A Ried im Innkreis dal 27 al 29 settembre

DEVOTA 2013 1/2

Abbiamo intrapreso la strada che ci ha portati a Ried pregustando il piacere di ritrovare amici e colleghi di lunga data. Così è stato effettivamente, ad iniziare da Rudolf Kleewein, il brillante organizzatore di Devota che, con la consueta “verve”, ha animato i corridoi del piccolo, ma efficiente, centro fieristico dell’Innkreis, la regione dell’Oberösterreich che si trova, a una sessantina di chilometri dalla nobilissima e “vescovile” Salisburgo, delimitata da una curva ad ampio raggio del fiume Inn, quello stesso che molto più a sud ritroveremo attraversare la capitale del Tirolo, Innsbruck (letteralmente: “ponte sull’Inn”).
L’amico Rudolf, con cui condividiamo un tropismo alquanto spiccato per la birra, non nascondeva, alla resa dei conti, una certa soddisfazione per il risultato finale della biennale fiera funeraria e cimiteriale della vicina Austria diventata ormai maggiorenne. Molto cammino è stato fatto dalla prima edizione di vent’ anni fa. Essa ebbe luogo nella cittadina di St. Pölten che accoglieva, come Modena in Italia, l’Accademia Militare del Paese. Si trattava, da poco entrati - sul tardi - in questo mondo, della seconda esposizione alla quale, in veste di visitatori, assistevamo. Qualche settimana prima avevamo allestito lo stand dell’importante Gruppo francese cui appartenevamo nella splendida campagna inglese di Mottram Hall, nei dintorni di Manchester. In quei tempi l’evento britannico era al massimo splendore prima degli anni bui che sarebbero seguiti fino all’arrivo di David Hyde che, in un tempo relativamente breve, ha ridato lustro ad un evento che stava poco a poco perdendo ogni interesse per il comparto. Non solo ci impressionò l’esiguità della manifestazione, ma anche il fatto che una parte considerevole della rassegna era dedicata a chi esponeva articoli religiosi più che funerari.
Oggi tutto è cambiato per merito di Rudolf e della sua équipe che, con un lavoro costante, sono riusciti a conferire titoli di nobiltà al loro evento. Non tanto per l’afflusso dei visitatori, quanto piuttosto per la capacità di acquisto degli stessi. In effetti, nonostante la fase di stanca del primo giorno (e, in misura minore, dell’ultimo), tutti i responsabili delle aziende da noi interpellati ci hanno espresso la propria soddisfazione per come erano andate le cose assieme alla certezza di partecipare alla prossima edizione nel 2015, dal 25 al 27 settembre. Pochi ma buoni, quindi, il che vale assai di più che grandi affluenze non seguite da ordini. Altro fattore rassicurante sul futuro di Devota è rappresentato dalla struttura dei partecipanti. Accanto ad uno zoccolo duro (Elektronik Printing, Algordanza, Höhle - Wilfried e Martina sempre in ottima forma! - Art Peter, la slovena Menina, IFZW di Zwickau, e, tra gli italiani, Pilato e Zorsol) si avvicendano imprese meno note (molte di esse provenienti dalla vicina Germania), ma spesso provviste di prodotti non privi di interesse.
Soprattutto nel settore delle urne che, in corrispondenza alla crescita costante e generalizzata - in tutti i Paesi - della pratica crematoria, vede una ricerca continua di nuove idee e di nuovi materiali. Abbiamo particolarmente apprezzato la già citata Art Peter, ma anche le “new entries” quali Elisa Kunkel, Alois Zauner e le realizzazioni in legno e lana di pecora di Antonia Kapfer, giovane diplomata dell’Accademia di Belle Arti che ci ha letteralmente sedotti con le sue creazioni. Da ricordare anche i vasi dalle linee purissime prodotti della tedesca Sigmund che vedremo a Tanexpo nella collettiva austro-tedesca insieme a molti altri espositori, una decina probabilmente, di quei Paesi. Senza poi dimenticare Zorsol, sempre sulla breccia con l’infaticabile Sergio Scanziani ben assecondato da Pier Luigi Poledri. Tra i nostri compatrioti rilevante anche la presenza di Pilato, molto soddisfatta, nell’anno del cinquantenario, dei risultati ottenuti in Austria (ma non solo....), e quella, assolutamente rimarchevole, di Art Funeral Italy di Paolo Imeri che ha proposto, accanto ai cavalli di battaglia già noti, anche una nuova gamma di urne di assoluta bellezza in un contesto di collaborazione con Eva Adam coadiuvata da Marco Frank che, pur continuando ad operare in Binz, ha allargato il proprio settore merceologico.
[continua]


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