Carmelo Pezzino
Consuetudine vuole che la fine dell'anno venga considerata periodo di bilanci e, soprattutto, di buoni propositi per l'avvenire.

Noi, che pure siamo poco avvezzi alle consuetudini, intendiamo, questa volta, adeguarci, poiché riteniamo che possa essere esercizio corretto riflettere sul primo anno di vita della nostra rivista, per tentare di analizzarne, con obiettività, pregi e difetti, per comprendere meglio le vostre esigenze ed i vostri interessi (e capire se, in parte, siamo stati capaci di soddisfarli), per darci, se possibile, traguardi concreti per il futuro.

Quando, era dicembre dello scorso anno, la redazione iniziò questa affascinante avventura, eravamo tutti animati da grande entusiasmo, ma consapevoli di conoscere molto poco del mondo al quale ci saremmo dovuti rapportare.

Era nostra intenzione realizzare un prodotto editoriale diverso da quelli già presenti sul mercato, ben più autorevoli e radicati nelle vostre abitudini di lettori, trattando il tema della morte nel modo più ampio possibile, sotto l'aspetto tecnico e professionale, più vicino alla vostra quotidianità di imprenditori, e sotto l'aspetto culturale, più consono alla vostra dimensione di uomini. Un obiettivo ambizioso, di non facile impatto immediato, che ci avrebbe esposti, come puntualmente è accaduto, al consenso di chi ha ben inteso le nostre finalità ed allo sconcerto di chi, invece, ha ritenuto un po' troppo ricercato o difficile quanto abbiamo voluto proporre. Credere in una idea vuol dire insistere fino in fondo, pur nel rispetto delle opinioni altrui, e noi credevamo e crediamo in questo progetto.

Ed i risultati cominciano ad arrivare. Ce lo testimoniate voi, anche coloro i quali spesso ci hanno rimproverato il troppo testo e le poche foto, con il vostro essere attivi protagonisti della vita di questo giornale. Ce lo testimoniano gli apprezzamenti ottenuti, in Italia ed all'estero, da chi, casualmente o per motivi professionali, si è trovato ad interagire con noi.

Ce lo testimoniano l'interesse e la partecipazione con cui importanti istituzioni condividono i nostri progetti. Dobbiamo ancora imparare moltissimo. Ma entusiasmo, curiosità ed umiltà non ci fanno certamente difetto. Ci avviciniamo ad un anno molto importante e ricco di appuntamenti.

Nuove regolamentazioni ed innovative opportunità dovranno stimolare l'intero comparto funerario e cimiteriale italiano a riflettere seriamente su se stesso, a favorire processi di autentica crescita professionale, ad intraprendere politiche imprenditoriali e commerciali idonee a consolidare e sviluppare posizioni privilegiate nello scenario internazionale.

Mentre, idealmente uniti a voi, spegniamo la nostra prima candelina, auguriamo a voi ed alle vostre famiglie un sereno Natale ed un prospero Anno Nuovo.

Buona lettura a tutti!
 
Carmelo Pezzino

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