Carmelo Pezzino

Mai come quest'anno crediamo che la ripresa dopo la pausa estiva necessiti di una analisi attenta delle proprie strategie e di una pianificazione efficace delle azioni da intraprendere. Ovunque in Italia si registra una preoccupante flessione delle richieste del mercato legata da un lato ad una evidente diminuzione della mortalità rispetto alle medie degli anni precedenti, dall'altro ad una concorrenza, fondata più sulle dinamiche economiche che sui processi di qualità, che si rivela ogni giorno sempre più spietata.

Gli Operatori funerari, in linea generale, possono trarre qualche indicazione tranquillizzante dalla osservazione delle statistiche che, negli ultimi anni, hanno registrato globalmente indici di mortalità attestati su valori pressoché analoghi. Certo la polverizzazione dell'offerta, fenomeno facilmente osservabile in molte zone d'Italia, spinge al ribasso un mercato che dovrebbe essere regolato soprattutto dalla bontà delle prestazioni e dei servizi. E che, fattore certamente non trascurabile, patisce ulteriormente per la presenza sempre più diffusa di soggetti anomali che godono, per motivi diversi, di condizioni di privilegio.

Diversa ci sembra la realtà del mondo produttivo. Da qualche anno, soprattutto per alcuni articoli, si registra una produzione in eccesso rispetto alla reale domanda con la naturale conseguenza di riempire i magazzini e di dover adottare politiche fortemente penalizzanti. Si avverte la mancanza di uno spirito di coesione utile a monitorare il mercato e a determinare strategie collettive, commerciali e di comunicazione, efficaci. Ciò è dovuto anche all'assenza di un Organismo rappresentativo capace di tutelare esclusivamente gli interessi del comparto produttivo. Abbiamo colto segnali evidenti che alcune categorie, forse più attente e lungimiranti di altre, si stanno attivamente muovendo in tale direzione e non possiamo che plaudire e sostenere questa iniziativa. Che avrà certamente efficacia sul mercato interno, ma che potrebbe avere anche favorevoli ripercussioni all'estero.

Estero nei confronti del quale è ripartita con slancio la campagna di promozione internazionale di TANEXPO 2006. Messico, Olanda, Grecia, Russia, Brasile, Cina, Stati Uniti e Francia saranno le tappe di un tour autunnale che porterà nel mondo l'immagine non solo della manifestazione modenese, ma anche del prodotto italiano. Che TANEXPO sia un ambasciatore capace lo abbiamo toccato con mano quest'anno: la presenza di operatori economici provenienti da ben quarantasette Paesi e il business sviluppato con essi dalle nostre aziende danno ulteriore credibilità ad una strategia che, sempre, si è rivelata vincente. E le sinergie che si stanno concretamente attivando nel mondo rendono ancora più ottimisti per il futuro.

Buona lettura a tutti!

 
Carmelo Pezzino

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