La dimora degli spiriti

Nella Thailandia buddista, in Asia sud-orientale, nel cortiletto di ogni casa, si trova una "dimora degli spiriti". Si tratta di una vera e propria casa in miniatura, una piccola costruzione destinata ad ospitare gli spiriti del luogo (san phra phuum). Secondo la tradizione, se non vi fossero queste casette gli spiriti sarebbero obbligati a convivere con gli inquilini delle abitazioni, causando un gran numero di problemi.

Di norma la casa degli spiriti è costituita da un tempio delle dimensioni di una voliera, montato su un sostegno e collocato in un luogo scelto secondo le avvertenze di carattere astrologico di un "Moo-Pii", una sorta di "dottore degli spiriti", in qualche modo un esperto in grado di tenere a bada simili entità. Infatti nella "Terra dei sorrisi" la maggior parte delle persone crede fortemente nella esistenza di spiriti e spiritelli considerati responsabili di particolari eventi, sfortune o malattie. Le paure ad essi collegate sono talmente radicate che ogni abitazione è provvista di una dimora degli spiriti, necessaria a chiedere scusa e protezione allo spirito proprietario del terreno su cui è stata costruita la casa. Perdono per aver impiegato quel terreno e difesa o protezione da altri spiriti negativi.

Poiché nella grande metropoli di Bangkok può mancare il cortiletto, la dimora degli spiriti può trovare comodamente spazio in saloni, tetti o balconi. Per questo si trovano casette di tutte le forme e di tutti i prezzi. Ogni edificio, supermercati, banche o negozi sono provvisti di una dimora degli spiriti. Nelle abitazioni più semplici la costruzione può essere costituita da una comune struttura di legno somigliante alle classiche case thai mentre nei palazzi per uffici o nei grandi edifici può trattarsi di un tempietto di cemento colorato e variopinto.

Ma come assicurarsi che gli spiriti prendano posto nel luogo ad essi destinato e non in quello principale, insieme agli abitanti? Naturalmente rendendo la dimora degli spiriti più ospitale di quella degli esseri umani, attraverso l'offerta costante e quotidiana di incenso, fiori, cibo e candele. Inoltre, la casetta dovrà essere situata in una posizione privilegiata nella quale, in seguito, celebrare apposite cerimonie. Nel caso poi di ristrutturazione o di ampliamento dell'abitazione, si dovrà sottoporre allo stesso trattamento anche il luogo preposto gli spiriti; di conseguenza una dimora in disuso o deteriorata non potrà essere buttata semplicemente come un qualsiasi oggetto, ma amorevolmente depositata ai piedi di un albero sacro o nell'angolo di un tempio (wát), dove qualche spirito benevolo se ne potrà occupare.

È difficile fare un elenco dei vari spiriti a cui credono i buddisti thailandesi, tuttavia fra le innumerevoli tipologie di entità che possono nuocere o causare paura ai viventi vi sono gli spiriti dei morti. Per questo le cerimonie funebri sono estremamente importanti. Secondo la tradizione tailandese, la cerimonia del commiato non si può svolgere nel giorno sbagliato in quanto "lo spirito del morto potrebbe irritarsi con i parenti" ma occorrerà recarsi dal "Moo-Pii", o dal monaco buddista, il quale, in base a calcoli astrologici e meditazioni, saprà individuare il giorno adatto alla cremazione della salma, senza molestare lo spirito del defunto. In tal modo si aiuterà la persona morta a disincarnarsi favorevolmente. Si ritiene infatti che il distacco dell'anima dal corpo fisico sia un processo graduale e che, finché il cadavere risulta integro, ossia prima della cremazione, si potrà intervenire sul karma dell'anima con l'aiuto dei vivi.

 
Maria Angela Gelati


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