C.F. CRISTAL

Le tradizioni possono essere affrontate in tanti modi. Quando ci si accosta loro con rispetto e passione, non è detto si debba mantenerle in un recinto di intangibilità, potendo anche scegliere, con coraggio e coscienza, di rinnovarle, rispettandone sì la dimensione storica, ma facendole crescere.
Il marmo e il metallo sono, per tradizione, gli elementi utilizzati nella creazione degli accessori funerari per lapidi. E fino ai primi anni novanta nessuno aveva ipotizzato di poterne usare altri, quando invece qualcuno ha avuto una idea, e la convinzione per realizzarla. Il cristallo.
Ne abbiamo parlato con Fernando Cipriani, il dirigente di C.F. CRISTAL srl, di Bevilacqua di Crevalcore, in provincia di Bologna, l'azienda che ha sviluppato questa idea creando i primi oggetti in cristallo e che rappresenta oggi il principale punto di riferimento per chi lavora in questo settore.

Per lungo tempo nel creare gli accessori funerari si sono utilizzati solo il metallo e il marmo. Ci può spiegare da dove nasce la "rivoluzionaria" scelta del cristallo?
"La scelta del cristallo è mirata, dettata da motivi sia estetici che simbolici.
In effetti il cristallo si lega con morbida armonia al marmo, creando nell'osservatore un senso di serenità e pace; inoltre è capace di diffondere una forte carica luminosa e di purezza, che dona agli oggetti una dimensione evocativa e pulita, quasi a voler rendere più dolce il ricordo.
Il primo prodotto realizzato sono state le fiamme in cristallo per lampade votive, che restano un nostro simbolo caratteristico. Dopo le fiamme ci siamo occupati dell'oggettistica: vaschette, vasi, portaritratti, sempre inseguendo una idea innovativa nell'utilizzo del materiale".

Qual è la filosofia della vostra azienda per garantire una risposta efficace alle esigenze di un mercato complesso e particolare come quello funerario, e quanto basate il vostro sviluppo sull'ascolto delle "voci" dei clienti?
"L'idea di creare una ditta che producesse articoli funerari in cristallo è stata una sfida, un sogno, che però poggiava su basi solide, ho pensato di unire la vitalità creativa a provate certezze, e forse per questo l'esperienza ha avuto successo. Infatti, quando decisi di buttarmi in questa scommmessa, che mi piace definire futurista, io ero già il titolare della Ditta Cipriani Fernando macchine e attrezzature per marmisti, molto legata alla tradizione, e che mi permetteva di conoscere bene il mercato e l'ambiente.
Posso dire che oggi, dopo dieci anni, le due aziende operano parallele nello stesso settore, anche se rimangono distinte nella produzione e in alcune caratteristiche, una infatti resta più tradizionale, l'altra è spiccatamente innovativa.
La C.F. CRISTAL ha voluto crescere in una direzione e con una filosofia ben precise, la ricerca, mantenendo tutto il valore artigianale che contraddistingue la "sorella". Infatti, anche col cristallo, la produzione non è industriale, ma ci si avvale di antiche tecniche e attrezzature artigianali. I maestri vetrai impegnati garantiscono un'alta professionalità, creando pezzi davvero unici, e di notevole valore artistico. In questa azienda ho interpretato alla lettera il senso del "rischio", connesso alla voglia di migliorare ed osare che, solo, può garantire risposte efficaci alle vere esigenze dei clienti.
La creatività porta con sé l'onere del tentativo, il dubbio sul risultato. Non sempre l'idea può trasformarsi in realtà, non sempre ciò che diventa soddisfa i bisogni delle persone cui si rivolge, ma solo così possono nascere le vere innovazioni, ed i prodotti giusti. In un contesto aziendale questa scelta non di comodo comporta che su alcuni prodotti ricada l'onere del tentativo infruttuoso, ma il costo un po' più alto garantisce un prodotto genuino e originale".

Ci può parlare dei vostri ultimi prodotti, e su cosa state concentrando l'attenzione in questo periodo?
"Ultimamente l'azienda ha creato e brevettato due nuovi prodotti, con caratteristiche precise ed idonee ad affrontare un problema di ordine etico: i furti nei cimiteri, di ampiezza e gravità notevoli, e fortemente sottovalutati. Soprattutto per la carenza di denunce dovuta alla condizione emotiva di chi, presso la tomba dei propri cari, si scopre vittima di un furto e di tanto cinismo e non si sente certo in grado di affrontare le trafile burocratiche, che amplierebbero il già forte stato di prostrazione.
Gli oggetti così facilmente sottraibili, e altrettanto facilmente rivendibili a basso prezzo, hanno creato un diffuso mercato sommerso che noi vogliamo contrastare. Non avremmo mai pensato di doverci applicare per trovare una soluzione ad un simile problema, ma lo abbiamo affrontato e risolto a nostro modo.
I nostri nuovi prodotti sono una lampada in cristallo con attacco, brevetto C.F. CRISTAL, e una ghiera con attacco di sicurezza, brevetto C.F. CRISTAL. Una linea di lampade in cristallo "tipo applique" che, oltre ad essere una assoluta novità pratica ed estetica, ha un particolare attacco ghiera, brevetto C.F. CRISTAL, fornito unitamente ad ogni lampada, che rende inutile l'asportazione della parte in cristallo, la più pregiata, poiché non è reperibile solo il singolo supporto, risulta così impossibile riciclare in maniera fraudolenta il prodotto, infatti incompleto non è collocabile. E' una linea costituita da un nuovo tipo di ghiera, brevetto C.F. CRISTAL, con la quale le fiamme tradizionali in cristallo, C.F. CRISTAL, diventano un corpo unico con il supporto ghiera, rendendo impossibile l'asportazione senza romperle".

E per il futuro?
"Nel futuro dell'azienda c'è ancora e sempre la voglia di 'tentare' e di 'scoprire', siamo protesi verso importanti novità, sempre cercando di interpretare la modernità e di comprendere quali possono essere le nuove strade da intraprendere".
 
Francesca Ricchi

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