Carmelo Pezzino
Sono iniziate, presso la XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, le audizioni delle forze sociali e delle organizzazioni di categoria interessate alla proposta di Disegno di Legge in materia funeraria e cimiteriale. Nei documenti illustrati da coloro che fino ad oggi sono stati ascoltati si evidenzia ancora una volta l’eccessiva frammentazione del comparto. Evitiamo di esprimere il nostro pensiero, ma vi invitiamo a consultare, sul sito internet del Senato, le memorie presentate: potrete così formarvi una vostra opinione e trarre le opportune conclusioni.
Qualche stupore ha invece destato, anche nel mondo politico, il fatto che, a pochi giorni dall’audizione sostenuta in Senato nella quale nulla era trapelato, Federcofit abbia annunciato in occasione del proprio Congresso Nazionale una ulteriore proposta di Disegno di Legge presentata questa volta alla Camera dei Deputati. È un testo che colloca l’attività funebre non più in un ambito meramente commerciale, ma fra quelle “di interesse generale attinente alla salute pubblica ed alla pubblica sicurezza con preminenti aspetti di natura igienico-sanitaria”. E, conseguentemente, “con la necessità di contemperare la filosofia della concorrenza (propria per ogni attività imprenditoriale) con altri principi idonei a garantire la qualità di servizi efficaci e rispondenti alle funzioni svolte (obbligatoriamente) dall’impresa funebre, a tutela delle famiglie utenti”. Per l’attività funebre è prevista una ripartizione territoriale limitata (una Impresa ogni 15.000 abitanti) con una pianta organica stabilita da ogni Comune: vedremo in futuro quale sarà l’atteggiamento di chi ha sempre sostenuto con vigore l’assoluta “libertà di impresa”
Il Congresso Nazionale di Federcofit ha eletto alla presidenza della Federazione Cristian Vergani al quale, nonostante le frequenti divergenze di opinioni, non manchiamo di rivolgere un pensiero di congratulazioni e l’augurio di buon lavoro. E un pensiero divertito dedichiamo anche all’anonimo (?) “Caronte” che, sul consueto bollettino sindacale e su un nuovo mensile patinato, continua a fare riferimento alla nostra rivista e alla nostra persona attribuendoci ruoli e intenzioni che non abbiamo, ma che, se realmente ci appartenessero, non potrebbero che renderci orgogliosi.
Chiudiamo con un cenno sui dati demografici 2014 diffusi dall’Istat dai quali risulta che la mortalità in Italia ha mantenuto una sostanziale stabilità (598.364 decessi, 2.380 in meno rispetto all’anno precedente, con un tasso medio nazionale del 9,8 per mille).
A voi ed alle vostre Famiglie l’augurio per una serena estate, di riposo e di tranquillità!
Buona lettura a tutti!
 
Carmelo Pezzino


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