Carmelo Pezzino
Vergogna! Non riusciamo a trovare altro termine per manifestare il nostro stato d'animo di fronte all'atteggiamento assunto dalla classe politica italiana, negli ultimi giorni della legislatura, nei confronti della nuova Legge in materia funeraria.

Abbiamo assistito all'indecoroso spettacolo di un numero legale fatto ripetutamente mancare e ad un ostruzionismo esasperato che, se nelle intenzioni avrebbero dovuto impedire il varo di Leggi su altra materia, di fatto hanno reso impossibile il voto sul provvedimento di nostro interesse.

Chiunque abbia un minimo di dimestichezza con i meccanismi parlamentari sa bene che sarebbero occorsi pochi minuti per chiudere definitivamente una vicenda che si trascina ormai da troppi anni.


Evidentemente le pressioni di alcuni soggetti, che temevano di veder ridimensionati i propri privilegi, e la colpevole superficialità dei nostri parlamentari, che non hanno compreso le fondamentali valenze della legge, hanno privato il comparto di opportunità utili ad un processo evolutivo adeguato ai più moderni standard internazionali, ma soprattutto hanno dimostrato uno scarsissimo rispetto nei confronti delle oltre 500.000 famiglie italiane che ogni anno devono tragicamente confrontarsi con l'evento morte.


Chi, come noi, ha seguito i resoconti delle sedute al Senato non può non aver provato indignazione nel vedere velocemente approvata la legge quadro che disciplina l'attività dei tintolavatori, mestiere nobilissimo ed utilissimo, ma forse un po' meno ricco di contenuti etici e sociali rispetto a chi opera nel campo delle Onoranze Funebri.

Sappiano i parlamentari della prossima legislatura che il comparto funerario e cimiteriale italiano pretende da loro un concreto segnale di attenzione e che vigileremo perché venga al più presto ripresentato un disegno di legge che non tradisca le aspettative degli Operatori e che non veda snaturate quelle caratteristiche di innovazione, modernità, etica e trasparenza che avevano ispirato la proposta Sirchia Pisanu.


In attesa che il nuovo Parlamento faccia fino in fondo il proprio dovere, restano comunque spalancate - ed assumono enorme rilevanza - le porte delle Legislazioni Regionali. Tutte le Regioni italiane si stanno attrezzando per compiere il medesimo percorso di quelle che hanno già legiferato, ma è fondamentale non fare calare il livello di attenzione e, soprattutto, trasmettere un forte segnale di coesione di tutto il comparto.


Crediamo che dal dialogo e dal confronto fra le diverse espressioni del sistema sia possibile giungere a posizioni condivise di ampia rappresentatività ed utili ad accelerare il processo di rinnovamento. E per quanto ci sarà possibile cercheremo di favorire ogni occasione di incontro.

Ne avrete la riprova a Tanexpo 2006, ormai prossima alla inaugurazione, dove, se tutto andrà come è nei nostri auspici, potremo annunciare ufficialmente un importante accordo che dovrebbe spianare la strada in questa direzione.

Tanexpo è tanto altro, lo scoprirete direttamente e ne troverete una traccia nelle pagine a seguire. Ma quella che vorremmo scrivere a giorni è la pagina più bella. All'insegna dell'armonia.

Buona lettura a tutti!

 
Carmelo Pezzino

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Tanexpo, 7.8.9 aprile 2022