Carmelo Pezzino
Raramente avete trovato sulla copertina di Oltre Magazine quello che, con termine tecnico, viene definito uno "strillo". È uno strumento che viene utilizzato per evidenziare un messaggio che si ritiene debba catturare immediatamente, per le sue valenze, l'interesse di chi legge.

Ebbene, avrete notato che questo mese lo strillo sulla copertina di Oltre Magazine fa riferimento ad un documento congiunto fra Feniof e Federcofit il cui peso "politico" per la categoria non può certamente sfuggire ad alcuno.

L'importanza del documento è duplice: per i suoi contenuti, che vi esortiamo a valutare con attenzione, e perché esso costituisce, dopo anni di indifferenza se non addirittura di ostilità fra le due Federazioni, l'avvio di una nuova stagione di dialogo e di confronto fra chi rappresenta gli interessi dell'imprenditoria funebre privata.

Il fatto, poi, che a questo ideale tavolo di lavoro siedano anche esponenti del mondo produttivo italiano manifesta finalmente con chiarezza l'idea di "fare sistema" per affrontare tutti insieme, ciascuno per la parte che gli compete, le grandi sfide di un futuro immediato.

Sfide che riguardano innanzi tutto gli aspetti normativi. La mancata approvazione, nella passata legislatura, della Legge nazionale di riferimento attribuisce oggi alle Regioni il compito di regolamentare il settore in tempi ragionevolmente molto più rapidi rispetto a quelli di un Parlamento che dalle recenti elezioni pare essere uscito piuttosto "ingessato". Arrivare ad una posizione condivisa fra tutte le espressioni del comparto e vederla riconosciuta ovunque dal legislatore sono condizioni indispensabili per garantire la necessaria uniformità su tutto il territorio nazionale.

Ed è giusto che a rappresentare direttamente le istanze delle diverse categorie siano qualificati esponenti delle stesse senza lasciare ad altri, che perseguono obiettivi diversi e, per alcuni versi, contrastanti, il compito di fornire i necessari elementi tecnici. Un fronte comune garantisce autorevolezza di pensiero e quella completezza di informazioni che solo l'esperienza diretta dei protagonisti può dare.

Altro obiettivo immediato da conseguire tutti insieme è quello di favorire una maggiore qualificazione del settore. È evidente che le istanze della collettività pretendono grande professionalità, profondo rigore morale, esaltazione dei valori etici, qualità delle prestazioni. Ed è altrettanto evidente che gli Operatori Funerari italiani stanno acquisendo una sempre maggiore consapevolezza del proprio ruolo sociale e di tutte le valenze tecniche, di supporto psicologico e di sostegno pratico che ad esso sono legate.

Fornire agli Operatori strumenti adeguati ad una reale crescita professionale è obbligo al quale nessuno dovrà sottrarsi. Con le conseguenti positive ripercussioni sul mercato che porteranno certamente del bene.

Buona lettura a tutti!

 
Carmelo Pezzino

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