Carmelo Pezzino
Abituati ormai da troppi anni a vedere andare disattesa ogni aspettativa in merito alla promulgazione del nuovo ordinamento giuridico sulla funeraria, anche questa volta, dopo che il Consiglio dei Ministri del 7 marzo 2003 aveva rinviato in Commissione il DDL Sirchia, molti, riconoscendo nella lentezza delle istituzioni il sintomo di uno scarso interesse già dimostrato in passato, hanno temuto che dovesse trascorrere molto tempo prima che si mettesse in moto l'iter legislativo.

Una brusca accelerazione a questo processo è venuta da una iniziativa della Regione Lombardia che, nella Riunione di Giunta del 16 maggio 2003, ha approvato lo schema di un progetto di legge regionale in materia di polizia mortuaria. È intenzione della Regione Lombardia attuare la Legge 130/01 consentendo la dispersione delle ceneri dentro i confini regionali, aprire ai privati la gestione di cimiteri, permettere la realizzazione di Case Funerarie. Il progetto di legge dovrà essere discusso ed approvato dal Consiglio Regionale e, per diventare pienamente operativo, necessita sia di regolamentazioni e determinazioni regionali attuative, sia di nuove norme statali su talune materie riservate.

Parallelamente, nella Conferenza Unificata del 22 maggio 2003, il Disegno Di Legge Sirchia ha compiuto il primo passo acquisendo il prescritto parere su un testo che accoglie, rispetto a quello originale, molti emendamenti proposti dalle Regioni e che, così modificato, verrà discusso al più presto in Consiglio dei Ministri e successivamente trasmesso al ramo del Parlamento prescelto per l'avvio dell'iter di approvazione parlamentare.

Altrettanto parallelamente altre Regioni hanno avviato proprie iniziative: la Regione Veneto sta per varare un tavolo di lavoro per una legge regionale sulla cremazione in attuazione della legge nazionale; la Regione Liguria ha istituito un analogo tavolo di lavoro per le normative funerarie; la Regione Piemonte e la Regione Marche si stanno attivando nella medesima direzione.

Le iniziative locali, nelle quali sono al momento colpevolmente assenti le Regioni del Centro e del Sud, stanno a dimostrare che, qualora il potere centrale si riveli ancora una volta lento o inefficiente, le Regioni non resteranno a guardare e, pur correndo il rischio di mettere in evidenza grandi disomogeneità, proporranno le proprie soluzioni ai diversi problemi. In questa fase potreste rivestire un ruolo importante voi, gli operatori direttamente interessati, avviando una vostra riflessione sulla materia ed interagendo, cosa certamente più facile a livello periferico, con i relativi Organi Legislativi.

Noi, per quanto ci sarà possibile, saremo al vostro fianco, sostenendo la vostra azione, fornendovi strumenti utili, monitorando l'operato delle istituzioni. Il sito internet di Oltre Magazine (oltremagazine.com) vi mette a disposizione la documentazione atta ad aiutare la discussione e il dibattito.

Non vogliamo illuderci ed illudervi, ma siamo, finalmente, moderatamente ottimisti. Vedremo, nei prossimi mesi, quali scenari si andranno a delineare.

Buona lettura a tutti!
 
Carmelo Pezzino

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