Proposte formative online

Con il nuovo format “Riti e Rituali in emergenza” la Scuola Superiore per la Funeraria ha dato inizio a corsi formativi in rete.


L’emergenza procurata dal Covid-19 e la conseguente fase di lockdown hanno avuto inevitabili conseguenze sia sulla vita privata che su quella lavorativa di tutti noi. L’isolamento totale della prima fase e successivamente l’obbligo del mantenimento della distanza sociale ci hanno messi nella condizione di reinventarci nuovi modi di stare insieme, di comunicare, di fare acquisti e di lavorare. Industrie, aziende e attività commerciali si sono dovute ristrutturare in modo rapido e talvolta radicale per poter continuare ad operare tenendo conto delle nuove disposizioni atte a garantire la sicurezza sanitaria dei cittadini.

Anche la Scuola Superiore di Formazione per la Funeraria non ha fatto eccezione, inaugurando con successo corsi di formazione online. Ne abbiamo parlato con Carmelo Pezzino, direttore della Scuola, a cui abbiamo rivolto qualche domanda.

Come sono stati ideati e come sono strutturati i Corsi?

Aver preso consapevolezza del fatto che fra gli aspetti più drammatici dell’emergenza Covid-19 si sono ampiamente evidenziate l’impossibilità di assistere i propri cari durante la malattia e l’inattuabilità, viste le norme stringenti di isolamento per prevenire il contagio, di poter dire addio nelle forme consuete e desiderate ci ha portati ad una riflessione sull’opportunità di proporre agli Operatori Funerari strumenti adeguati per un nuovo tipo di approccio con il nucleo familiare in lutto e per una scelta rituale più appropriata e in sintonia con le esigenze espresse dai dolenti. Da qui l’idea di creare un format, “Riti e Rituali in emergenza”, da svolgere su una piattaforma online vista l’impraticabilità di poter organizzare corsi di tipo residenziale. L’esperimento, se così vogliamo definirlo, ha riscosso immediatamente un ottimo riscontro: le richieste sono state così numerose da “costringerci” a pianificare più edizioni, ma la soddisfazione più grande è stata quella di aver ottenuto un giudizio estremamente positivo da tutti i partecipanti che hanno attestato di avere notevolmente ampliato le proprie conoscenze e che con entusiasmo hanno interagito, e continuano ancora oggi ad interagire, con i colleghi e con i docenti”.
Vantaggi ed eventuali criticità rispetto alla formazione in presenza…
Il format online si articola in sette ore di didattica suddivise in tre giornate, nel tardo pomeriggio, durante le quali ad una preponderante parte teorica viene affiancata, come strumento di supporto, una breve sperimentazione attiva per verificare il grado di apprendimento e per meglio focalizzare i bisogni formativi personali di tutti i partecipanti. Seguire un corso sul web comporta per gli Operatori Funerari una serie di vantaggi, il più rilevante dei quali è certamente quello di poter continuare a seguire l’attività della propria azienda anche nei giorni di lezione. E poi evitare di doversi spostare per raggiungere la sede dei moduli residenziali consente di contenere decisamente le spese, anche in considerazione del fatto che i costi di questi corsi sono sensibilmente ridotti. Eventuali criticità? L’unica che mi viene in mente è quella, ovvia, che in occasione delle simulazioni, che sono parte integrante e fondamentale dei nostri moduli, la piattaforma permette una valutazione finale parziale che tiene conto, sì, dei contenuti e delle capacità di espressione verbale, ma non della gestualità e del portamento nella loro totalità”.
Ritiene che questa sia una alternativa che potrà essere mantenuta anche una volta cessata completamente l’emergenza? Se sì, quali i prossimi progetti?
Questa nuova formula si è rivelata davvero utile ed efficace. Molti fra i partecipanti, riconoscendone la bontà, ci hanno spronati a proporre ulteriori opportunità. Ecco quindi che, sempre sul web, dal 30 giugno al 2 luglio abbiamo realizzato un Corso sul Cerimoniere Funebre, propedeutico al modulo residenziale “Nuovi Sguardi – la figura professionale del Cerimoniere”, e dal 16 al 18 luglio tre giornate formative su cultura e ritualità dell’addio al proprio animale domestico. Poi, dopo la pausa estiva, contiamo di dare vita a nuovi progetti, in primis ad un format sulla comunicazione del lutto e sulle migliori modalità per rapportarsi con le famiglie colpite dalla perdita di una persona cara”.

Sentiamo ora l’opinione direttamente da chi ha fruito dei corsi in via telematica. Abbiamo interpellato Beatrice Roncato Villa, una giovane laureata in sociologia, che ha frequentato le proposte della Scuola sia in presenza che online.
Ci può raccontare la sua esperienza con la Scuola?
Mi occupo di Tanatoestetica e al contempo studio al Master Death Studies & the End of Life presso l’Università di Padova. Nel 2018 ho conseguito il mio primo diploma della Scuola Superiore di Formazione per la Funeraria, presso Terracielo Funeral Home a Modena, frequentando il corso Nuovi Gesti – La figura professionale del Tanatoprattore. In questo caso la presenza in aula è stata ed è fondamentale: non è certamente possibile operare in smart working visto che la finalità della tanatoestetica è quella di preparare al meglio il defunto per proporne un’immagine serena ai familiari poco prima della chiusura del feretro. La vicinanza ai compagni di corso, la possibilità di lavorare insieme, di scambiarsi opinioni e di sostenersi a vicenda sono state sostanziali per affrontare al meglio gli insegnamenti proposti in aula. Inoltre, dopo le ore di lezione, era consuetudine uscire insieme a cena: un’occasione ulteriore per approfondire la reciproca conoscenza e per costruire legami duraturi che, ad anni di distanza, ancora permangono. Visto l’elevato livello di soddisfazione della mia prima esperienza, nel 2019 ho deciso di affrontare il corso Nuovi Sguardi – La figura professionale del Cerimoniere, sempre a Modena. Grazie a questo format ho appreso moltissimo in merito alla gestione dei tempi, degli spazi e delle pause tanto nei movimenti quanto nella capacità di esprimermi davanti ai dolenti. Anche in questo caso ritengo importante sottolineare come la presenza fisica in aula sia stata di enorme supporto per apprendere al meglio e per confrontarsi con i colleghi. Inoltre la presenza del Direttore Carmelo Pezzino e di Maria Angela Gelati durante l’esame finale tenutosi nella cappella della struttura è stata di estremo aiuto per me e per i miei colleghi nel metterci a nostro agio durante le simulazioni e riuscire così ad esprimerci con professionalità e con abilità. Poi è arrivata l’emergenza sanitaria che, com’è noto, ha comportato lo stravolgimento, sia dal punto di vista lavorativo che didattico, delle pratiche comunicative e di apprendimento a cui eravamo avvezzi. Così appena sono venuta a conoscenza del corso online Riti e ritualità in emergenza, proposto dalla stessa Scuola, non ho esitato ad iscrivermi”.
Quale è il suo giudizio sul corso da lei frequentato via web?
Dal mio punto di vista i pro sono stati superiori ai contro. La possibilità di seguire un modulo che, in modo perspicace, ha saputo trovare una soluzione adattiva e tempestiva rispetto alla circostanza emergenziale, si è rivelata imprescindibile per supportare noi operatori fornendoci strategie innovative e al passo con le esigenze imposte dal particolare frangente. Metterci in grado di offrire alle famiglie la possibilità di seguire la cerimonia del commiato in streaming in un momento in cui i funerali hanno dovuto subire le restrizioni legate anche all’impossibilità di presenziare all’esposizione e alla chiusura del feretro (atto essenziale per una “buona” elaborazione del lutto) è stata davvero una grande opportunità. Il mio parere in merito a questa specifica forma di corso non può che essere positivo: d’altronde non avremmo potuto fare altrimenti! Anche se le lezioni in aula non sono state possibili, la professionalità dei docenti e la loro capacità di trasmettere a noi studenti l’importanza di offrire un servizio fondamentale di sostegno ai dolenti, sono state più che efficaci nonostante la comunicazione sia avvenuta dal monitor di un computer. La didattica a distanza ci ha inoltre dato la possibilità di gestire al meglio sia gli aspetti economici che le eventuali problematiche dovute agli spostamenti verso la sede di Modena. Il materiale formativo, le tempistiche e le simulazioni sono andate ben oltre le nostre aspettative e non ci hanno fatto rimpiangere le lezioni in presenza. All’inizio si poteva essere un po’ scettici, ma nelle ore di lezione la nostra soddisfazione è decisamente aumentata, traendo quindi conclusioni estremamente positive in merito a questa nuova forma di didattica. Ammetto che l’unica mancanza è stata quella di non aver potuto stringere la mano o dare un abbraccio finale ai colleghi conosciuti online, provenienti dalle più diverse regioni: Sicilia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto…. Spero quindi un giorno di ritrovarli di persona, magari in un altro corso a Terracielo!”.
Ricordiamo ai lettori che dopo l’estate, augurandoci che non si ripresenti una situazione emergenziale come quella che abbiamo vissuto nei mesi scorsi, riprenderà anche la programmazione dei corsi in presenza, nel pieno rispetto di tutte le cautele e delle normative atte a garantire la salute dei partecipanti. Il calendario completo e aggiornato dell’offerta formativa è consultabile sul sito www.formazionefuneraria.it.
 
Raffaella Segantin


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