Cronache da Milano

Un libro quale preziosa testimonianza e un sito internet (www.monumentale.net) quale moderno strumento di informazione e di servizio: sono le due più recenti iniziative messe in atto da Giulio Gallera, Assessore ai Servizi Funebri e Cimiteriali del Comune di Milano, per celebrare il Cimitero Monumentale del capoluogo lombardo.

"La storia di una città e di coloro che l'hanno resa grande non è solamente scritta nelle pagine dei libri o ritratta nei quadri e nelle fotografie che ne ricostruiscono fedelmente epoche e protagonisti. Tutto ciò sopravvive al trascorrere del tempo anche altrove: nei musei, nei monumenti, nei luoghi del ricordo e della commemorazione. A Milano ve ne sono molti, ma uno in particolare li rappresenta pienamente: il Cimitero Monumentale. Museo a cielo aperto, ricco di sculture e di architetture di pregio a cominciare dal Famedio, il pantheon dei milanesi: il Monumentale è il luogo dove recarsi per conoscere quali famiglie hanno contrassegnato la vita della città dalla fine dell'Ottocento ad oggi.

La ricerca non è difficile: ogni passo nei viali alberati del Monumentale conduce alla scoperta di un nome celebre: Bocconi, Motta, Branca, Campari, Erba, De Angeli, Dompé, Falk, Marelli, Pirelli, Mondadori, Feltrinelli, Hoepli, Sonzogno, Treccani e molti altri ancora, una lista lunghissima nella quale è difficile non sapere chi ha fatto che cosa. Ai nomi di queste famiglie si uniscono quelli dei milanesi sepolti al Famedio (Alessandro Manzoni, Carlo Cattaneo, Carlo Forlanini, Salvatore Quasimodo, Leo Valiani, Giorgio Gaber, Giuseppe Meazza, Paolo Grassi, Don Luigi Giussani, Aldo Aniasi, …) o ricordati con una incisione sulla stele nella parte superiore, privilegio concesso ai tantissimi milanesi di nascita o di adozione che si sono distinti nella vita della città (Indro Montanelli, Gino Bramieri, Giorgio Strehler, Renata Tebaidi, Maria Callas, Filippo Turati, Anna Kuliscioff, …)".

Il Monumentale come luogo della storia di Milano, ma anche come patrimonio di arte e di cultura.

"Centinaia di architetti e di scultori, dal 1866 ad oggi, hanno rappresentato e scolpito statue, sarcofagi, gruppi scultorei ed edicole interpretando il desiderio di solennità delle famiglie committenti e della città: da Carlo Maciachini, che progettò il cimitero, a tutti gli altri tra cui i celebri Enrico Butti, Medardo Rosso e Adolfo Wildt, Giannino Castiglioni, Giò Ponti e Lucio Fontana, Giacomo Manzù, Giò e Arnaldo Pomodoro. Il Monumentale ha così conservato e celebrato la storia dei grandi di Milano e il libro appena pubblicato, dedicato a questo luogo, ne ha voluto narrare alcuni capitoli. Non vi troverete, però, di fronte ad una guida, ma al racconto di dieci personaggi e di dieci famiglie le cui vicende si sono intrecciate un tempo e si intrecciano ancora nella vita della città ritrovandosi ora in un nuovo percorso che le avvicina nello scritto, nelle immagini e nel ricordo".

 

Dalla fine di aprile è on-line anche un sito internet dedicato al Monumentale.

"Internet è ormai il più diffuso strumento di consultazione per conoscere la storia di un luogo o per avere informazioni dettagliate e costantemente aggiornate sulle attività che in quel luogo si svolgono. Da anni il Monumentale è meta costante di migliaia di visitatori italiani e stranieri che vi si recano, non solo in occasione dei grandi eventi, con un approccio puramente culturale. Internet, poi, è particolarmente diffuso fra i giovani: il nuovo sito ha anche l'obiettivo di raggiungere le nuove generazioni e di farle avvicinare con efficacia e con semplicità ad un patrimonio di conoscenze dal quale non possono assolutamente prescindere".

Avvocato Gallera, lei si appresta a concludere il suo primo mandato come Assessore ai Servizi Funebri e Cimiteriali. Può tracciare un breve bilancio di questi primi cinque anni?

"La nostra politica di intervento si è articolata, in questo periodo, avendo presenti tre ambiti specifici: la sicurezza all'interno dei cimiteri, i servizi ai cittadini e la tutela dei familiari e della persona del defunto. Una particolare attenzione è stata poi riservata alla cura e alla valorizzazione del Monumentale e del suo patrimonio storico-artistico e al rilancio della concezione di cimiteri come luoghi di arte, di bellezza e di decoro. In più, nonostante mille difficoltà, abbiamo reso concreto il progetto per la realizzazione, in project financing, del Nuovo Cimitero Monumentale".

 

Di questi argomenti e di tanti altri, in particolare del programma per il prossimo quinquennio, Giulio Gallera potrà discutere con tutti gli Operatori Funerari in un incontro - promosso congiuntamente da Feniof e da Federcofit per giovedì 18 maggio 2006, alle ore 17,00, presso l'Hotel Executive di Milano - del quale sarà protagonista unitamente ad altri candidati, di entrambi gli schieramenti politici, al Consiglio Comunale di Milano.

 
Carmelo Pezzino

IL MONUMENTALE.

CENTOCINQUANTA ANNI DI STORIA DI MILANO.

Come in una sorprendente caccia al tesoro sul terreno dell'intera città di Milano, si sono mossi i primi passi che hanno portato alla nascita di questo libro; esso rappresenta l'esempio di un modus operandi che privilegia le connessioni tra Monumentale e città, ma anche tra passato, presente e futuro e la complessità: storie parallele che si intrecciano qua e là, esperienze e professionalità diverse che concorrono verso l'obiettivo comune di lasciare un segno forte nella città di Milano.

La chiave di lettura proposta per questo libro identifica nel Monumentale un punto di partenza insolito per scoprire la città di Milano, nell'ipotesi di una forma di turismo particolarmente attenta e curiosa: tra le migliaia di persone sepolte al Monumentale, i venti personaggi di cui si racconta la vita diventano l'occasione per sottolineare il legame, non scontato, ma certamente evidente, tra la città di Milano e il Monumentale quale luogo privilegiato di identità urbana e spazio riassuntivo della storia locale e della cultura materiale, nonché album dei ricordi e della evoluzione dei costumi, dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri.

Scorrendo le pagine di questo libro, inoltre, anche il solo camminare per le strade cittadine diviene consapevole di quanto è accaduto prima per quelle stesse strade che si animano di vite parallele: molti luoghi e molte architetture, come anche molti nomi di luoghi urbani, si rivelano interessanti se si segue il sottile filo che li fa corrispondere ad un volto, ad una storia e ad un monumento: così è che la città si specchia nel Monumentale e viceversa…

ALESSANDRA UBERTAZZI

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