Carmelo Pezzino
Vi costringeremo questo mese ad un esercizio di lettura che potrebbe anche risultare faticoso, ma al quale vi invitiamo a non sottrarvi vista la straordinarietà della circostanza: nelle pagine a seguire troverete una lunga intervista ai Presidenti delle Organizzazioni che rappresentano l’imprenditoria funeraria privata italiana ai quali abbiamo ritenuto doveroso concedere identico spazio e identiche opportunità per far conoscere alla categoria le proprie posizioni sulle più importanti questioni che animano la discussione in questi ultimi tempi. Spiace che al confronto si sia sottratta la Feniof, non perché abbia disertato il dibattito o non si sia pronunciata sui diversi argomenti, ma perché il Presidente Miazzolo ha ritenuto di non voler rendere pubbliche le proprie affermazioni preferendo intendere l’incontro con i colleghi come una occasione per trovare, nel raffronto delle rispettive opinioni, punti di condivisione dai quali far ripartire i lavori del Consiglio Nazionale della Funeraria Italiana. Ciascuno di voi si farà una propria idea sui contenuti dell’intervista collettiva aderendo alle tesi dell’uno o dell’altro interlocutore; se però ci è consentito un personale commento, con il distacco necessario per un moderatore imparziale, possiamo dirvi di avere intravisto molteplici punti di convergenza, ma di non avere captato quella sintonia che sarebbe auspicabile per costruire una solida alleanza o, meglio ancora, per procedere ad un processo di unificazione. Il tempo saprà darci adeguate risposte, ma riteniamo ci sia ancora molto da lavorare …
Su Oltre Magazine di giugno inizieremo a presentarvi gli spunti progettuali sulle Case Funerarie emersi dal workshop organizzato in Umbria dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna in collaborazione con il Centro Studi Oltre: obiettivo era quello di sviluppare, grazie alla freschezza interpretativa di giovani laureandi ben guidati dai due tutor, Luigi Bartolomei e Alberto Bortolotti, tracce creative che possano risultare utili a tutti gli Operatori italiani che intenderanno dar vita ad una propria struttura per il commiato. I risultati si sono dimostrati davvero interessanti: la qualità dei progetti è evidente, tanto dal punto di vista estetico quanto da quello funzionale, grazie ad una equilibrata distribuzione degli spazi che tiene in debito conto, oltre a tutte le necessità pratiche degli addetti ai lavori, ogni esigenza dei dolenti, “accompagnati” in un luogo razionale e pervaso da una atmosfera intrisa di pace e di serenità. Sorprendente è l’analisi dei possibili costi: l’utilizzo di materiali semplici, pur se tecnologicamente avanzati, esalta il rapporto qualità/prezzo di opere nelle quali l’armonia delle forme ben si sposa con l’efficienza operativa. Il Centro Studi Oltre, grazie alle sinergie in essere non solo con l’Università di Bologna, ma anche con la Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma, con Studi Professionali che hanno sviluppato particolari esperienze sulla materia e con aziende e professionisti specializzati in questo tipo di realizzazioni, è in grado di erogare una consulenza di assoluto livello su ogni aspetto progettuale, normativo, costruttivo e gestionale fornendo un quadro esaustivo e completo su quello che rappresenta certamente il futuro della funeraria italiana. Chiedere non costa nulla… : sarete piacevolmente sorpresi dall’attenzione che vi verrà dedicata e dalla qualità delle proposte che vi verranno fornite!
Buona lettura a tutti!
 
Carmelo Pezzino


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