Carmelo Pezzino

La Camera dei Deputati, nella seduta del 17 febbraio 2005, ha finalmente approvato la riforma dei servizi funerari, il cosiddetto disegno di legge Sirchia, compiendo un primo sostanziale passo in avanti verso il varo di una Legge nazionale di riferimento. Già altre volte, in passato, abbiamo sottolineato le valenze positive di questo provvedimento, atteso da molti anni e capace di proiettare l'Italia nel novero dei Paesi europei più evoluti. Fra gli aspetti più significativi della legge vogliamo ancora una volta ricordare la maggiore trasparenza a favore dei cittadini al momento del funerale con l'individuazione di regole precise sulla concorrenza, il riconoscimento della attività funebre fino ad oggi ignorata dalle leggi italiane, le novità sulla gestione di cimiteri e crematori con importanti opportunità che si aprono al sistema imprenditoriale anche in termini di project financing, il forte impulso dato alla cremazione con l'introduzione della dispersione e dell'affidamento ai familiari delle ceneri, l'elaborazione di un preciso quadro di riferimento per le legislazioni regionali sulla materia a garanzia di una uniformità di valutazioni e di comportamenti su tutto il territorio nazionale. La discussione si sposta ora al Senato dove, sentiti i pareri delle diverse Commissioni interessate, ci auguriamo si possa arrivare in tempi ragionevolmente brevi alla approvazione in aula. L'atto della Camera segue di pochi giorni l'entrata in vigore del Regolamento attuativo della Regione Lombardia che rende totalmente efficace la relativa Legge. Analoga situazione vivono Emilia Romagna e Marche; e molte altre Regioni sono sul punto di emanare le proprie disposizioni. Viviamo quindi, davvero, una stagione di rinnovamento. E dovremo dimostrare di essere consapevoli, preparati, pronti a saper cogliere tutte le opportunità offerte.

Di questi argomenti e di tanti altri (dall'elaborazione del lutto al burn out degli operatori, dal valore simbolico del cofano funebre al concetto di cimitero quale luogo di memoria storica della collettività) si parlerà diffusamente in occasione del VI Congresso Internazionale IATS in programma a Bologna nel prossimo mese di giugno e le cui due sessioni gestite dal Centro Studi Oltre rappresenteranno, come era nelle intenzioni, una formidabile occasione per raccogliere, in una sorta di Stati Generali, tutte le espressioni del sistema funerario e cimiteriale italiano. Ha preso corpo il programma definitivo dell'evento che vi presenteremo su Oltre Magazine di marzo. Vi sarà così possibile verificare come la vastità dei temi trattati e l'autorevolezza ed il prestigio dei relatori rendano opportuna una consistente partecipazione degli Operatori. Ma avremo tempo per riparlarne.

Buona lettura a tutti!

 
Carmelo Pezzino

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