Un premio promosso da Sefit

Fiori Viola, un riconoscimento alla eccellenza

Al via una iniziativa che intende gratificare, ogni anno, Aziende o Enti locali che si siano particolarmente distinti nell'organizzazione e nella gestione dei cimiteri

In Italia esistono poco più di 16.000 cimiteri, da quelli situati in piccole realtà di campagna o in riva al mare a quelli monumentali delle grandi città, tutti però testimoni eccellenti della storia, della cultura, del patrimonio artistico e monumentale del nostro Paese.
Luoghi del ricordo e della memoria, negli ultimi anni i nostri cimiteri stanno vivendo una stagione in cui, pur in presenza di molteplici problematiche, è molto cresciuto l'interesse della collettività per la loro cura e per la loro manutenzione, orientando così molti Comuni ad investire importanti risorse in questa direzione.
Sefit ha quindi ritenuto di istituire un riconoscimento destinato, nel tempo, a favorire l'identificazione e la valorizzazione di progetti innovativi e di qualità, particolarmente curati non solo in merito a conservazione e restauro delle strutture, ma anche a pulizia, manutenzione del verde, attenzione ai servizi per i dolenti e alle pratiche di sepoltura con tecniche poco impattanti, accessibilità, abbattimento delle barriere architettoniche, valorizzazione culturale anche sotto il profilo didattico, sicurezza dei luoghi e dei visitatori, utilizzo di soluzioni attente alla qualità ambientale.
Nasce così "Fiori Viola", una iniziativa che ha visto concludere in questi giorni la sua prima edizione con un riconoscimento assegnato ad alcuni Comuni italiani, gettando le basi per reiterare in futuro un Premio annuale alla eccellenza organizzativa e gestionale.
Una Commissione presieduta da Sereno Scolaro (vice Responsabile Sefit), costituita da esponenti della Commissione Funeraria Nazionale Sefit (Donatella Mariani, Gabriele Righi e Antonio Dieni) e integrata da alcuni componenti esterni (Laura Bertolaccini, architetto, Giuseppe Trieste, Presidente Fiaba, e Carmelo Pezzino, Direttore Oltre Magazine), ha identificato quattro progetti (Genova, Milano, Verona e Piacenza) ritenuti meritevoli di una menzione speciale.
"I progetti presentati costituiscono un indicatore di come i Comuni prendano atto dell'esigenza che i cimiteri debbano essere gestiti secondo logiche di qualità, incentivando tutte le iniziative che ne possano ampliare la fruibilità. Sempre di più, nei diversi contesti, va facendosi strada la concezione per la quale i cimiteri non sono "luoghi chiusi" destinati unicamente all'accoglimento dei defunti o dei loro familiari, ma spazi che si inseriscono a pieno titolo nella città e nel suo vissuto quotidiano. I miglioramenti nei cimiteri vanno a vantaggio proprio dei visitatori. Occorre considerare come non sempre vi sia una capacità di "comunicare", anche quando siano presenti iniziative o, meglio ancora, comportamenti costanti che possano definirsi qualitativi: si tende a considerarli normali e solo le disfunzioni fanno notizia", afferma Sereno Scolaro.
"I premiati affrontano angolazioni differenti in cui il cimitero è visto come punto di attrazione che si apre ad esperienze diverse per cui ciascuno, nel proprio ambito, è apparso meritevole di apprezzamento e di riconoscimento per l'impegno profuso. La Commissione giudicatrice ha espresso valutazioni positive sull'edizione 2007, anche nella prospettiva che essa costituisca un incentivo per il miglioramento nelle edizioni future, in particolare con riferimento a soluzioni di riqualificazione cimiteriale. Abbiamo predisposto uno schema di rilevazione sotto forma di un questionario strutturato e articolato su diverse tematiche: accessibilità, monumentalità, innovazione, comunicazione (al cui interno potrebbe esservi una rilevazione delle segnalazioni, la così detta customer's satisfaction), sicurezza, ambiente, energia, accoglienza cerimoniale, accompagnamento, ritualità. Non escludiamo, poi, l'ipotesi di prevedere anche una sezione rivolta a progetti non ancora realizzati, ma in corso di predisposizione: presentabili come abstract, andranno a premiare le intenzioni per un miglioramento qualitativo".
 
Ida Salvitto

Le motivazioni delle menzioni

Comune di Genova
A Genova è presente un cimitero, Staglieno, che già costituisce patrimonio Unesco. L'Amministrazione Comunale non ha mancato di porre in atto azioni per la sua valorizzazione, incluso un approccio formativo in materia di restauro, rilevante anche in considerazione delle trasformazioni intervenute nel campo di "arti e mestieri". Il Comune ha inoltre provveduto ad installare un sistema di sorveglianza e di sicurezza (videocamere, colonnine sos) con cui si è voluto non solo affrontare la tutela del patrimonio artistico, ma anche assicurare un adeguato supporto ai visitatori.


Comune di Milano
L'Amministrazione ha inteso valorizzare gli strumenti per una migliore e più diffusa presenza del personale negli ambiti cimiteriali, anche con il ricorso a strumentazioni innovative ed a basso o nullo impatto ambientale ed acustico. Meritano apprezzamento anche le modalità con cui è avvenuta l'individuazione di un'area appositamente destinata alla dispersione delle ceneri, non limitata a se stessa, ma approntata con metodologie e tecnologie d'avanguardia, tra cui le soluzioni sul pozzetto di raccolta. Attenzione è stata dedicata alle essenze vegetali nella stessa allocate che rendono "rituale" la pratica della dispersione, specie in un contesto come quello del cimitero di Lambrate che si caratterizza anche per altri aspetti di pregio.


ENIA Piacenza
Il progetto ha avuto come obiettivo quello del recupero delle strutture cimiteriali, anche quelle di più lontana edificazione, ponendosi l'esigenza di ampliarne i parametri di accessibilità, nonostante i possibili vincoli dati dall'edificato, soprattutto per gli interventi realizzati nella parte "storica" in epoche in cui tali tematiche non venivano considerate.


AGEC Verona
Il progetto verte sulle problematiche ambientali, correlate con quelle del ricorso ad energie alternative, sfruttando soluzioni tecnologiche che non incidono sulle caratteristiche architettoniche degli edifici cimiteriali, andando così a coniugare il rispetto di una pluralità di valori. Si evidenzia come al progetto siano stati interessati più cimiteri della città.

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