stress sui refrattari e migliorare l’efficienza energetica.
Lo stesso principio vale per l’aria comburente. Un sistema automatico apre o chiude serrande in base a soglie prefissate. Un sistema evoluto analizza invece se l’aria immessa è coerente con la fase del ciclo. Troppa aria può raffreddare la camera, aumentare i fumi da trattare e far crescere i consumi; poca aria può rendere meno stabile la combustione.
L’AI aiuta a trovare un equilibrio più preciso.
Anche la manutenzione diventa più evoluta. Il PLC segnala un guasto quando un componente non risponde o quando viene superata una soglia. L’AI può individuare
segnali deboli prima del guasto: tempi di riscaldamento più lunghi, assorbimenti anomali, instabilità della depressione o risposta irregolare di un ventilatore. Questi elementi possono indicare un decadimento prestazionale e consentire interventi programmati prima di un fermo impianto.
La seconda direttrice di sviluppo riguarda il
forno crematorio elettrico, tecnologia di grande interesse per la riduzione dell’uso diretto di combustibili fossili e delle emissioni in atmosfera. In un forno tradizionale alimentato a gas o gasolio, una parte delle emissioni deriva dalla combustione del combustibile usato per generare calore. Nel forno elettrico questa combustione diretta viene eliminata:
il calore è prodotto da resistenze elettriche ad alta temperatura.
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Il forno elettrico rappresenta una delle evoluzioni più concrete del nostro settore», sottolinea Belgrano. «
Eliminare la combustione diretta del combustibile significa ridurre una componente emissiva importante e aprire la strada a impianti più compatibili con le esigenze ambientali future».
L’assenza di bruciatori riduce le
emissioni dirette legate alla fiamma, come la CO2 prodotta localmente dalla combustione del gas o del gasolio e una parte degli ossidi di azoto generati dalle alte temperature di fiamma. Il processo richiede comunque una corretta gestione dei fumi della cremazione e adeguati sistemi di abbattimento; tuttavia il forno elettrico elimina la quota emissiva associata al combustibile fossile necessario al riscaldamento.
Il vantaggio ambientale aumenta quando l’energia elettrica proviene da fonti rinnovabili: si riduce l’impatto complessivo lungo la filiera energetica. Dal punto di vista tecnico, un forno elettrico non è semplicemente un forno tradizionale con resistenze al posto dei bruciatori.
Richiede progettazione specifica:
potenza installata, distribuzione delle resistenze, isolamento, inerzia termica, controllo a zone, durata degli elementi riscaldanti, gestione dei picchi di assorbimento e integrazione con post-combustione e trattamento fumi.
L’integrazione tra forno elettrico e Intelligenza Artificiale rappresenta un ulteriore passo avanti. L’AI può analizzare il rapporto tra energia assorbita e andamento termico, ottimizzare la distribuzione del carico tra le zone, individuare resistenze meno performanti, ridurre i picchi di consumo e migliorare la ripetibilità dei cicli. Anche ciò che sembra una normale regolazione automatica diventa, se gestito con logiche intelligenti,
un sistema più adattivo ed efficiente.
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Il nostro obiettivo è costruire crematori capaci di consumare meno, emettere meno e lavorare meglio», conclude Belgrano. «
La tecnologia ha valore solo quando porta vantaggi reali: continuità di servizio, controllo del processo, minore impatto ambientale e maggiore semplicità per chi gestisce l’impianto ogni giorno».
Con queste linee di sviluppo, For.Tec. conferma la volontà di innovare continuamente e di ricercare le migliori tecnologie da applicare ai propri macchinari. L’obiettivo non è inseguire mode, ma costruire
crematori più intelligenti, più efficienti e più sostenibili, progettati e realizzati in Italia.
Ing. Sergio De Rosa